Avatar rotondi in una scatola quadrata
Domenica scorsa ad UnAcademy si è svolto il primo di due incontri di introduzione a Second Life. Gli “studenti” si sono divertiti un bel po’ - anche se alcuni hanno il timore di farsi prendere dal demone dello shopping anche lì! Anche le guide degli avatar niubbi (grazie a tutti per la collaborazione!), però, non sono state da meno, come leggo da questo divertente aneddoto raccontato dalla nostra Marta/Mae. Il secondo incontro si svolgerà ad UnAcademy il prossimo 13 luglio alle 21.
…
Immaginate cinque o sei avatar diligentemente infilati in una gigante scatola quadrata, dalla quale escono solo la testa e le gambe. Una specie di grossi cubi animati che si guardano attorno con l’aria perplessa.
Velas: Bene, come vedete avete indossato una scatola.
Attimo di perplessità generale.
Mae: Ma – come potete intuire – non si indossano le scatole.
Velas: Eh, no, non si indossano le scatole. Le scatole si devono aprire in modo da poter prendere gli indumenti.
Questa è una delle tante piccole cose che si imparano pian piano in Second Life. Talmente piccole che dopo un po’ non ci si fa neppure caso. Alcuni oggetti sono accuratamente riposti in delle scatole e per usarli devi poggiarli a terra ed aprirli. D’altra parte anche nella vita di tutti i giorni prima di indossare un regalo ci assicuriamo di averlo scartato e di aver tolto il fiocco.
Insomma, una nozione dopo l’altra, si impara a muoversi agevolmente, a indossare indumenti e soprattutto – particolare non indifferente per ogni avatar femminile che si rispetti – a scegliersi un bell’abitino con cui uscire la sera.
Naturalmente, i più poveri di cuore penseranno che andare in giro a far shopping non sia una delle attività fondamentali nella vita di un personaggio tridimensionale. Eppure, passo dopo passo, hanno imparato tante altre cose senza che se ne siano neppure accorti.
O perlomeno ci auguriamo che la prossima volta che gli chiederemo di indossare una scatola, capiranno che stiamo per prenderli un po’ in giro.



8 Luglio 2008, ore 16:35
La foto! Vogliamo la foto!
9 Luglio 2008, ore 7:59
Pur non essendo propriamente un “niubbo” ho partecipato alla prima lezione sull’uso (e abuso) dell’avatar in SL, sotto la guida attenta di Velas. Alcune cosette già le conoscevo ma con la presunzione di chi sà poco e pensa di conoscere tutto ho combinato qualche pasticcio al mio avatar: non sapendo che la shape una volta messa non si toglie come una semplice maglietta ho giocato con quelle che trovavo e mi son ritrovato con una faccia quadrata, quasi senza collo, ad armeggiare, per il resto della serata, sui miei “connotati”. Diciamo che per il momento non ho ripreso la mia faccia, che avevo costruito con tanta pazienza e che non avevo mai salvato, ma in compenso passando da LucaniaLab ho incontrato Tonino che mi ha speigato un po’ del suo progetto in corso di completamento.

Velas, mi ha promesso di aiutarmi a rimettere a posto il mio avatar : “ti farò più bello di prima”, mi ha detto… mah bello per me già è un aggettivo importante ma PIU’ mi preoccupa proprio.
9 Luglio 2008, ore 12:03
@Vitocola: ogni promessa è debito
9 Luglio 2008, ore 18:33
Non ero al corso (per motivi evidenti di anzianità…) ma posso dire che x me la cosa ancora eccitante è non tanto indossare le scatole, quanto ANDARE A COMPRARE I CAPELLI
Non smetterei mai…anche se poi alla fine ho sempre gli stessi.
9 Luglio 2008, ore 23:00
Ragazze. In tutti i mondi… se non ci fossero bisognerebbe inventarle
10 Luglio 2008, ore 16:27
Non me lo dire roberta. Per una come me che a suo modo era fissata anche prima di second life può diventare pericolosissimo. Ora ho 140 tipi di capelli. E naturalmente indosso quasi sempre gli stessi.