• Carmelo ha pubblicato un commento il 28/11/2014

    Ciao. Interessante l’idea, anche se la vedo dura sulla messa a disposizione di patrimoni privati per il prestito pubblico a una generalità di utenti. Non ho esperienza in merito. In una struttura pubblica i libri, con il prestito, subiscono deterioramenti anche importanti. Io valuterei l’ipotesi della digitalizzazione dei testi, nel rispetto delle vigenti normative anche sui diritti d’autore, e della creazione di centri di lettura attrezzati per il digitale… Ho, comunque, bisogno di vedere la questione con calma…

    • Claudio ha risposto 9 years, 6 months fa · ·

      Grazie per il tuo intervento, Carmelo!
      Svolgendo alcuni sondaggio preliminari abbiamo effettivamente riscontrato una comprensibile e motivata ritrosia da parte dei collezionisti, temperata però da una maggiore apertura da parte di professionisti quali docenti, psicologi, medici, che hanno un rapporto più strumentale e meno “sentimentale” con i libri dedicati alle loro rispettive discipline. Il problema del deterioramento è messo naturalmente in conto: stiamo pensando a metodi per “misurare” la credibilità reputazionale dei richiedenti il prestito, ma è un’operazione difficile. Molti ci hanno consigliato la digitalizzazione, ma i margini di movimento previsti dall’attuale normativa sui diritti d’autore sono molto stretti!
      Come qualsiasi altro progetto di innovazione sociale (pensiamo alle piattaforme classiche di booksharing, come la rinomata Fred), anche la nostra iniziativa non potrebbe funzionare senza la fondamentale motivazione degli utenti alla partecipazione e alla condivisione – con tutti i rischi comunque collegati. Stiamo per pubblicare sulla nostra pagina Kublai una prima versione del documento di progetto, nel quale delineeremo alcuni punti fermi per poi, eventualmente, operare una prima sperimentazione sul campo. Spero che tu voglia continuare a seguirci e aiutarci con i tuoi consigli!
      Grazie, a presto!

    • Carmelo ha risposto 9 years, 6 months fa · ·

      Vi segnalo il sito dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) http://www.aib.it/