Kublai notes, 31 luglio

scritto da Antonella il 31-07-2008
  • Genius loci. Oggi sull’isola di Palmaria si inaugura la prima edizione di Genius Loci, mostra d’arte ambientale itinerante. Il particolare contesto ambientale, unico nel suo genere, ha fatto da contenitore e propulsore ai progetti presentati da giovani artisti contemporanei. Tutte le informazioni sulla mostra e le opere esposte sono su UnArt Group.

Con l’avvento dei social network e dei mondi virtuali si sta facendo strada un nuovo approccio alla creatività e all’arte, che progressivamente sta mettendo in discussione alcune presunte certezze in campo estetico. Si comincia a insinuare il dubbio che la cultura artistica non debba essere esclusivamente appannaggio di un’élite e si iniziano a legittimare le sperimentazioni di chi elabora nuovi modelli, generati dal basso.



Cartoline da Kublai - Specchia, Cinema del Reale

scritto da Antonella il 30-07-2008

Resoconti al volo da Angelo e Giovanni, i kublaiani che stanno filmando il viaggio di Kublai. La prima tappa è stata a Specchia (LE) in occasione del festival Cinema del Reale.

Ebbene si, il viaggio è iniziato e la prima tappa si è conclusa con grande soddisfazione. […] Quello che abbiamo scoperto è un centro minore di grande vitalità, con un riconoscimento europeo come miglior centro che coniuga modernità e ruralità in uno scenario di ecocompatibilità e sviluppo tecnologico. Parliamo appunto di Specchia. Una dimensione che forse meriterebbe un altro viaggio kublaiano… alla ricerca delle eccellenze “minori”.

Angelo

Il Festival ha avuto una buona copertura mediatica - anche dai tg regionali - ed è stata, secondo le parole di Giovanni:

…una esperienza sorprendente anche per l’entusiasmo con cui i giovani laureati/operatori locali hanno preparato e allestito la location del festival arricchendo il programma con iniziative di grande rilievo culturale. Sorprendente anche la partecipazione del pubblico anche straniero e la straordinaria bellezza dei luoghi.

Quanto alla straordinaria bellezza dei luoghi basta dare un’occhiata a questa foto in alto (di Piero Maraca) e alle altre che ci sono su Flickr, tanto per cominciare… (e poi sì, il consiglio migliore è sempre “andateci di persona! ;-) )

Presto ne sapremo (e vedremo!) di più…



Kublai notes, 30 luglio

scritto da Antonella il 30-07-2008

Un festival, un evento, altro non è che, in piccolo ed in modo forse ingenuamente ma sinceramente idealistico, lo strumento attraverso cui l’immaginazione può esprimere idee di comunità e di vicinato; una comunità di sentimento per immaginare e sentire cose collettivamente.

La definizione dell’antropologo indo-statunitense Arjun Appadurai è molto suggestiva e rende bene lo spirito delle esperienze che si fanno assistendo a delle performance. Questa frase è stata presa come slogan anche dall’organizzazione di un interessante festival teatrale, quello di Castel dei Mondi, la cui dodicesima edizione si terrà dal 21 al 31 agosto ad Andria (BA). Gli spettacoli si svolgeranno presso il Castel del Monte e in alcuni luoghi particolarmente suggestivi del centro storico.

[Se avete altre segnalazioni di festival e iniziative interessanti scriveteci (e ricordate che Kublai è in giro per il sud Italia)!]



Kublai notes, 28 luglio

scritto da Antonella il 28-07-2008
  • Buon compleanno, Pangea. Domani sera nella land Toscana si terrà un concerto di beneficenza per festeggiare i sei anni di Pangea, la onlus che si occupa della difesa dei diritti delle donne, con programmi che vanno dal micro-credito all’educazione sanitaria alla formazione professionale. Gli UKD Project, gruppo molto conosciuto in SL, si esibiranno a partire dalle 22.
    La responsabile dell’organizzazione dell’evento è la nostra Adriana/Ginevra.
    Qui altre informazioni sul blog di Roberta Greenfield.
  • iCommons summit a Sapporo. Dal 29 luglio al 1 agosto si terrà a Sapporo, in Giappone, il secondo iCommons Summit, evento che si occupa della crescita della cultura globale digitale: creatività, accesso, condivisione della conoscenza sono i temi chiave. Sul sito ufficiale ci sono informazioni sul Summit, sulla città di Sapporo e sulle attività in Second Life. Su Kublai ci sono alcune informazioni e corrispondenze di orari (il fuso orario giapponese non è dei più comodi, eh).Infine, grazie a Diomira, ecco qui una piccola presentazione:



Stiamo lavorando per voi ;)

scritto da Antonella il 26-07-2008

Kublai si prende una pausa estiva!
Beh, certo, un po’ di sole e mare ce li siamo meritati, e anche voi, no?
Anzi, dopo mesi di lavoro - e sopratutto vedendo certi coloriti sbiaditi di alcuni kublaiani - mi sa che le vacanze non sono una cattiva idea!

Chiuso per ferie? Naaaa! Gli aggiornamenti saranno rallentati e le attività saranno in momentanea pausa, ma ci sarà il reportage nel sud Italia, dove avremo occasione di incontrarci di persona.
E poi noi continuiamo con un po’ di lavoro dietro le quinte (magari sotto l’ombrellone? Sorseggiando una bibita?…oh, uno ci prova, eh!): stiamo preparando una serie di novità che vedrete da settembre.
Insomma, come si suol dire in questi casi…stiamo lavorando per voi!
Buona estate e a prestissimo!!


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Kublai in viaggio!

scritto da Antonella il 24-07-2008

A grande richiesta Kublai va in tournée!

Ok, no, non è esattamente così (anche se avremmo pure uno che di musica se ne intende…).

In realtà abbiamo pensato che sarebbe stato bello andare in giro a conoscere chi già mette insieme creatività e sviluppo locale con successo. Lo abbiamo già fatto con le conferenze al Porto dei Creativi e, con l’estate, abbiamo deciso di continuare andando in giro per l’Italia…e il risultato lo vedrete con i vostri occhi perché abbiamo “reclutato” Angelo e Giovanni, due kublaiani (nonché membri di Recidivi), che ci accompagneranno e realizzeranno i video delle varie tappe di questo viaggio.

Si comincia presto, prestissimo, già questo weekend con il festival Cinema del Reale che si tiene a Specchia, in provincia di Lecce da oggi a sabato 26 luglio. Dato che la Kublai beer di lunedì è andata così bene perché non replicare in terra di Puglia?

Vi annuncio già anche gli altri appuntamenti:

- dal 10 al 13 agosto: Lucania Film Festival a Pisticci (MT)

- dal 20 al 22 agosto: il festival musicale Radicazioni ad Alessandria del Carretto (CS)

I nomi non vi sono nuovi? Certo! Il Lucania Film Festival è uno dei casi di successo di cui abbiamo parlato al Porto dei Creativi e Radicazioni è uno dei progetti che partecipano al coaching pilota di Kublai…un’ottima occasione per vedere dal vivo quello di cui abbiamo parlato e per incontrarsi - quando i kublaiani si incontrano, abbiamo scoperto, i risultati non sono affatto male!!

Ci incontriamo in viaggio, allora!! Fatevi riconoscere! ;-)



Quando i kublaiani si incontrano…(Kublai beer a Roma)!

scritto da Antonella il 23-07-2008

La Kublai beer arriva dopo un pomeriggio di riunioni del gruppo di progetto in cui il gruppo di progetto, letterlamente, si…incontra! Già, perché è la prima volta in assoluto in cui tutti ci incontriamo e ci troviamo nello stesso posto – chissà quali sono le opinioni di ognuno.

Ma non c’è tempo di fermarsi, è l’ora della Kublai beer!
La pioggia e il vento della giornata hanno creato dubbi sulla location “isola Tiberina” ma alla fine il tempo è clemente e così ci dirigiamo impavidi verso Trastevere a bordo di due taxi, io e Mae alla guida della carovana (il sogno di gg di pronunciare le fatidiche parole “segua quel taxi” si infrange sulla nostra comunicazione preventiva della destinazione, sarà per un’altra volta).

Una volta arrivati facciamo un giro esplorativo finendo per optare per un’americaneggiante steakhouse dove ci raggiunge la prima kublaiana, M.Elena/Martha, arrivata apposta da Palermo!! La mia prima sorpresa personale è che M. Elena – che ha un delizioso accento spagnolo – è di un’altezza normale e non altissima, come me la ero immaginata (certo, non ha nemmeno le ali, contrariamente al suo avatar ma quello lo avevo più o meno previsto). Chi è alta è invece Adriana/Ginevra che ci raggiunge quando siamo sull’isola, appena prima di incontrare Phil e la sua bimba, William e Titty.
Momento di saluti, mescolamento, ordine tra foto, avatar, facce, mani che si intrecciano e “ehi!!” - esclamazione quasi d’obbligo in certi casi. Poi in qualche modo riusciamo a sederci colonizzando parte dell’angolo nord (che poi è ad ovest) dell’isola Tiberina, raggiunti anche da Tito e Marco, ministeriali in libera uscita – e t-shirt, son cose che uno non immagina, funzionari di ministero in possesso di vere magliette! :P

I gruppi si formano, si disfano, i drink si affollano sui tavolini e le parole fluiscono..il tutto saltellando da un posto all’altro dei divanetti, in una specie di riedizione del salottino del Porto dei Creativi in Second Life (“ma questo qui è più scomodo” commenta qualcuno, ebbene sì!).

Quando i kublaiani si incontrano si parla di Kublai e del Porto dei Creativi, ma anche dei posti da cui veniamo, di quello che facciamo.

Quando i kublaiani si incontrano si scopre che anche chi si occupa di politiche di sviluppo locale gioca a calcetto e che se ti metti in un angolo preciso le prese in giro si abbatteranno su di te con potenza e precisione, non importa che magari sia la prima volta che ci si vede di persona. (Ne fa le spese gg per primo e più di tutti. Poi si sposta da quell’angolo e chiunque vi si sieda viene accolto dall’esclamazione “No, quell’angolo no!!”).

E poi resta ancora posto per telefonate degli assenti Roberta e Fabio/Asian, racconti di viaggi, rose in regalo alle kublaiane presenti (grazie Alberto!), precisazioni sui fagiani.

Il racconto della serata dovrebbe farlo ognuno dei presenti, a dire il vero. Anzi, se a qualcuno viene voglia di parlarne e condividere le foto (qui quelle di Elena e qui quelle di Adriana…le altre dove sono?!!?) segnalatemelo. Perché i sorrisi veri e la sintonia son difficili da spiegare a parole, non nel dettaglio, almeno.

Quanto alla proposta di altre Kublai beer in altre parti d’Italia…ci saranno occasioni mooolto prima di quanto pensiate!!



Coaching pilota: secondo incontro e punto della situazione

scritto da Marco il 20-07-2008

Il secondo incontro del coaching pilota di mercoledì ci ha dato la possibilità di sperimentare una modalità di discussione con tempi più lunghi di quelli della volta precedente, oltre che di scambiarci opinioni - prima e dopo l’incontro - sul suo andamento e sulle possibili modifiche da apportare. Cerco di fare qui un punto della situazione (anche sulla base di queste premesse e queste prime considerazioni), chiedendo a voi come al solito di integrare e commentare, così da poter capire e studiare insieme il modo più efficace di procedere:

ASPETTI GENERALI:

  • Progetti selezionati: in generale è stato possibile vedere come anche persone e progetti non abituati all’uso di Second Life (Radicazioni e Navarra/Festival del Mare) hanno acquisito velocemente la capacità di partecipare a incontri di progettazione inworld (nessun problema “tecnico” particolare già al primo incontro); d’altra parte è evidente come la maggiore partecipazione alla vita della community porti ad avere una rete di relazioni maggiore che poi si traduce velocemente in nascita di nuove alleanze e collaborazioni sui progetti (molto più numerose quelle già attivate da Pico/Caffè Galante e Lorenza/Cunto); è inoltre evidente come questa minore partecipazione alla vita quotidiana della community determini anche un aumento dei tempi di risposta alle sue sollecitazioni (commenti sul forum, preparazione di materiali per gli incontri, etc.);
  • Partecipazione dei kublaiani al coaching: sia in Second Life che sul Ning appare abbastanza elevata (20/25 partecipanti per ogni incontro di progettazione inworld), sopratutto nella cosiddetta “prima fascia” di quelli più motivati (fra questi si sta distinguendo in particolare Walter per attivismo, idee e partecipazione in modo trasversale alla discussione di tutti i progetti): oltre a dare contributi importanti alla discussione, è da rimarcare come si siano attivate da subito vere e proprie alleanze e collaborazioni sui progetti, che stanno determinando una veloce crescita e rafforzamento degli stessi (soprattutto nei casi di Cunto e Caffè Galante);
  • Attivazione del processo di progettazione: vedere esempi concreti di progetti e di come questi possono essere “rafforzai” attraverso la progettazione partecipata all’interno della community sembra aver influenzato positivamente altri kublaiani, diversi dei quali hanno iniziato a proporre progetti da subito, mentre molti altri ci hanno detto di voler presentare i propri dopo l’estate; in generale quindi sembra che il vedere in atto il processo di progettazione abbia fatto superare iniziali dubbi o incertezze relative alle modalità di funzionamento del coaching “aperto” in ambiente Kublai, e forse fatto capire meglio le dinamiche relazionali che si possono attivare all’interno della community (invitando ad esempio, direttamente o indirettamente, altri kublaiani a partecipare alla progettazione) facendo ragionare per analogia e attivando nuove collaborazioni fra i partecipanti;
  • Caccia al fagiano: incontro dopo incontro diventa sempre più ricorrente l’uso della metafora del fagiano per indicare la forza dell’idea progettuale; nell’ultimo incontro si è evidenziato anche come l’entrare in una progettazione più di dettaglio/operativa e il raccontarla sia essenziale per comunicare la reale forza di un progetto, al di là delle spesso troppo generiche affermazioni di indirizzo “strategico” generale. Si è fatto l’esempio in questo senso di una possibile/ipotizzata collaborazione della Sun Microsystem al progetto del Caffè Galante, che se confermata darebbe sicuramente molto valore alla proposta progettuale… e di conseguenza possibilità in termini di sostegno di altri soggetti all’iniziativa (”per avere i soldi ci vuole il fagiano”, come ha detto Kapok/Marco M. durante l’incontro); la sfida è quindi quella di creare insieme un ambiente di progettazione che stimoli la nascita di idee forti per i progetti soprattutto a un livello di progettazione di dettaglio, concreta, operativa (ci vuole un piano dettagliato, anche se non quinquiennale come quelli di cui parlava Giovanni Lindo Ferretti per i CCCP, ma un piano serve per dare concretezza all’agire, e di conseguenza forza al progetto… diceva Mr/Alberto);

INCONTRI SINCRONI IN SECOND LIFE:

  • Ambiente di progettazione: la metafora del “tavolo di progettazione” (orizzontale) è sembrata un po’ a tutti funzionare, quindi modifiche e miglioramenti sono possibili e previsti in futuro (alcuni ci hanno detto di non vedere il tavolo!), ma tenendo questo modello come base;
  • Modalità di discussione: la discussione a più casi nel corso dello stesso incontro ha funzionato (generando anche nuove idee e collaborazioni fra i progetti presenti, come ad esempio nel caso di Cunto e Radicazioni), meglio però non aumentare troppo il numero di casi in discussione (massimo 3?) o i tempi risultano troppo sacrificati e le riunioni troppo lunghe (anche se un primo incontro con molti casi aiuta a riunire persone, fare “momentum”, fare incontrare persone e progetti, e innescare le dinamiche di cui si diceva sopra); problematiche diverse saranno poi da affrontare nel caso di un numero molto elevato di progetti da discutere inworld, Walter ha già fatto qualche proposta nei commenti qui, proponendo il modello dell’Open Space Technology… (seguiranno valutazioni più approfondite su queste possibilità);
  • Tempistica: anche la struttura di presentazione in 5 minuti iniziali di introduzione da parte del proponente e poi discussione aperta ha funzionato piuttosto bene; dal punto di vista delle scadenze temporali degli incontri invece la scadenza settimanale è apparsa troppo ravvicinata (Radicazioni e Festival del Mare non sono riusciti ad esempio a prepararsi adeguatamente per il secondo incontro e abbiamo deciso insieme di rinviare la loro presentazione), meglio prevedere una scadenza degli incontri sincroni in second life ogni due settimane, intervallati da una settimana dove si lascia spazio alle riflessioni su blog e Ning e alla preparazione dei materiali per l’incontro successivo;
  • Coordinatore (piccola nota utile in futuro in caso di più tavoli di progettazione): ne abbiamo discusso fra noi e abbiamo concordato sull’opportunità che il coordinatore degli interventi sia una persona che conosce i progetti e sia in un qualche modo responsabile dell’andamento dei lavori del tavolo (e abbia seguito ad esempio la preparazione dei materiali previsti in presentazione durante la serata);
  • Interventi dello staff coaching di Kublai (in particolare dei “ministeriali” esperti di sviluppo locale): il maggiore tempo a disposizioni nel secondo incontro per la discussione dei due casi presentati ha permesso un contributo maggiore anche da parte loro (che non è possibile ipotizzare all’inizio degli incontri, perchè spesso è necessario che la discussione fornisca maggiori elementi per conoscere i progetti, prima di cercare di fare valutazioni complessive e meditate…); ulteriori interventi mirati sono stati postati nelle discussioni sui progetti del Ning, probabilmente lo strumento più adatto per una progettazione che necessariamente si sviluppa in modo asicrono e tempi lunghi, man mano acquisendo elementi e nuove idee, oltre che per l’importanza di lasciare traccia degli interventi e contributi;

ATTIVITA’ (ASINCRONE) SU NING E BLOG

  • Progetti (e kublaiani) partecipanti al coaching pilota: (vedi sopra)
  • Coaching di altri progetti di sviluppo (o potenzialmente tali) presentati sul Ning: nella sezione progetti del Ning sono ora presenti altri 8 progetti, alcuni di questi sono stati pensati come progetti di sviluppo (ad es. Cross-Med), altri invece lo sono diventati incontrando Kublai (ad es. Frame). Kublai in molti di questi casi è utilizzato come ambiente per fare brainstorming di idee progettuali, oltre che per cercare alleanze e rafforzare di progetti già esistenti;
  • Progetti senza obiettivi di sviluppo locale sul Ning: ci sono però anche progetti che non hanno (almeno non ancora) un radicamento territoriale e degli obiettivi di sviluppo (ad es. Bookerang). Questi progetti si potrebbero però legare ad altri che invece hanno finalità di sviluppo, e la veloce evoluzione che stanno avendo i progetti una volta entrati in contatto con l’ambiente di Kublai sconsiglia ipotesi di filtro “a monte” delle idee progettuali. E’ però da capire meglio, strada facendo, il ruolo di Kublai per loro e il loro ruolo all’interno di Kublai.

Voi che ne pensate di tutti questi aspetti? Vi trovate d’accordo?

Noi ne discuteremo martedì a Roma, sperando di essere ancora lucidi dopo la Kublai Beer di lunedì… ;)



La mossa del fagiano

scritto da Antonella il 18-07-2008

Su Kublai si parla sempre più spesso di “fagiano”, una parola che, almeno per noi, ha perso il suo significato originario per indicarne uno molto specifico.
“Si deve sentire il fagiano” dice spesso Alberto per spiegare che ogni progetto deve avere innanzitutto un cuore pulsante, che si deve sentire l’idea forte che c’è alla base, palpabile in tutti gli aspetti, quando ci si lavora e quando se ne parla. Insomma, come ha detto Tito: “Se il tuo progetto è un allevamento di fagiani si deve sentire la puzza del fagiano”.

Tutte le volte che sento parlare di fagiani in questo modo sono sempre indecisa tra l’ammirazione per la formulazione di questo concetto e la sfrenata voglia di scoppiare a ridere. Perché il fagiano in Kublai ha un’origine tutt’altro che teorica.

Ma andiamo con ordine. A fine maggio un bel gruppo di persone dello staff di Kublai parte alla volta di Cosenza per presentare le attività di Kublai nel corso di un seminario universitario. Così di prima mattina mi ritrovo su un treno con Marco, Tito e Alfredo. Cerchiamo di svegliarci e chiacchieriamo del più e del meno finché Tito ci chiede delle opinioni sul seminario…e io ci metto poco, davvero poco, a realizzare di sentirmi un po’ fuori posto.

(“oh, me tapina, senza una laurea in economia, nè esperienze di sviluppo locale, ma pensa te che situazione…”)

Insomma, che faccio? Guardo nel vuoto e non so bene come dare un contributo. Opto in breve per l’unico modo plausibile: comincio a far la scema, facendo battute, e a suggerire improbabili spunti a partire dagli articoli del quotidiano che sto leggendo. Poi ho un colpo “di genio” (genio si fa per dire, e anche colpo, per la verità): sfido Tito a inserire nel suo intervento una parola che non c’entra niente col tema. Mi viene in mente che un amico mi aveva detto che con alcuni amici faceva questo gioco quando dovevano parlare in pubblico e che usavano la parola “fagiano”.

Ora, io di solito faccio queste cose a cuor leggero, dato che raramente vengo presa sul serio, quindi come potevo immaginare che Tito avrebbe accolto la sfida e cominciato a rimuginarci di lì al nostro arrivo a UniCal?

Io non ci ho davvero creduto, in realtà, finché a un certo punto dell’intervento Tito ha cominciato a fare degli esempi di progetti di sviluppo locale e dice, ebbene sì, la parola “fagiano”, tre, quattro volte. ” “Se il tuo progetto è un allevamento di fagiani si deve sentire la puzza del fagiano”.

Eccolo lì, il fagiano, inserito in modo tanto plausibile nel contesto che più se ne parla più diventa un concetto pieno di significato.

Spero solo che quando verrà scritto qualche libro tipo “L’evidenza del fagiano”, futuro caposaldo di studi economici sullo sviluppo locale, ci si ricordi che tutto questo non sarebbe stato possibile senza un contributo di una senza laurea in economia che quel giorno voleva solo fare una battuta! ;-)

(per chi c’è ne riparliamo lunedì sera. Ci vediamo, vero?)


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Kublai notes, 16 luglio

scritto da Antonella il 16-07-2008
  • Il libro al tempo della riproducibilità digitale. Venerdì scorso si è svolto a Rimini il Bookcamp, barcamp sul futuro del libro. I partecipanti, molti dei quali appartenenti a importanti realtà editoriali italiane, hanno esplorato come cambiano scrittura, produzione, distribuzione e DRM; non sono mancati spazi sulla scuola e sul POD (print-on-demand). Sul wiki l’organizzazione preliminare è stata efficiente, con la suddivisione in gruppi di lavoro e la predisposizione di testi consigliati, tra cui Il Manifesto dell’Editore del XXI secolo di Sara Lloyd. Il proposito è di dare seguito al lavoro svolto, a cominciare da un forum apposito! Qui sono inoltre disponibili alcuni video degli interventi. Il motto? “Grazie Gutenberg. E addio”.
  • Bookerang e il nuovo popolo dei lettori. Non la pensa esattamente così uno dei partecipanti al bookcamp, Emanuele Zippilli, uno degli ideatori di Bookerang (e membro di Kublai), un social network che vuole creare occasioni di incontro tra lettori e librai, sostenere le librerie indipendenti come luoghi di diffusione culturale sul territorio e aiutare soprattutto le piccole case editrici a diffondere più efficacemente prodotti editoriali normalmente poco visibili. Bookerang è uno dei progetti di Kublai e ne stiamo parlando proprio con Emanuele, che ha recentemente spiegato il suo progetto anche in un’intervista a Punto Informatico. La discussione su Bookerang prosegue qui, sul forum ad esso dedicato.



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