Kublai notes, 30 maggio

scritto da Antonella il 30-05-2008

Oggi Kublai Notes staziona a Napoli…

  • L’arte staziona in stazione. Installazioni eclettiche in diversi luoghi della stazione di Napoli. Obiettivo: “Sdoganare la creatività dagli spazi deputati a ospitarla. Portarla in luoghi di transito per stimolare una fruizione inconsapevole.” La mostra, dal titolo Sistema Binario è a cura di Eugenio Viola e Adriana Rispoli, e porterà questa sfida anche a Belgrado. A Napoli ha luogo nella stazione ferroviaria e metropolitana di Mergellina, fino al 3 giugno. (Via UnArt group)
  • N.EST: arte, spazio pubblico, trasformazioni urbane. N.EST è un progetto che vuole documentare le trasformazioni urbane attraverso gli occhi degli artisti e dei creativi che vi partecipano. Si tratta di un database di opere artistiche e di web tv, indicizzati su un territorio, l’aria orientale di Napoli. Nel sito ci sono un blog, una videocommunity e una web-tv. Qui l’intervista a Danilo Capasso.


Solkide Auer, artista per caso

scritto da Antonella il 29-05-2008

Al Porto dei Creativi abbiamo inaugurato cinque esposizioni di artisti di Second Life. Potete visitarle quando volete, naturalmente…intanto però abbiamo deciso di conoscere un po’ anche i creatori di queste opere. Cominciamo intervistando Solkide Auer, “artista per caso”, a cui abbiamo chiesto del suo percorso in Second Life…

Solkide Auer: Dopo essere entrato in Second Life l’ho girata in lungo e largo, e ne ho visto le potenzialità sue e mie: sono quindi andato a fare corsi per imparare a usare il build, ossia il sistema per costruire oggetti. Ho fatto un corso a Indire/secondlearning , la passione e la pratica hanno fatto il resto.

Mi divertivo a fare oggetti di uso meno comune, piccoli oggetti di pura estetica, poi un amico creò una piccola esposizione e mi chiese di realizzare qualcosa. La cosa cominciò a piacermi, visto anche il riscontro del pubblico. Da lì seguì una seconda mostra e così via…col tempo ho cominciato a creare quasi a tempo pieno oggetti considerate sculture. Nel frattempo mi sono dedicato anche ad aiutare persone a capire le basi del build, alcune di queste ora espongono con me.

D: So che sei arrivato ad esporre anche in land americane…come?

S.A.: Le mostre si sono susseguite a buon ritmo presentando sempre oggetti innovativi con particolari effetti visivi, finché una espositrice americana, invitata dalla mia collega Shellina, venne a visitare una mostra dove c’erano nostre opere e ci invitò a esporre in luoghi curati da lei in land americane. Da lì il raggio si è allargato: considera che mediamente una esposizione italiana riesce a raggiungere le 200/300 unita’ di visite, mentre nelle zone americane queste cifre arrivano a dieci volte tanto.

D: Di solito gli americani che fanno gli artisti lo sono anche in real life? Come vedono Second Life: un nuovo modo di esprimersi, di farsi conoscere?

S.A.: Ci sono due categorie: quelli che creano oggetti in sl e basta e quelli che creano opere in rl e le presentano qui, generalmente quadri creati in rl e texturizzati qui. Ci sono tantissimi posti così, anche in land italiane. Gli americani, però, sono un passo avanti perché danno la possibilità anche di acquistare proprio quel quadro in originale e spedirtelo a casa.

Gli artisti di professione in generale vedono sl come un luogo più che altro pubblicitario per loro; spesso guardano gli artisti di sl con occhio un po’ particolare, anche perché conoscono i limiti dello strumento. Le mie sculture, ad esempio, non potrebbero esser riprodotte in Poi c’è’ da dire anche questo, che non sempre gli artisti veri sarebbero capaci di fare queste cose. Una volta ho ricevuto i complimenti di un artista americano che ha immediatamente acquistato una mia scultura dicendomi che sarebbe stato bello poterla ricreare dal vero…in un secondo momento ho scoperto che questa persona aveva esposto anche al Museo Guggenheim di New York!

D: Secondo te, allora, cosa è la creatività?

S.A.:La creatività è un qualcosa che si ha dentro e che gli altri riescono a vedere attraverso le cose che crei, una emozione che ti può dare una scultura in questo caso, ma anche una musica. Si può essere creativi anche senza saperlo, ma rendendosi conto che comunque vedi la vita in un certo modo. Second Life mi ha dato questa possibilità.

D: E questa attività ti ha fatto venir voglia di iniziare un percorso artistico anche in rl o sono cose in qualche modo slegate?

S.A.: Io vivo Second Life in maniera completamente distaccata dalla mia vita quotidiana, dove faccio un lavoro completamente diverso. Devo dire una cosa però: comunque ora cerco di frequentare di più i musei o le mostre che ci sono nella zona dove vivo. Certo, l’arte mi è sempre piaciuta, anche prima di entrare in sl, ma ora vedo le cose con un punto di vista diverso, m’informo attraverso internet, cerco di capire meglio un po’ le cose dei “grandi”, insomma.

Io non mi ritengo artista, non lo sono, ma quando crei un qualcosa che più persone mostrano di apprezzare con entusiasmo…beh, questo sprona e ti fa capire che puoi fare veramente cose che possono esser considerate belle. Se capita vendo anche ma poca cosa, non è la cosa che mi interessa…

D: Alla fine quello che conta è divertirsi, insomma…

S.A.: Esatto, non sono qui per soldi o altro, ma per fare ciò che mi piace ed ho trovato questa strada. Il caso ha voluto che ciò che mi piace fare sia apprezzato anche ad altri.

D: Ideale, no?

S.A.: Beh, non a caso il sottotitolo del mio blog è “Artista per caso su secondlife”! :)



Kublai notes, 29 maggio

scritto da Antonella il 29-05-2008

Settimana di viaggi e spostamenti, ma ci siamo, eh…

  • Fura dels Baus in Second Life. Roberta Greenfield segnala l’incontro con Àlex Ollé, uno dei direttori artistici del gruppo catalano di “teatro urbano” che sarà in SL sull’isola di “Style” venerdì 30 maggio alle ore 16. Si parlerà di Imperium, il nuovo spettacolo del gruppo che vedrà gli spettatori partecipi all’azione. In attesa dello spettacolo Àlex Ollé risponderà alle domande del pubblico.
  • Container art. “Genova è da sempre legata indissolubilmente all’idea di container. E a molti anni di distanza da quando il nostro porto aveva un ruolo internazionale, i container si trasformano in una forma d’arte. RedPill parla della mostra-evento Container art che si svolge a Genova fino al prossimo 8 giugno. Qui il blog dell’evento.


Quando la musica diventa sviluppo: il Fuori Orario Rock Club al porto dei creativi

scritto da Antonella il 26-05-2008

Come anticipato, cominciamo il ciclo di conferenze al Porto dei Creativi. Per quattro mercoledì verranno presentati casi di successo in cui la creatività ha avuto impatto sul territorio, creando sviluppo.

Primo appuntamento mercoledì 28 alle 21 all’auditorium del porto di Kublai.

Franco Bassi presenterà il caso del Fuori Orario Rock Club (di cui è fondatore) come esempio di progetto creativo che influenza lo sviluppo locale: 15 anni di attività, 35.000 iscritti al circolo, 5.000 presenze settimanali, decine di iniziative oltre alla programmazione ordinaria, 3 dipendenti a tempo pieno e 35 collaboratori a tempo parziale…e persino il “suo” casello autostradale! Il Fuori Orario non è solo un venue da concerti di livello internazionale, è anche una macchina di crescita economica e culturale.

Farà da discussant il “nostro” Tito Bianchi (Aglio Feld), del Ministero dello sviluppo.

Una buona occasione per tutti i Kublaiani di farsi un’idea di ciò che intendiamo quando diciamo che ci servono le idee…



Kublai notes, 26 maggio

scritto da Antonella il 26-05-2008

Questa settimana saremo in viaggio quindi forse Kublai notes non ci sarà tutti i giorni della settimana…ma non mancheranno le letture interessanti qui sul blog!

  • Letteratura e marketing territoriale. Sono ormai numerosi gli enti pubblici che promuovono il loro territorio grazie ad eventi culturali di peso. Su “Comunicatori Pubblici” una panoramica di queste manifestazioni culturali, dal Festival della letteratura di Mantova a quello della filosofia che si tiene a Modena, passando per PordenoneLegge. “Si tratta di un marketing che non ha solo obiettivi esterni, nell’attrarre pubblico e turismo portando a scoprire mete inconsuete, ma anche interni alla comunità territoriale: questo sia per i vantaggi economici che la promozione di un turismo colto e non massificato porta, sia per la valorizzazione dell’ambiente culturale di cui i primi a godere sono proprio i cittadini delle amministrazioni impegnate in questo tipo di operazioni.

  • Kiber Kroton, il futuro del passato. Lo scorso finesettimana a Crotone si è tenuto “Kiber Kroton”, convegno che esplora il rapporto tra innovazione tecnologica e archeologia. Tra le varie iniziative si segnala il progetto MESSIAH(MEtodologie Strumenti Servizi Innovativi per l’ArcHeologia Subacquea), gestito da UniCal – di cui saremo ospiti domani – che ha messo a punto un sistema per mettere in rete riproduzioni virtuali in 3D di oggetti, a disposizione di ricercatori e di chiunque sia interessato. I materiali del convegno sono a disposizione sul blog dell’evento.


Appunti per la progettazione dal Master MMCM a Roma

scritto da Marco il 24-05-2008

Giovedì siamo stati ospiti del corso che Alberto tiene al master della Sapienza di Roma in Management Marketing e Comunicazione della Musica. I ragazzi hanno presentato i loro progetti musicali e la classe, assieme a noi del futuro gruppo coaching di Kublai, ne ha discusso insieme cercando di definire punti di forza e debolezza generali di ciascuna proposta (diversi di loro si sono già iscritti al Ning di Kublai, come ad esempio FrancescaAndrea ed mFantasy, altri lo faranno presto; nei loro profili potete trovare una breve presentazione dei progetti che presto renderanno disponibili anche in formati più dettagliati).

Dalla discussione sono emerse alcune indicazioni di fondo, poi evidenziate anche da Tito a fine incontro, che cerco di riassumere qui:

  • un buon progetto, se nasce veramente da un’idea forte, dovrebbe essere comunicabile efficacemente in 100/150 parole, o in una presentazione da 5 minuti e 10 slide; per dirla con un esempio usato di solito in questi casi, dovreste essere in grado di raccontare la vostra idea a un venture capitalist/finanziatore potenziale nel tempo che l’ascensore impiega a raggiungere il piano desiderato (elevator pitch)!
  • un progetto forte “usa” le linee di finanziamento esistenti, non si adatta/appiattisce ad esse (quindi prima deve venire l’idea/progetto, e solo dopo si individua la strada più adatta a trovare un finanziamento per realizzarla);
  • i progetti devono sempre avere un focus, un’idea centrale che lega tutto il resto; per questo è utile distinguere obiettivi (primari e secondari) e strumenti: non è esclusa la possibilità di perseguire anche diversi obiettivi (anzi, è auspicabile l’incrocio di obiettivi “culturali” con altre priorità del territorio), ma devono essere tutti collegati e “tenersi” a un’idea/obiettivo principale (core). Bene ricordarsi comunque anche che non si può fare “tutto”, è importante saper scegliere e darsi obiettivi chiari e condivisi fin da subito, ed eventualmente lasciare da parte ipotetici obiettivi secondari se non risultano legati in modo forte ai primi;  
  • un buon metodo di procedere nell’analisi è considerare le 10 mosse di Kublai come una checklist da confermare e analizzare punto per punto;
  • il progetto deve essere centrato sulle persone che lo promuovono (e viceversa): le persone sono uno degli aspetti cruciali (come si diceva anche qui) per valutare se un progetto può funzionare o no, è quindi fondamentale avere sempre risposte chiare a domande come “chi sono io?”, “chi sono i miei soci/alleati?”, “perchè sto/stiamo proponendo proprio questo progetto e non un altro?” qual’è la motivazione che spinge ognuno di noi a voler fare questo progetto?”, “abbiamo la stessa (o perlomeno compatibile) visione di progetto e priorità e siamo la squadra migliore per realizzarla?”, “abbiamo le competenze necessarie?” (NB. ogni progetto ha bisogno di almeno una persona brava nell’organizzazione/gestione, e non solo di creativi che danno buone idee), etc. nel caso in cui non tutte queste domande avessero risposte chiare e affermative è utile ripensare l’idea progettuale per trovare la coerenza di tutte le sue componenti;
  • (annotazione finale - che dovrebbe in realtà essere premessa - per chi partecipa al coaching) le considerazioni possibili su ogni progetto potrebbero essere suddivise in 3 livelli: (1) un giudizio su innovatività/originalità e “forza” del progetto (spesso soggettivo, quindi interessante solo se se ne raccolgono molti e da persone diverse), (2) considerazioni generali sulle possibilità di funzionamento potenziale, (3) analisi di fattibilità operativa. E’ importante quindi definire ogni volta a che livello di considerazioni ci si sta riferendo.


Kublai notes, 23 maggio

scritto da Antonella il 23-05-2008

Oggi si parla di tecnologia e città…

  • Le mappe 3D della città. “Lo strumento della mappa è intuitivo e facilmente relazionabile alle nostre esperienze ed ai nostri istinti. Le mappe sono espressioni molto forti del contesto che ci circonda e alle mappe più o meno ci siamo abituati sin dai tempi delle prime lezioni di geografia o dei primi viaggi in città sconosciute.”. Molte imprese straniere stanno lavorando sulla rappresentazione digitale delle città sotto forma di mappe in 3D, un’applicazione che ha numerose potenzialità per scopi pratici, ma non solo. (via “Le città sono la ricchezza delle nazioni”)
  • Stories on Geographies. Roberta Bartoletti parla del progetto StoriesOnGeographies, un geoblog europeo partecipatorio della memoria, curato dal Museo diffuso della Resistenza di Torino. Ogni segnalazione viene associata a un indirizzo per consentirne il posizionamento sulla mappa, e può essere integrata con immagini e commenti da parte degli altri utenti. Roberta ha aggiunto le Fosse Ardeatine…voi?

  • Televisioni di strada. Se si parla di come la tecnologia possa avere impatto sulla città non ci si può dimenticare del fenomeno delle telestreet, le televisioni di strada che hanno creato nuovi modelli di produzione e diffusione dell’informazione. Su Tafter un articolo che parla dei precursori di queste tv, tecnicamente illegali in Italia, e spiega come questa “rivoluzione dal basso” sia un fattore importante per aumentare la partecipazione e la pluralità dell’informazione.

…a proposito di città, noi la prossima settimana saremo a Cosenza e a Bari, ci vediamo?



Kublai va all’università!

scritto da admin il 22-05-2008

Dopo averne parlato al MateraCamp e al Porto dei Creativi, è arrivato il momento di presentare Kublai…dal vivo!

L’occasione sarà l’incontro che si terrà il 27 maggio alle 15 nell’aula seminari del dipartimento di Economia e Statistica presso l’università di Calabria, a Cosenza.

Il titolo del seminario è “Industrie creative e sviluppo locale: arte, musica e hi-tech per invertire il declino”.

Il relatore sarà il nostro Alberto Cottica e il discussant Tito Bianchi, del Ministero dello Sviluppo Economico. Speriamo ci sia occasione di conoscere qualcuno di voi che ci segue tramite blog o fa parte del social network…e molti altri! Quindi fate girare la voce!!

L’indirizzo è Via P. Bucci, Cubo 0/C-1/C (dipartimento di Economia e Statistica).


Visualizzazione ingrandita della mappa

…e dopo il seminario magari andiamo a prendere un gelato tutti insieme!!
Consigli? ;-)



Kublai notes, 22 maggio

scritto da Antonella il 22-05-2008

Oggi arte e musica dalla Puglia all’Emilia, passando per Second Life…

  • Biennale dei giovani artisti. Alla Fiera del Levante di Bari oggi si inaugura la tredicesima edizione della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, promossa dalla regione Puglia, dall’associazione internazionale Bjcem e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. La manifestazione vedrà partecipare circa 700 artisti tra i 18 e i 30 anni provengono da tutti i 46 paesi dell’Europa e del Mediterraneo.
    Il tema di questa edizione è “
    Kairos: la nostra diversità creativa”. Dieci giorni fra culture differenti e linguaggi espressi attraverso oltre 400 produzioni artistiche, 1200 opere esposte fra arti visive e plastiche, 25 appuntamenti dedicati a poesia e letteratura, 40 film, medio e cortometraggi, 13 collezioni di stilisti emergenti, 60 spettacoli di musica/teatro/danza. Tra le varie iniziative il 31 maggio si terrà la seconda edizione del barcamp sulla creatività organizzato dal programma Bollenti Spiriti, il programma per le politiche giovanili della Regione Puglia. Qui il blog dell’evento…noi ci saremo!! Ci vediamo lì?

  • Rock in Rolo. “C’è un piccolo paese della bassa reggiana chiamato Rolo, paese che per tutti è semplicemente “Reggiolo Rolo” come l’uscita autostradale che condivide con il paese vicino…”. Andrea “Pelodia” (che non è il suo cognome! ;-)) è tra gli organizzatori di un festival per bande emergenti che si chiama Rock in Rolo e che quest’anno si svolgerà dal 27 al 29 giugno. E sabato 24 maggio c’è già un primo appuntamento: la ritinteggiatura a murales della stazione…con annessa festa e djset (e dj Pelodia!). Come vengono selezionate le band per Rock in Rolo? Facendoli ballare i classici degli anno ‘80! Guardare per credere…
  • Sull’isola di Kublai ci sono cinque mostre di artisti che conosceremo meglio nei prossimi giorni. Intanto date un’occhiata al video sul neupappismo (ad opera di Neupaul Palen e Papper Papp)


Trovi altri video come questi su Kublai

…e poi venite a visitare le mostre! :)



Kublai notes, 21 maggio

scritto da Antonella il 21-05-2008

Ieri abbiamo “saltato il turno”, ma solo perché ci sembrava giusto dare spazio e visibilità alla Call for projects. Rieccoci, nonostante le intemperie (e l’aggregatore che non vuol saperne di funzionare!), a parlare di particolari forme di arte…

  • Flickr Ergo Creo.Il gesto creativo non scaturisce (per fortuna!) meccanicisticamente da una sorta di calcolo fatto a tavolino per “suscitare una certa reazione. Riteniamo che l’Arte sia innanzitutto uno strumento di conoscenza di se stessi e del mondo; e, conseguentemente, “l’azione artistica” sia intrinsecamente e naturalmente “complessa”. Neupaul Palen, che con Papper Papp ha inaugurato una delle prime mostre sull’isola di Kublai, parla dell’arte fotografica su Second Life. Neupaul dissente con Mario Gerosa sul fatto che questa sia strumentale a un social network come Flickr. Qui tutto il post.
  • Concorso di idee per un centro televisivo sperimentale. L’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha indetto un bando per il concorso di idee per la realizzazione di un Centro televisivo sperimentale e didattico culturale (Ce.Te.S) negli stabilimenti ex-Italcitrus (impianti industriali per la lavorazione degli agrumi), che si trovano a Catona, nell’immediata periferia di Reggio Calabria. “L’intervento di riqualificazione mira al riuso dei manufatti industriali preesistenti, eliminando le incongruenze edilizie, nel rispetto dei valori ambientali dell’area”. Il 2 giugno è il termine per l’iscrizione al concorso, mentre i progetti dovranno essere presentati entro il 21 luglio.


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