Una questione di presenza: non sottovalutare le presentazioni


Alberto    25 gennaio, 2010

In Kublai abbiamo sempre detto che un’idea creativa, per quanto bella, è quasi impossibile da realizzare se non riesci a comunicarla in modo semplice e chiaro alle persone che vuoi coinvolgere: soci, clienti, finanziatori e così via. Per questo insistiamo moltissimo sui documenti di progetto: sono difficili da scrivere, ma ci consentono di arrivare a persone che non conosciamo personalmente, che non hanno motivo per starci a sentire. E la comunità di Kublai, con fatica ed entusiasmo, si sta insegnando a scrivere bei documenti.

Ma non tutta la comunicazione dei progetti creativi avviene in forma scritta. Può capitare a tutti: prendi un appuntamento, hai davanti un presidente di fondazione bancaria, hai qualche minuto per interessarlo al tuo progetto. Se ti metti a divagare, ad aprire parentesi, a non arrivare al punto è finita: hai sprecato la tua carta, avanti il prossimo. Perché questo non succeda, occorre essere bravi e chiari anche nel presentare un progetto in forma orale. Una cosa che mi ha colpito moltissimo nel Kublai Camp dell’anno scorso era la cattiva qualità delle presentazioni orali rispetto alla qualità delle idee: per dire, solo uno dei cinque finalisti all’Award 2009 è riuscito a presentare il proprio progetto nei cinque minuti che gli avevamo concesso. Quell’unico ha poi vinto.

Il fatto è che presentare è difficile. Ancora più difficile perché tutti pensiamo di saperci spiegare chiaramente, mentre non è così. Siamo pieni di inibizioni e automatismi dannosi. Ecco perché Pitch Club: perché vogliamo sfidarvi a raccontarci i vostri progetti come se fosse l’ultima cosa che fate. Credo che questo riesca meglio se lo si fa come un gioco. Solo giocando, sfidandoci a vicenda, senza sentire il peso della responsabilità di sapere che ci stiamo giocando il nostro futuro, possiamo spingere la nostra capacità di comunicare al meglio in presenza. Che poi è uno strumento in più per conseguire il solito obiettivo: aiutare i creativi a realizzare le loro idee.

Accettate un consiglio? Iscrivetevi (dal wiki, come al solito). Ve lo dico per esperienza: imparerete delle cose sul vostro progetto e su voi stessi. Qui trovate consigli e assistenza per preparare la vostra presentazione. Ci vediamo sul ring, e vinca il migliore.

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One Response to “Una questione di presenza: non sottovalutare le presentazioni”

  1. Tito scrive:

    Che bel post. Sul serio

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