Apr 11 2008
Perché Kublai?
Kublai è il nome dell’imperatore Kublai Kan, al quale Marco Polo racconta - ne il Milione, e poi ne Le città invisibili di Calvino - delle sue terre, un impero talmente vasto che mai è riuscito a conoscerlo approfonditamente.
Kublai è, nella nostra metafora, il Ministero (in particolare il Laboratorio per le politiche di sviluppo), mentre Marco Polo siamo noi che dovremo raccontare delle province lontane e dei soggetti innovativi e “invisibili”.
Marco Polo siete anche voi, i creativi che per la prima volta potranno parlare di sè direttamente al Kublai Kan, utilizzando i nuovi strumenti partecipativi e di comunicazione messi a disposizione da internet.
Ci saranno però anche molte occasioni per incontrarci di persona con seminari ed eventi organizzati dal progetto o ai quali il gruppo di lavoro partecipa. Consultate il calendario per conoscerli.
Questa è la citazione che ha ispirato il nome del progetto.
Rispose Marco Polo a Kublai:
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui,
l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti:
accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno,
e farlo durare, e dargli spazio.”
(Italo Calvino, finale di “Le città invisibili”)



