ABCDario del kublaiano


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Cos’è lo sviluppo locale per Kublai

Lo sviluppo locale aggiunge possibilità di scelta per i residenti di un luogo e ne aumenta la qualità della vita. E’ un processo che fa leva sugli elementi caratteristici di quel luogo esaltandone, all’interno così come all’esterno, la percezione del valore. Comporta la moltiplicazione delle attività, delle tecnologie e dei saperi differenti in uso in un certo territorio, attraverso una crescente apertura alle novità del mondo esterno. E’ un processo guidato da persone consapevoli del valore delle proprie risorse e della propria esperienza, che progettano nel continuo il cambiamento con ambizione, realismo, e divertimento. Iniziative che provocano sviluppo locale possono originare da soggetti pubblici o privati, ma inevitabilmente richiedono collaborazione fra attori locali, e con soggetti esterni all’area.
Dal gruppo coaching di Kublai

Che il vostro progetto generi sviluppo locale dovete essere voi a dirlo, quantificarlo e dimostrarlo, prima con le parole (nella redazione del vostro ducumento progettuale) e poi con i fatti; provare che avete piena consapevolezza degli obiettivi di sviluppo che vi ponete e delle azioni che intendete realizzare per raggiungerli è infatti fondamentale per convincere i vostri interlocutori istituzionali ad appoggiare e finanziare i vostri progetti.
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Le 10 mosse di Kublai

La buona riuscita di un progetto di sviluppo dipende da molti fattori, noi ne abbiamo individuati dieci per noi fondamentali:

1. Fai la tua cosa
2. Porta un’idea
3. Guardati intorno
4. Fai qualcosa per gli altri (senza trascurare te stesso)
5. Socializza i tuoi progetti
6. Cerca alleati
7. Impara a leggere i segnali positivi (e quelli negativi)
8. Comunica continuamente
9. Non volare troppo basso
10. Ne avanza una (quindi rilassati!)
Su Slideshare trovate il documento che le presenta una per volta.

Un buon metodo di procedere nella progettazione (e poi nella realizzazione) è considerare le 10 mosse di Kublai come una checklist con cui confrontarsi punto per punto. In questa sede ci limitiamo a sottolineare che la prima mossa, “Fai la tua cosa”, rimane comunque la più importante: in un ambiente di progettazione aperto come Kublai riceverete consigli da parte di più persone con competenze anche molto diverse, ma il timoniere unico del vostro progetto siete voi, e la discussione aperta serve per rafforzarlo, ma non è qui che sarà approvato ed eventualmente finanziato. Quindi sta a voi valutare l’utilità di ciascun contributo che ricevete, ed accettare di modificarlo solo se ne siete intimamente convinti, considerando anche che troppe buone idee in un unico progetto possono in alcuni casi indebolirlo.
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Coaching e progettazione (partecipata) all’interno di Kublai

“Se dovessi dire qual’è il cuore dell’attività di Kublai, probabilmente direi ‘il coaching’. Con questa parola intendiamo un processo attraverso il quale le idee dei creativi vengono temprate, rafforzate, ottimizzate, e diventano progetti: da sogni nel cassetto a piani d’azione realizzabili.”

Ecco alcuni aspetti che caratterizzano il coaching in ambiente Kublai:
- Kublai può essere pensato come una scuola di progettazione: mette al centro dei processi di sviluppo locale non i beni – nemmeno quelli culturali o ambientali – ma le persone;

- l’attività di caching è “a più voci”: creativi esperti della rete di Kublai e uomini delle istituzioni con competenze sullo sviluppo locale. Questo confronto è molto utile alla crescita del progetto e all’apprendimento reciproco (trasferibile anche ad altri progetti);

- l’attività di coaching è aperta a chiunque ne faccia richiesta (con la crescita della rete questo potrebbe diventare un problema, per questo è importante che i kublaiani esperti partecipino al processo di coaching sui nuovi progetti);

- l’attività di coaching si ferma al progetto scritto: nella fase di realizzazione i proponenti non potranno contare su Kublai (il che non vuol dire che non ci si possa parlare, ovviamente). Questo consiglia di porre da subito il problema della ricerca di alleati sul territorio nel quale il progetto dovrebbe essere realizzato.

Alberto dal blog di Kublai

Gli strumenti utilizzati da Kublai per il coaching ad oggi sono:

Una descrizione più approfondita del loro utilizzo per i progettisti di Kublai la trovate qui.

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L’importanza di socializzare l’apprendimento

Se io do un’idea a te e tu ne dai una a me, alla fine abbiamo due idee a testa. Grazie alle reti e ai nuovi network digitali questo è sempre più possibile, ed è un passaggio culturale condiviso da chi le utilizza.
Giuseppe Granieri, dalla conferenza stampa di presentazione di Kublai


Per questo motivo gli incontri in sincrono si terranno al Porto dei Creativi in Second Life e saranno aperti a tutti, i materiali generati saranno resi scaricabili e visibili dal sito internet, e le discussioni pubbliche sui forum di Kublai. Questo processo sarà accettato e potrà funzionare solo se i partecipanti si convinceranno del fatto che le loro idee possono solo essere rafforzate dal confronto e dallo scambio, e non “rubate”. In questo mondo le idee sono radicate nei territori, e possono avere successo solo se i loro proponenti se le intestano e le portano avanti nonostante tutte le difficoltà. Più saranno gli scambi all’interno della rete, più questa genererà nuove energie e collaborazioni. Alcuni kublaiani ne sono già convinti: tra loro i proponenti delle idee progettuali selezionate per il pilota, che hanno accettato volentieri di discuterle pubblicamente.

Dal primo documento sul coaching pilota (disponibile su Scribd)

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Una risposta a “ABCDario del kublaiano”

  1. [...] sviluppo  locale ed è allo stesso tempo una community di esperti che aiuta il progettista nella realizzazione della sua idea . Un’idea , un progetto che per molti membri di questa community  è proprio quel  sogno [...]

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