Sicilia tour!

scritto da Antonella il 16-08-2008

A viaggiare, si sa, ci si prende gusto.

Quando poi viaggiare e conoscere è uno dei tuoi obiettivi (un destino nel nome, direbbe qualcuno), figuriamoci se allungare un viaggio può essere un problema! Questo per dire che il reportage di Kublai proseguirà dopo la tappa calabrese di Radicazioni, la terza dopo quelle in Puglia e Basilicata.

E si va sempre più a sud, in Sicilia, per un bel giro in tre tappe dove si incontreranno diversi kublaiani e si darà un’occhiata, dal vivo, ad alcune delle idee progettuali di cui si è parlato nel coaching pilota.

Le tappe sono:

23 agosto Patti (Messina), chez Pico e il Caffè Galante

24 agosto Palermo

25 agosto Marsala (Trapani), dove ha sede la casa editrice Navarra - che ha proposto il Festival sul Mare

Alberto, Angelo e Giovanni gireranno per questi luoghi, armati di telecamera e altri utili attrezzature per testimoniare gli incontri che faranno. Sarebbe bello organizzare un incontro e speriamo che i kublaiani “del luogo” ci diano una mano con la logistica.

Chiunque sia interessato mi scriva pure, cerchiamo di organizzarci! A presto…



La gente che sta bene insieme (e che si conosce da dieci minuti)

scritto da Antonella il 12-08-2008

“Chi è questa gente che sta bene insieme?”

Il monaco tibetano Alak Rinpoche - che è un po’ l’ospite del giorno e stasera sarà protagonista di un dialogo tra religioni con un sacerdote del luogo - deve essersi chiesto come fosse possibile che così tante persone si divertissero insieme come se si conoscessero da sempre.

Qualcuno, penso, deve avergli spiegato che per lo più ci si conosceva tutti da mezza giornata scarsa, eppure la sintonia tra persone era tale che nessuno lo avrebbe detto ieri, con la terrazza che era tutta un gran fermento di chiacchiere e risate. Però qui al festival funziona così: la grande casa bianca che fa da base per il festival (e per l’associazione Allelammie che lo organizza) è sempre piena di gente che la abita come se ci stesse da un pezzo: si dà una mano, si mangia seduti sui cuscini della sala grande, si guardano (ovviamente!) un sacco di corti, si parla, si scoprono realtà nuove e vivissime in Europa, si fanno interviste, si fa avanti e indietro dal frigo - il caldo si fa sentire.

L’organizzazione lavora eccome, dall’infaticabile ufficio stampa a chi fa i salti mortali perché i registi arrivino sani e salvi. Lavorano, e molto, anche Angelo e Giovanni, i nostri kublaiani che non si sono risparmiati in questi due giorni. Il risultato sarà sorprendente, così come le persone che abbiamo intervistato. Per me è stata una bella occasione vedere per la prima volta due professionisti al lavoro e per capirci un po’ di più della magia (e della fatica) del cinema dalle riprese, alle visioni sotto le stelle nella suggestiva piazza del Rione TerraVecchia.

Venire qui e incontrare queste persone e confrontarmi con racconti e prospettive, con persone che amano la loro terra, che provano a raccontarla e renderla viva, quello è stato il più grosso regalo e non vedo l’ora che il video di questo viaggio sia online perché non c’è niente di meglio della loro voce.

Alcune pillole le trovate sul sito del Festival. Le foto arriveranno a breve. Prima di ripartire io vado a prenotare il posto per l’edizione 2009, quella dei dieci anni! ;)

Prossimo appuntamento del viaggio di Kublai? Dal 20 al 22 agosto ad Alessandria del Carretto (CS), per il Festival musicale Radicazioni!!



Scene da un Lucania Film Festival ;)

scritto da Antonella il 11-08-2008

Come promesso, ecco le foto! Qui sopra l’efficiente punto informazioni del festival con tutto il materiale e i volontari al lavoro, intenti nello spiegare agli ospiti il programma. A sinistra il banchetto con le apprezzatissime magliette “Tv is dead” (Alberto ne ha comprate due!).

A proposito, gli ospiti sulla destra siamo io e Alberto (eeehhh, non ci avete riconosciuti visti dall’alto?! :P)…

Grazie all’ufficio stampa per averci fornito tempestivamente una delle prime foto scattate dai fotografi ufficiali (questa è di Giovanni Santilio).



Cronache dal Lucania Film Festival

scritto da Antonella il 11-08-2008

Un gatto dispettoso, fiammiferi innamorati, un bus nella neve di Teheran: sono alcune delle brevi storie che raccontano i cortometraggi visti nella prima serata del Lucania Film Festival.

Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, in tempo per vedere la bellezza di questo paesino di pietra chiara, di strade strette e ripide (puff! pant!), in tempo per vedere un telone bianco steso sulla facciata di una chiesa romanica. E l’accoglienza non è da meno: Max, Rocco, Daniela e tutti gli altri volontari sono pieni di energia e ci mettono subito a nostro agio facendoci accomodare sulla terrazza bianca (dell’associazione Allelammie che organizza il festival), un po’ il cuore dell’evento.

Noi ci godiamo l’atmosfera tra giovani registi provenienti da varie parti dell’Italia e del mondo, caffé freddo (oh my!), persone di ogni genere ed età e un entusiasmo da restarne travolti. E non è certo quello delle prime volte: il festival è alla sua nona edizione e si moltiplicano le partnership e la spinta a fare di più, a sperimentare.

Quest’anno, ad esempio, c’è una nuova sezione di cortometraggi sul volontariato e un’associazione che ha realizzato i booktrailer di due libri di giovani scrittori: i video verranno girati in parte durante il Festival e proiettati in questi giorni.

E a proposito di video, Angelo e Giovanni sono già in giro a fare riprese e interviste…

Io torno a godermi l’atmosfera del Festival (e a cercare dell’altro caffè freddo!)…con qualcuno di voi ci vediamo stasera!!

Nota: la foto è di Massimo Lovisco ed è stata scattata nell’edizione 2007 - presto altre foto della giornata odierna!



Kublai beer a Pisticci!

scritto da Alberto il 10-08-2008

Antonella e io siamo a Pisticci per il Lucania Film Festival. Angelo Amoroso e Jo’Kino sono qui con noi per girare il nostro reportage sui creativi italiani.

I kublaiani pugliesi e lucani (o quelli in vacanza da queste parti) sono invitati per una birra o un bicchiere di Aglianico in compagnia. Ci vediamo domani, (lunedì 11) alle 21 sul terrazzo della Casa della Cultura (chiedete dell’ex orfanotrofio). Il festival è molto divertente…



Cinema del Reale - i luoghi

scritto da Antonella il 05-08-2008

La prima tappa del viaggio di Kublai è stata al festival Cinema del Reale di Specchia (Lecce).

Dopo un primo resoconto ecco qualche foto di Giovanni e Angelo:


Trovi altre fotografie come questa su Kublai



Cartoline da Kublai - Specchia, Cinema del Reale

scritto da Antonella il 30-07-2008

Resoconti al volo da Angelo e Giovanni, i kublaiani che stanno filmando il viaggio di Kublai. La prima tappa è stata a Specchia (LE) in occasione del festival Cinema del Reale.

Ebbene si, il viaggio è iniziato e la prima tappa si è conclusa con grande soddisfazione. […] Quello che abbiamo scoperto è un centro minore di grande vitalità, con un riconoscimento europeo come miglior centro che coniuga modernità e ruralità in uno scenario di ecocompatibilità e sviluppo tecnologico. Parliamo appunto di Specchia. Una dimensione che forse meriterebbe un altro viaggio kublaiano… alla ricerca delle eccellenze “minori”.

Angelo

Il Festival ha avuto una buona copertura mediatica - anche dai tg regionali - ed è stata, secondo le parole di Giovanni:

…una esperienza sorprendente anche per l’entusiasmo con cui i giovani laureati/operatori locali hanno preparato e allestito la location del festival arricchendo il programma con iniziative di grande rilievo culturale. Sorprendente anche la partecipazione del pubblico anche straniero e la straordinaria bellezza dei luoghi.

Quanto alla straordinaria bellezza dei luoghi basta dare un’occhiata a questa foto in alto (di Piero Maraca) e alle altre che ci sono su Flickr, tanto per cominciare… (e poi sì, il consiglio migliore è sempre “andateci di persona! ;-) )

Presto ne sapremo (e vedremo!) di più…



Kublai in viaggio!

scritto da Antonella il 24-07-2008

A grande richiesta Kublai va in tournée!

Ok, no, non è esattamente così (anche se avremmo pure uno che di musica se ne intende…).

In realtà abbiamo pensato che sarebbe stato bello andare in giro a conoscere chi già mette insieme creatività e sviluppo locale con successo. Lo abbiamo già fatto con le conferenze al Porto dei Creativi e, con l’estate, abbiamo deciso di continuare andando in giro per l’Italia…e il risultato lo vedrete con i vostri occhi perché abbiamo “reclutato” Angelo e Giovanni, due kublaiani (nonché membri di Recidivi), che ci accompagneranno e realizzeranno i video delle varie tappe di questo viaggio.

Si comincia presto, prestissimo, già questo weekend con il festival Cinema del Reale che si tiene a Specchia, in provincia di Lecce da oggi a sabato 26 luglio. Dato che la Kublai beer di lunedì è andata così bene perché non replicare in terra di Puglia?

Vi annuncio già anche gli altri appuntamenti:

- dal 10 al 13 agosto: Lucania Film Festival a Pisticci (MT)

- dal 20 al 22 agosto: il festival musicale Radicazioni ad Alessandria del Carretto (CS)

I nomi non vi sono nuovi? Certo! Il Lucania Film Festival è uno dei casi di successo di cui abbiamo parlato al Porto dei Creativi e Radicazioni è uno dei progetti che partecipano al coaching pilota di Kublai…un’ottima occasione per vedere dal vivo quello di cui abbiamo parlato e per incontrarsi - quando i kublaiani si incontrano, abbiamo scoperto, i risultati non sono affatto male!!

Ci incontriamo in viaggio, allora!! Fatevi riconoscere! ;-)



Quando i kublaiani si incontrano…(Kublai beer a Roma)!

scritto da Antonella il 23-07-2008

La Kublai beer arriva dopo un pomeriggio di riunioni del gruppo di progetto in cui il gruppo di progetto, letterlamente, si…incontra! Già, perché è la prima volta in assoluto in cui tutti ci incontriamo e ci troviamo nello stesso posto – chissà quali sono le opinioni di ognuno.

Ma non c’è tempo di fermarsi, è l’ora della Kublai beer!
La pioggia e il vento della giornata hanno creato dubbi sulla location “isola Tiberina” ma alla fine il tempo è clemente e così ci dirigiamo impavidi verso Trastevere a bordo di due taxi, io e Mae alla guida della carovana (il sogno di gg di pronunciare le fatidiche parole “segua quel taxi” si infrange sulla nostra comunicazione preventiva della destinazione, sarà per un’altra volta).

Una volta arrivati facciamo un giro esplorativo finendo per optare per un’americaneggiante steakhouse dove ci raggiunge la prima kublaiana, M.Elena/Martha, arrivata apposta da Palermo!! La mia prima sorpresa personale è che M. Elena – che ha un delizioso accento spagnolo – è di un’altezza normale e non altissima, come me la ero immaginata (certo, non ha nemmeno le ali, contrariamente al suo avatar ma quello lo avevo più o meno previsto). Chi è alta è invece Adriana/Ginevra che ci raggiunge quando siamo sull’isola, appena prima di incontrare Phil e la sua bimba, William e Titty.
Momento di saluti, mescolamento, ordine tra foto, avatar, facce, mani che si intrecciano e “ehi!!” - esclamazione quasi d’obbligo in certi casi. Poi in qualche modo riusciamo a sederci colonizzando parte dell’angolo nord (che poi è ad ovest) dell’isola Tiberina, raggiunti anche da Tito e Marco, ministeriali in libera uscita – e t-shirt, son cose che uno non immagina, funzionari di ministero in possesso di vere magliette! :P

I gruppi si formano, si disfano, i drink si affollano sui tavolini e le parole fluiscono..il tutto saltellando da un posto all’altro dei divanetti, in una specie di riedizione del salottino del Porto dei Creativi in Second Life (“ma questo qui è più scomodo” commenta qualcuno, ebbene sì!).

Quando i kublaiani si incontrano si parla di Kublai e del Porto dei Creativi, ma anche dei posti da cui veniamo, di quello che facciamo.

Quando i kublaiani si incontrano si scopre che anche chi si occupa di politiche di sviluppo locale gioca a calcetto e che se ti metti in un angolo preciso le prese in giro si abbatteranno su di te con potenza e precisione, non importa che magari sia la prima volta che ci si vede di persona. (Ne fa le spese gg per primo e più di tutti. Poi si sposta da quell’angolo e chiunque vi si sieda viene accolto dall’esclamazione “No, quell’angolo no!!”).

E poi resta ancora posto per telefonate degli assenti Roberta e Fabio/Asian, racconti di viaggi, rose in regalo alle kublaiane presenti (grazie Alberto!), precisazioni sui fagiani.

Il racconto della serata dovrebbe farlo ognuno dei presenti, a dire il vero. Anzi, se a qualcuno viene voglia di parlarne e condividere le foto (qui quelle di Elena e qui quelle di Adriana…le altre dove sono?!!?) segnalatemelo. Perché i sorrisi veri e la sintonia son difficili da spiegare a parole, non nel dettaglio, almeno.

Quanto alla proposta di altre Kublai beer in altre parti d’Italia…ci saranno occasioni mooolto prima di quanto pensiate!!



La mossa del fagiano

scritto da Antonella il 18-07-2008

Su Kublai si parla sempre più spesso di “fagiano”, una parola che, almeno per noi, ha perso il suo significato originario per indicarne uno molto specifico.
“Si deve sentire il fagiano” dice spesso Alberto per spiegare che ogni progetto deve avere innanzitutto un cuore pulsante, che si deve sentire l’idea forte che c’è alla base, palpabile in tutti gli aspetti, quando ci si lavora e quando se ne parla. Insomma, come ha detto Tito: “Se il tuo progetto è un allevamento di fagiani si deve sentire la puzza del fagiano”.

Tutte le volte che sento parlare di fagiani in questo modo sono sempre indecisa tra l’ammirazione per la formulazione di questo concetto e la sfrenata voglia di scoppiare a ridere. Perché il fagiano in Kublai ha un’origine tutt’altro che teorica.

Ma andiamo con ordine. A fine maggio un bel gruppo di persone dello staff di Kublai parte alla volta di Cosenza per presentare le attività di Kublai nel corso di un seminario universitario. Così di prima mattina mi ritrovo su un treno con Marco, Tito e Alfredo. Cerchiamo di svegliarci e chiacchieriamo del più e del meno finché Tito ci chiede delle opinioni sul seminario…e io ci metto poco, davvero poco, a realizzare di sentirmi un po’ fuori posto.

(“oh, me tapina, senza una laurea in economia, nè esperienze di sviluppo locale, ma pensa te che situazione…”)

Insomma, che faccio? Guardo nel vuoto e non so bene come dare un contributo. Opto in breve per l’unico modo plausibile: comincio a far la scema, facendo battute, e a suggerire improbabili spunti a partire dagli articoli del quotidiano che sto leggendo. Poi ho un colpo “di genio” (genio si fa per dire, e anche colpo, per la verità): sfido Tito a inserire nel suo intervento una parola che non c’entra niente col tema. Mi viene in mente che un amico mi aveva detto che con alcuni amici faceva questo gioco quando dovevano parlare in pubblico e che usavano la parola “fagiano”.

Ora, io di solito faccio queste cose a cuor leggero, dato che raramente vengo presa sul serio, quindi come potevo immaginare che Tito avrebbe accolto la sfida e cominciato a rimuginarci di lì al nostro arrivo a UniCal?

Io non ci ho davvero creduto, in realtà, finché a un certo punto dell’intervento Tito ha cominciato a fare degli esempi di progetti di sviluppo locale e dice, ebbene sì, la parola “fagiano”, tre, quattro volte. ” “Se il tuo progetto è un allevamento di fagiani si deve sentire la puzza del fagiano”.

Eccolo lì, il fagiano, inserito in modo tanto plausibile nel contesto che più se ne parla più diventa un concetto pieno di significato.

Spero solo che quando verrà scritto qualche libro tipo “L’evidenza del fagiano”, futuro caposaldo di studi economici sullo sviluppo locale, ci si ricordi che tutto questo non sarebbe stato possibile senza un contributo di una senza laurea in economia che quel giorno voleva solo fare una battuta! ;-)

(per chi c’è ne riparliamo lunedì sera. Ci vediamo, vero?)


Tag: ,

Pagina successiva »