L’inconsapevole comunità di Greensboro, North Carolina
Qualche altro pensiero dal mio viaggio della scorsa settimana.
Alla conferenza - di cui ho parlato più sotto - ho rivisto Ed Cone, un giornalista di Greensboro, nel North Carolina – e quest’ultimo dato è importante: tre anni fa, mentre scrivevo la mia tesi di laurea, ho letto della comunità di blogger che stava sorgendo praticamente in modo spontaneo in quella città e ho cominciato ad informarmene, a partire dal blog di Ed, giornalista di tecnologia, blogger della prima ora e, non ne dubito, un po’ l’artefice di questo passaggio di competenze nella sua città di origine.
Alcuni membri importanti della comunità e semplici cittadini hanno avviato i loro blog sui temi più vari, quasi tutti accomunati da una particolare attenzione verso avvenimenti e problemi di questa cittadina di 240.000 abitanti. I cambiamenti sono arrivati già a partire dai media: il quotidiano locale ha addirittura iniziato a introdurre blog e altri strumenti nella propria redazione proprio a partire dall’esempio dei blogger.
Ho letto molto delle piccole e grandi storie che questa inconsapevole comunità ha generato, ma una di quelle che preferisco è la raccolta di fondi per Jinni Hoggard, una donna malata di cancro che necessitava di cure costose: non è stata una semplice colletta ma una vera e propria giornata di festa con musica e vendita di prodotti, ed è stata organizzata in pochissimo tempo tramite il passaparola di questa piccola nascente comunità on/offline.
Ma Jinni (che adesso sta bene) non è il solo risultato ottenuto: dal 2005 la città ospita una conferenza su tecnologia e impatto locale chiamata Converge South che negli anni è diventata un punto di riferimento e ha ospitato importanti relatori. La cosa che ho apprezzato di più è stato però il clima informale generale e le attività a margine della conferenza (primo fra tutti il barbecue immenso che Dave, il marito di Jinni, prepara ogni anno) che hanno creato un ambiente in cui professori universitari, politici locali e imprenditori si mischiano a imbianchini con la passione per la politica, musicisti, assicuratori e studentelli stranieri…come la sottoscritta!! Perché io, a Converge South, ci sono andata alla sua prima edizione, invitata da Ed (senza che ce ne fosse motivo, se non che poteva essere utile per la mia tesi) e ospite dell’organizzazione della conferenza.
Il mio viaggio lì, la gente che ho incontrato sono alcuni tra i migliori motivi che tutt’ora ho per credere all’importanza di quello che possiamo fare quando i nostri progetti e le nostre idee usano gli strumenti della Rete - spesso, facendoci fare degli incontri fortunati.



