Archive for the 'storie di progetti' Category


Kublai Camp 2010: presentazione di Pazienti.org


Nicola    1 marzo, 2010


Come promesso, sulla scia delle emozioni del Kublai Camp 2010, vi propongo la presentazione di Linnea del progetto Pazienti.org

Tra qualche giorno gli altri video


Poetry Bike: live streaming dal Caffè Galante


Alberto    3 agosto, 2009

Appuntamento stasera alle 18 al Caffè Galante -”storico” progetto kublaiano – per Sicilia Poetry Bike (qui l’evento su Kublai, qui quello su Facebook). I fortunati che si trovano vicino a Patti (quindi in Sicilia e vicino al mare) possono partecipare in presenza: per gli altri c’è la consolazione dello streaming da qui.


La festa di Angeli per viaggiatori


Leonilda    1 luglio, 2009

Kublaiani,  oggi c’è la prima festa degli Angeli!

In collaborazione con gli amici di Adotta un turista, giovedì all’ostello La Controra , dalle 19:00 alle 20:00 si brinda ad Angeli e dalle 20:00 alle 22:00 si balla all’aperto con il concerto organizzato da “Thursday I’m in love”.

Se pensate di andare, date conferma sul blog di Angeli.

Stefano e gli Angeli vi aspettano in Piazzetta Trinità Cesarea, 231, a Napoli.


Critical City su Nova (doppia pagina centrale), oggi


Marco    28 maggio, 2009

criticalcityteam_nova
Nella foto: Augusto Pirovano, Matteo Uguzzoni, Marie-Chantal Dumont… e il nostro Dottor Magrassi?? più sotto la spiegazione nel racconto di Marco M. :-)

Si definiscono una cura di agopuntura urbana. Critical City è il progetto che ha vinto la competizione Techgarage. L’idea è trasformare, riqualificare con internet le città chiamando i cittadini a partecipare a una sorta di gioco di ruolo sociale. “Alla fine dell’evento è arrivata una sorpresa”, come confida Augusto Pirovano, 29 anni, ideatore di Critical City con un team di altre 7 persone. “La nostra è una startup sociale e finora ci siamo autofinanziati. Ma erano presenti in sala imprenditori di venture capital e business angel: hanno deciso di finanziare l’intera somma di cui abbiamo bisogno. Quanto? Centomila euro, raccolti in una decina di minuti”, dice entusiasta Pirovano. E poi va a godersi il barcamp di Working capital, l’iniziativa di venture capital promossa da Telecom Italia.

Qui il post dei ragazzi di Critical City sul loro blog, qui il racconto di Marco M. e qui il video dell’evento.


il primo battito d’ali di Angeli per Viaggiatori


Marco    26 maggio, 2009

angelibetaAngeli per viaggiatori è online dopo 9 mesi di lavoro intenso (iscrivetevi!); abbiamo chiesto a Stefano Consiglio di raccontarci questa avventura, ecco il post che ha scritto per noi.

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Kublai: un gioco a somma positiva

Ho scoperto Kublai grazie ad una chiacchierata fatta, in pieno agosto, in un baretto di Lipsi (Dodecanneso – Grecia) verso le 2.30 del mattino con Marco Magrassi, che tra un ouzo e l’altro mi ha parlato di questo progetto. Io gli ho raccontato della nostra idea di lanciare il servizio degli Angeli di Napoli (all’inizio così si chiamava) e lui mi ha detto che era perfetta per Kublai.

Il primo settembre del 2008, tornato dalle vacanze, per la prima volta nella mia vita ho messo piede in una community. Mi sentivo un po’ a disagio. Non sono un nativo digitale, ho 45 anni ed i computer li ho usati prevalentemente per preparare le mie lezioni e per la mia attività di ricerca (sono un professore universitario).

Per magia la cosa si è rivelata molto facile, anche se ero a digiuno e non sapevo nulla di Feed, SL, versioni beta, ecc. ecc. Sono riuscito a fare quasi tutto senza problemi. Ho caricato il mio profilo e ho illustrato in 10 righe il mio progetto. Da quel momento in poi sono successe cose assolutamente inaspettate. Il progetto è molto cresciuto, grazie alla spinta degli 87 membri di Kublai che hanno deciso di partecipare al progetto (e non solo a loro). In questi mesi abbiamo avviato 27 discussioni e raccolto più di 250 commenti: una miniera di informazioni, spunti, idee, critiche, sollecitazioni e energia positiva per andare avanti.

Angeli per Viaggiatori è la storia di un progetto nato grazie alla partecipazione positiva di tutti voi! Tante delle scelte che abbiamo fatto sono state profondamente condizionate dalle considerazioni che abbiamo raccolto. In diversi casi di fronte ad un problema la soluzione è stata: vediamo cosa ne dicono gli amici di Kublai!

Questa esperienza è stata molto stimolante e sono stato costretto a mettere in discussione tanti preconcetti. La prima barriera da superare è stata la paura di essere copiati. In questi anni mi sono occupato di creazione di impresa e business planning e uno dei punti chiave era sempre: proteggi la tua idea, attento ai concorrenti! Su Kublai ho capito che i vantaggi della condivisione sono superiori ai rischi dell’imitazione. Attraverso la condivisione riesci a raccogliere tantissime indicazioni, informazioni, punti di vista e critiche che ti consentono di accelerare il processo di evoluzione del progetto in modo incredibile. La condivisione ti spinge a correre perché capisci che i rischi di essere copiato sono tali solo se ti fermi. Se continui rapidamente a fare passi avanti accumuli conoscenze e sviluppi competenze e tieni lontano i potenziali concorrenti.

La seconda barriera, che superi quasi naturalmente, è la sfiducia nei confronti degli altri. L’atteggiamento difensivo che si sviluppa nei contesti lavorativi e sociali progressivamente viene messo da parte. Gli altri ti accolgono, ti aiutano, ti stimolano e ti incoraggiano. Ho imparato che ci sono regole non scritte da rispettare, devi essere bravo e imparare a ricevere. Imparare a ricevere significa dare immediati feedback alle persone che entrano in contatto con te. E’ necessario coltivare la relazione. Al tempo stesso, quasi naturalmente, ti senti obbligato ad offrire reciprocità alla community . Ti senti impegnato ad andare in giro tra progetti cercando di offrire le tue idee e le tue opinioni. Questo dare agli altri ha un incredibile ritorno in termini di gratificazione personale, ti senti utile e considerato.

A circa 9 mesi da quel primo settembre devo dire che ciò che ho ricevuto è di gran lunga superiore rispetto a quello che ho dato. Penso però che non sono il solo ad avere un bilancio in attivo. Kublai è un gioco a somma positiva in cui tutti ci guadagnano!

Grazie a tutti voi

Stefano Consiglio
Angeli per Viaggiatori
www.angeliperviaggiatori.com

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Momenti di gloria


Alberto    25 maggio, 2009

Per noi il trampolino di lancio è stato un progetto del Ministero dello sviluppo economico che si chiama Kublai (7′30″)

CHE SODDISFAZIONE! :-D

Purtroppo qualche genio ha tagliato la parte in cui Magnocavallo di Blogo fa alzare la mano ai VC presenti per fargli scucire i chip da 10KEuro per completare la copertura dello startup di CC. :-(


Le vittorie di Critical City. Le vittorie di tutti noi


Marco Magrassi    22 maggio, 2009

Avrei forse dovuto aspettare il post che certamente faranno loro, Augusto e gli altri amici Matteo, Duccio, Chantal…

Ma invece non resisto, e vi do io un primo breve annuncio. Oggi, alla Università Luiss Guido Carli a Roma, organizzato dalla Dipixel (la nostra vecchia conoscenza Gianluca Dettori) e sponsorizzato da Telecom Italia e Adobe, si è svolto il TechGarage 2009 per premiare la start-up più innovativa.

In sala capi di BancaIntesa, molti venture capitalists, il presidente Telecom Italia , Franco Bernabé, Saeed Amidii, presidente del Plug and Play Tech Center (Palo Alto, California), il luogo che ha “incubato” Google e Pay-Pal…

Dieci progetti finalisti, tutti molto techy e business-oriented…tranne uno, che proponeva gioco, socialità, vita vera, e un po’ di utopia sociale…

Tre i premi previsti: quello della rete (votato on-line nell’ultima settimana su Blogo), quello della rivista Wired, e quello appunto del TechGarage, votato elettronicamente in diretta in sala da 40 giurati tutti private sector.

Tra applausi scroscianti e vere e proprie standing ovations, Critical City li ha vinti tutti e tre !!!

Il bottino è ricco. Marco Magnocavallo, fondatore di Blogo, consegnando il primo dei tre premi, ha aggiunto che sono disponibili a finanziare 30mila dei 100mila che servono al team per lo start-up. Poi, con un vero e proprio coup de théatre ha chiesto ai giurati nelle prime file chi fosse disposto a mettere il proprio gettone: molte mani si sono alzate e ha insistito finché non si giungesse alla cifra necessaria.
Mi sa anche che i nostri amici saranno costretti a qualche altro volo transoceanico: Saeed Amidi ha sorpreso tutti annunciando che Critical City sarà ospitata e assistita per tre mesi da Plug and Play, nel cuore della Silicon Valley.

Nei prossimi giorni Augusto e gli altri ci racconteranno come l’hanno vissuta loro, anche con immagini e documenti (qui intanto, in basso nella pagina, la loro bellissima presentazione).

Io voglio solo dire che questa è una grande vittoria dei “critichini”, ma lo è anche un po’ di tutta la nostra community (e del Dipartimento per le politiche di sviluppo che l’ha sostenuta). E infatti Augusto, nell’emozione e entusiasmo generale, mi ha voluto con loro sul palco al momento della premiazione finale. Poi, a bassa voce, mi fa: “Senza Kublai non saremmo mai arrivati qua…”. Non so se sia vero, ma certo è una bellissima soddisfazione, un incoraggiamento, e una speranza per tutti.


Storie di progetti: Angeli per viaggiatori online, Critical City al TechGarage e Web Opera presentato a Roma


Marco    19 maggio, 2009

Per ora, ma con grande piacere, solo la notizia: Angeli per Viaggiatori è online!
Qui il link al sito e alla discussione nata subito su FriendFeed, alla quale si è aggiunto ora anche Stefano.

Nei prossimi giorni sarà lui a parlarcene direttamente su questo blog… aspettiamo aggiornamenti allora, e seguiremo gli Angeli da vicinissimo! :-)
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Cogliamo l’occasione per mandare un in bocca al lupo anche a Critical City, in finale al TechGarage venerdì, e ad Aziende Invisibili/Web Opera, presentata  a Roma il 5 giugno all’interno del convegno Ars in Ara. Anche qui aggiornamenti a seguire…


Vittoria! CriticalCity goes to San Francisco (lungo)


Augusto    27 aprile, 2009

Il regalo fatto dai ragazzi di SF0 a CriticalCity dopo l'epica disfida a ping pong

[Guest post di Augusto e Matteo di CriticalCity dopo avere utilizzato la consulenza vinta con il Kublai Award]

Sono diversi giorni ormai che noi di CriticalCity siamo rientrati in Italia.  Siamo stati accolti da secchiate di pioggia e da una primavera fredda, ma verde. Siamo stati a San Francisco dieci giorni, abbiamo lavorato 8 giorni e mezzo e visitato la città in 1 giorno e mezzo, perdendone una buona parte sul Golden Gate, dove si procedeva a rilento per le vertigini ed i delfini.

In otto giorni abbiamo mangiato in 14 ristoranti di diverse nazionalità, dal marocchino all’indocinese, con alcune isole di salvezza e di eccellenza quando abbiamo mangiato Pizza e Giapponese.  Ed in otto giorni abbiamo affrontato quelli che ci sembravano i punti deboli del nostro progetto, per cominciare poi a immaginarci le possibili vie di sviluppo.  I temi li affrontavamo in studio, le vie di sviluppo spesso venivano fuori nei pranzi e nelle cene e negli splendidi bar di San Francisco dove, grazie al wi-fi pubblico, le grandi idee prendono forma.  Giusto per avere un’idea: un giorno abbiamo lavorato nel bar dove è  stato programmato Flickr!

Siamo partiti con l’analizzare cosa non va, abbiamo ascoltato per un giorno le loro opinioni sul nostro sito, sulla dinamica di gioco, sulle missioni, sui giocatori, sul metodo di amministrare il sito, e ancora, sulla presenza della mappa, sulla grafica, sui temi, sulle categorie di gioco, sui tempi, sul linguaggio, sulla struttura dei punteggi, sulla piattaforma web, sull’indicizzazione dei contenuti, sugli eventi, sulle fotografie, sui titoli, sull’helpdesk, sul blog, sul lancio e sulla città.

Poi ancora sulla dinamica di gioco, sulla dinamica di gioco e sulla dinamica di gioco.

Poi abbiamo giocato a ping-pong e abbiamo perso.

Innanzitutto abbiamo ricevuto grandi e sinceri complimenti per quello che abbiamo realizzato: loro dopo un solo anno di attività ancora non avevano raccolto contenuti del nostro livello.   Questo primo feedback è stato fondamentale per ricominciare ad avere fiducia nelle nostre capacità. Poi è arrivato il momento dell’analisi critica: CriticalCity, secondo loro, è stato lasciato troppo libero e diversi aspetti non sono stati curati a sufficienza. Innanzitutto è emerso come problema il fatto che non avessimo una chiara visione di cosa volevamo che fosse questo progetto, una forza potente c’era, si intuiva, ma era latente.   
Quando loro hanno iniziato a sperimentare SFØ avevano in mente un obiettivo chiaro e semplice: cancellare il capitalismo!  Quando SFØ arriverà a compimento il capitalismo non ci sarà più. Semplice!  Ridono mentre ce lo raccontano.  Ma scherzano solo a metà.

Ecco noi non avevamo le idee proprio così chiare e loro su questo ci hanno spinti a farci diverse domande.  Riqualificare le città: ma in che senso?  Come ci immaginiamo una città in cui CriticalCity ha operato per alcuni anni e ha avuto successo?  Abbiamo dedicato più di una giornata solo per rispondere a questa domanda. Una volta resa limpida la visione allora si può scendere di scala e creare un progetto coerente in tutti i suoi aspetti, e cucire il vestito secondo il taglio che interessa. Possono sembrare cose ovvie, ma per noi sono state illuminanti.  
Poi conoscere i loro early moments, come sono partiti, come hanno diretto il gioco, cosa succedeva all’inizio e che tipo di giocatori hanno incontrato, ci ha rassicurato sul percorso che abbiamo iniziato e ci ha anche aperto gli orizzonti su dove possiamo spingerci e con quali passi.

Poi abbiamo giocato a ping-pong e abbiamo perso ancora.

Dal terzo giorno abbiamo iniziato ad affrontare il futuro.  Che evoluzione ci immaginiamo per il progetto a partire dalla bozza con cui siamo arrivati?  Giorno dopo giorno, ne abbiamo analizzate tutte le componenti, con un focus sempre puntato sulla dinamica di gioco. 
Purtroppo non possiamo raccontarvi cosa abbiamo deciso ed in che direzione andremo, nè in che modo cambierà il gioco o quale sarà il premio perchè…non vogliamo rovinarvi la sorpresa! :-)

Il terzo il quarto e il quinto giorno non abbiamo giocato a ping pong.

Poi io e Matteo siamo andati a cena da Mo’s, a North Beach. Complice una montagna di patatine, una parete di specchi ed un Western Hamburger – o forse l’atmosfera beat del quartiere – abbiamo avuto la Visione. Abbiamo parlato 4 o 5 ore, rimbalzandoci idee a vicenda, fino a definire una storia ed una ambientazione per il gioco che ci lascia senza fiato! Il giorno dopo -  l’ultimo giorno – abbiamo presentato l’idea ai ragazzi: si sono gasati parecchio.   Tanto che alla fine Ian ha esclamato: “adesso sono invidioso, voglio anch’io una visione così!”

Era il momento di giocare a ping-pong: abbiamo vinto, fino a pareggiare le sconfitte dei giorni precendenti e…per finire abbiamo vinto anche la bella, portando a casa una vittoria senza precedenti per l’Italia!  CriticalCity-Italia 3   SFØ-USA 2!  
Evviva!

E alla fine cosa ci portiamo a casa da questi 10 giorni?  Cosa ci ha insegnato questa straordinaria occasione di lavorare gomito a gomito con i migliori esperti al mondo nel nostro campo?

  1. la visione.  E’ fondamentale provare ad immaginarsi il progetto a compimento, una volta raggiunto il successo. Lasciarsi andare, senza paura di esagerare.  Non importa se quella visione sia raggiungibile, l’importante è avere una visione.   Sarà quella visione, una volta tornati con i piedi per terra, a indicare la direzione del percorso da seguire.
  2. fai la tua cosa (e stai tranquillo).   Per il nostro primo anno di attività la preoccupazione in assoluto più grande è stata: accontentare la community, farla crescere più velocemente possibile e “servire” al meglio i nostri giocatori, quasi fossero dei clienti.  
Sam, Ian e Sean hanno ragionato fin da subito in maniera opposta.  Il loro compito era di creare il miglior gioco urbano possibile.  Tutto il resto veniva dopo, persino la soddisfazione dei giocatori e della community.  Se per il bene del gioco era necessario rischiare di scontentare qualche giocatore…pazienza!
La morale è che se realizzi un progetto eccezionale i partecipanti giusti arriverranno, stanne certo. 
Sam, Ian e Sean, una volta aperto SFØ hanno passato i primi sei mesi a giocare.    Da soli. Divertendosi come pazzi.  Non so se mi spiego: il primo vero giocatore è arrivato dopo 6 mesi!!   Ed erano tranquilli e contenti.  Convinti di essere sulla strada giusta e sicuri che i giocatori sarebbero arrivati.  E così è stato.
  3. divertiti! Se tu che per primo stai portando avanti il tuo progetto non ti stai divertendo, significa che c’è un problema.  Se hai perso parte dell’entusiasmo e il tuo progetto non ti soddisfa più come una volta, vuol dire che…è arrivato il momento di dare una bella sterzata al tuo progetto!  Noi con CriticalCity abbiamo passato gli ultimi 8 mesi a progettare il gioco.  E‘ arrivato il momento di ricominciare a giocare il progetto.  E a divertirci!
  4. non è vero. Non è vero che le persone dall’altra parte del mondo sono diverse. Non è vero che la gente guarda come ti vesti o come parli inglese per giudicarti. Non è vero che chi fa le robe più fighe del mondo se la tira. E non è vero che gli americani non sono interessati al resto del mondo o sono ignoranti.

Il primo giorno, appena arrivati, si è presentato Ian.  Che ci ha abbracciato. Bene, con un gesto ecco spiegati filosofia, obiettivo e prassi del loro modo di progettare, che è anche il loro modo di essere.

Grazie Kublai per averci dato fiducia, speriamo di riuscire presto a dimostrarvi che ne è valsa la pena.

Matteo e Augusto


Notizie dall’impero, aprile 2009


Alberto    20 aprile, 2009

Post di miscellanea di varie cose che succedono in area Kublai. L’impero, ovviamente, è quello del nostro amato Kublai Khan calviniano. :-)

Intanto una notizia bellissima: GliAffidabili è entrato nella finale di Startup 2.0! Facciamo tutti il tifo, e speriamo che Tim (O’Reilly) e Craig (Newmark) restino impressionati quanto noi dal progetto e lo facciano vincere.

L’incontro della settimana scorsa con Pete Tidemann sul fundraising dei progetti creativi è stato davvero superinteressante, e infatti ha avuto riscontri eccezionalmente positivi. Qui e qui trovate articoli apparsi in rete che lo riguardano; altre cose sono apparse come note su Facebook. E, a proposito di Faccialibro, abbiamo finalmente anche noi un gruppo, ottenuto riciclando il vecchio gruppo creato per il Kublai Camp. Se siete dei Faccialibristi sfegatati, o semplicemente se vi fa comodo seguirci tramite Facebook, iscrivetevi! Al momento in cui scrivo il gruppo ha un po’ più di 300 iscritti.

Il buon risultato dell’incontro con Pete è un segnale forte. E’ evidente che ha senso che Kublai faccia cultura, rivolgendosi non solo ai kublaiani, ma ai creativi italiani in generale. Questo ci incoraggia a proseguire sulla strada degli incontri su temi che possono interessare anche a persone creative che non partecipano alle nostre discussioni progettuali. A breve vi aggiorneremo sui prossimi appuntamenti che stiamo preparando.

Nel frattempo, la community cresce, cresce… la settimana scorsa abbiamo dato il benvenuto al settecentesimo kublaiano, con un aumento del 50% in meno di quattro mesi; i progetti sono saliti a 85, con un aumento di quasi il 60%. Questo ha messo un po’ in difficoltà il Welcome Group, che si è assegnato il compito di dare il benvenuto a tutti i nuovi iscritti. Anzi, se qualche kublaiano avesse voglia di dare una mano si iscriva e si metta a rapporto da capitan Walter.