Ho una gran bella notizia: la Fondazione Cariplo ha approvato un finanziamento al progetto di CriticalCity Upload, cioè la versione di CC riprogettata da Augusto, Matteo e Duccio durante il famoso viaggio a San Francisco insieme ai ragazzi di Playtime. Il progetto è cresciuto sia in ambizioni che in impegno anche economico: il budget viaggia sui 300mila euro per due anni con 202mila di contributo Cariplo. Per ora è stata finanziata la prima annualità (110mila euro di contributo sui 165 totali) ma sembra disposta a finanziare anche la seconda se la performance del progetto sarà quella prevista. In questo round di progetti approvati, quello dei Critical ha avuto il finanziamento più consistente… quindi sono arrivati primi. Di nuovo. Occorre dire che, lungo tutto il processo, la Fondazione Cariplo ci ha dato l’impressione di avere montato un processo di valutazione rigoroso, meritocratico e trasparente. Bravi anche a loro!
Sono – tutti noi di Kublai lo siamo – molto, molto felice per il gruppo di CC. E un po’ sono felice anche per noi, perché quel viaggio a San Francisco è stato il modo in cui Augusto e gli altri hanno deciso di spendere i cinquemila euro del Kublai Award 2009: è evidente che sono stati cinquemila euro (del contribuente) spesi bene!
Contiamo sui Critical per continuare a partecipare alla community di Kublai, anche raccontandoci quello che combinano in modo che la loro esperienza vada a vantaggio di tutti. Nel frattempo festeggiamoli: io comincio ripubblicando le loro espressioni di gioia al momento di vincere l’Award.
Gran bel risultato per Film Voices. Ottavia e la sua squadra hanno vinto due borse di ricerca messe in palio dal consorzio Spinner con il bando Donne, Tecnologia e Innovazione. Per i prossimi sette mesi, quindi, Film Voices potrà contare su due persone (Ottavia stessa e Alessandra) stipendiate per occuparsi solo di fare crescere il progetto. Nella domanda presentata a Spinner, Film Voices ha potuto contare sull’endorsement istituzionale di Kublai, in pratica rappresentato da una lettera in cui Tito e Marco, che seguono Kublai dal lato Ministero dello sviluppo, dichiarano che il progetto è stato individuato dalla community creativa di Kublai come il più valido meritevole al suo interno. L’endorsement è lo strumento inventato da Kublai per sostenere i progetti migliori nella loro ricerca di alleati e finanziamenti: offriamo anche questo servizio ai progetti che hanno convinto tutti, pubblicando un documento di progetto efficace e credibile.
“E’ proprio il momento giusto – mi ha scritto Ottavia – visto che stiamo lavorando su vari fronti sia per l’affinamento delle nostre competenze tecniche riguardanti l’audiodescrizione, sia per la definizione della nostra ragione sociale, che abbiamo identificato nella costituzione di una cooperativa sociale. Inoltre grazie al bando otterremo un servizio di mentoring da parte di un imprenditore che ci fornirà una consulenza allo sviluppo del progetto. Allo stesso tempo potremo seguire corsi di empowerment per il potenziamento delle nostre capacità. Grazie per il sostegno che continuate a darci voi di Kublai!”
E’ in effetti un po’ un momento magico per Film Voices. Ottavia sta anche per cominciare il MBA messo a disposizione dal Polo Scientifico e Tecnologico di Livorno, uno dei partners di Kublai (ma questo merita un post a parte, ve ne parlerò poi); inoltre il gruppo ha deciso di spendere i cinquemila euro del Kublai Award in un momento di approfondimento sull’audiodescrizione: ve ne parleremo in seguito, quando date, luoghi e interventi saranno definiti.
Angeli per viaggiatori è uno dei progetti storici di Kublai. Partito un anno fa, oggi è pronto per fare un salto di scala ed ha bisogno delle energie di tanti di noi per farcela. Nelle parole di Stefano: .
Nella storia dei progetti, come in quella delle persone, ci sono momenti cruciali da cui dipende il futuro.
Angeli per Viaggiatori il 18 maggio 2009 è andato on line con la sua versione beta, dopo un anno di lavoro e di sperimentazione siamo pronti ad uscire dal nostro guscio napoletano. Siamo pronti ad estendere il servizio ad altre città; dal 4 maggio sarà possibile diventare Angelo di Roma, di Milano, di Venezia, di Asti, di Palermo, di Madrid, di Parigi, del Cairo, di Atene…
In questo momento così importante abbiamo pensato di chiedere a tutta la comunità di Kublai di darci una mano.
. Il nuovo sito di Angeli per Viaggiatori è online. Nei prossimi due giorni dedichiamo la comunità di Kublai a questo progetto offrendogli la nostra attenzione, le nostre idee ed i nostri contatti. Leggete il post di Stefano, scrivetene sui vostri blog e social network, passate parola, partecipate: vediamo se con Kublai arriviamo al Cairo, ad Atene, in Val di Noto ed in Brianza… .
Aggiornamento
oggi Stefano ha pubblicato un messaggio video che riassume il suo post, eccolo: .
Appuntamento stasera alle 18 al Caffè Galante -”storico” progetto kublaiano – per Sicilia Poetry Bike (qui l’evento su Kublai, qui quello su Facebook). I fortunati che si trovano vicino a Patti (quindi in Sicilia e vicino al mare) possono partecipare in presenza: per gli altri c’è la consolazione dello streaming da qui.
In collaborazione con gli amici di Adotta un turista, giovedì all’ostello La Controra, dalle 19:00 alle 20:00 si brinda ad Angeli e dalle 20:00 alle 22:00 si balla all’aperto con il concerto organizzato da “Thursday I’m in love”.
Se pensate di andare, date conferma sul blog di Angeli.
Stefano e gli Angeli vi aspettano in Piazzetta Trinità Cesarea, 231, a Napoli.
Nella foto: Augusto Pirovano, Matteo Uguzzoni, Marie-Chantal Dumont… e il nostro Dottor Magrassi?? più sotto la spiegazione nel racconto di Marco M.
Si definiscono una cura di agopuntura urbana. Critical City è il progetto che ha vinto la competizione Techgarage. L’idea è trasformare, riqualificare con internet le città chiamando i cittadini a partecipare a una sorta di gioco di ruolo sociale.“Alla fine dell’evento è arrivata una sorpresa”, come confida Augusto Pirovano, 29 anni, ideatore di Critical City con un team di altre 7 persone. “La nostra è una startup sociale e finora ci siamo autofinanziati. Ma erano presenti in sala imprenditori di venture capital e business angel: hanno deciso di finanziare l’intera somma di cui abbiamo bisogno. Quanto? Centomila euro, raccolti in una decina di minuti”, dice entusiasta Pirovano. E poi va a godersi il barcamp di Working capital, l’iniziativa di venture capital promossa da Telecom Italia.
Ho scoperto Kublai grazie ad una chiacchierata fatta, in pieno agosto, in un baretto di Lipsi (Dodecanneso – Grecia) verso le 2.30 del mattino con Marco Magrassi, che tra un ouzo e l’altro mi ha parlato di questo progetto. Io gli ho raccontato della nostra idea di lanciare il servizio degli Angeli di Napoli (all’inizio così si chiamava) e lui mi ha detto che era perfetta per Kublai.
Il primo settembre del 2008, tornato dalle vacanze, per la prima volta nella mia vita ho messo piede in una community. Mi sentivo un po’ a disagio. Non sono un nativo digitale, ho 45 anni ed i computer li ho usati prevalentemente per preparare le mie lezioni e per la mia attività di ricerca (sono un professore universitario).
Per magia la cosa si è rivelata molto facile, anche se ero a digiuno e non sapevo nulla di Feed, SL, versioni beta, ecc. ecc. Sono riuscito a fare quasi tutto senza problemi. Ho caricato il mio profilo e ho illustrato in 10 righe il mio progetto. Da quel momento in poi sono successe cose assolutamente inaspettate. Il progetto è molto cresciuto, grazie alla spinta degli 87 membri di Kublai che hanno deciso di partecipare al progetto (e non solo a loro). In questi mesi abbiamo avviato 27 discussioni e raccolto più di 250 commenti: una miniera di informazioni, spunti, idee, critiche, sollecitazioni e energia positiva per andare avanti.
Angeli per Viaggiatori è la storia di un progetto nato grazie alla partecipazione positiva di tutti voi! Tante delle scelte che abbiamo fatto sono state profondamente condizionate dalle considerazioni che abbiamo raccolto. In diversi casi di fronte ad un problema la soluzione è stata: vediamo cosa ne dicono gli amici di Kublai!
Questa esperienza è stata molto stimolante e sono stato costretto a mettere in discussione tanti preconcetti. La prima barriera da superare è stata la paura di essere copiati. In questi anni mi sono occupato di creazione di impresa e business planning e uno dei punti chiave era sempre: proteggi la tua idea, attento ai concorrenti! Su Kublai ho capito che i vantaggi della condivisione sono superiori ai rischi dell’imitazione. Attraverso la condivisione riesci a raccogliere tantissime indicazioni, informazioni, punti di vista e critiche che ti consentono di accelerare il processo di evoluzione del progetto in modo incredibile. La condivisione ti spinge a correre perché capisci che i rischi di essere copiato sono tali solo se ti fermi. Se continui rapidamente a fare passi avanti accumuli conoscenze e sviluppi competenze e tieni lontano i potenziali concorrenti.
La seconda barriera, che superi quasi naturalmente, è la sfiducia nei confronti degli altri. L’atteggiamento difensivo che si sviluppa nei contesti lavorativi e sociali progressivamente viene messo da parte. Gli altri ti accolgono, ti aiutano, ti stimolano e ti incoraggiano. Ho imparato che ci sono regole non scritte da rispettare, devi essere bravo e imparare a ricevere. Imparare a ricevere significa dare immediati feedback alle persone che entrano in contatto con te. E’ necessario coltivare la relazione. Al tempo stesso, quasi naturalmente, ti senti obbligato ad offrire reciprocità alla community . Ti senti impegnato ad andare in giro tra progetti cercando di offrire le tue idee e le tue opinioni. Questo dare agli altri ha un incredibile ritorno in termini di gratificazione personale, ti senti utile e considerato.
A circa 9 mesi da quel primo settembre devo dire che ciò che ho ricevuto è di gran lunga superiore rispetto a quello che ho dato. Penso però che non sono il solo ad avere un bilancio in attivo. Kublai è un gioco a somma positiva in cui tutti ci guadagnano!
Per noi il trampolino di lancio è stato un progetto del Ministero dello sviluppo economico che si chiama Kublai (7’30″)
CHE SODDISFAZIONE!
Purtroppo qualche genio ha tagliato la parte in cui Magnocavallo di Blogo fa alzare la mano ai VC presenti per fargli scucire i chip da 10KEuro per completare la copertura dello startup di CC.
Avrei forse dovuto aspettare il post che certamente faranno loro, Augusto e gli altri amici Matteo, Duccio, Chantal…
Ma invece non resisto, e vi do io un primo breve annuncio. Oggi, alla Università Luiss Guido Carli a Roma, organizzato dalla Dipixel (la nostra vecchia conoscenza Gianluca Dettori) e sponsorizzato da Telecom Italia e Adobe, si è svolto il TechGarage 2009 per premiare la start-up più innovativa.
In sala capi di BancaIntesa, molti venture capitalists, il presidente Telecom Italia , Franco Bernabé, Saeed Amidii, presidente del Plug and Play Tech Center (Palo Alto, California), il luogo che ha “incubato” Google e Pay-Pal…
Dieci progetti finalisti, tutti molto techy e business-oriented…tranne uno, che proponeva gioco, socialità, vita vera, e un po’ di utopia sociale…
Tre i premi previsti: quello della rete (votato on-line nell’ultima settimana su Blogo), quello della rivista Wired, e quello appunto del TechGarage, votato elettronicamente in diretta in sala da 40 giurati tutti private sector.
Tra applausi scroscianti e vere e proprie standing ovations, Critical City li ha vinti tutti e tre !!!
Il bottino è ricco. Marco Magnocavallo, fondatore di Blogo, consegnando il primo dei tre premi, ha aggiunto che sono disponibili a finanziare 30mila dei 100mila che servono al team per lo start-up. Poi, con un vero e proprio coup de théatre ha chiesto ai giurati nelle prime file chi fosse disposto a mettere il proprio gettone: molte mani si sono alzate e ha insistito finché non si giungesse alla cifra necessaria.
Mi sa anche che i nostri amici saranno costretti a qualche altro volo transoceanico: Saeed Amidi ha sorpreso tutti annunciando che Critical City sarà ospitata e assistita per tre mesi da Plug and Play, nel cuore della Silicon Valley.
Nei prossimi giorni Augusto e gli altri ci racconteranno come l’hanno vissuta loro, anche con immagini e documenti (qui intanto, in basso nella pagina, la loro bellissima presentazione).
Io voglio solo dire che questa è una grande vittoria dei “critichini”, ma lo è anche un po’ di tutta la nostra community (e del Dipartimento per le politiche di sviluppo che l’ha sostenuta). E infatti Augusto, nell’emozione e entusiasmo generale, mi ha voluto con loro sul palco al momento della premiazione finale. Poi, a bassa voce, mi fa: “Senza Kublai non saremmo mai arrivati qua…”. Non so se sia vero, ma certo è una bellissima soddisfazione, un incoraggiamento, e una speranza per tutti.
Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
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