• Tiziana ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 28/10/2010

    Caro Massimo, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare sul sito della Knight Foundation, dove ho trovato un manualetto per aprire siti di news non-profit & social, che sto iniziando a studiare.
    Il funding di Google contiene a prima vista due possibilità: (1) essere finanziati dalla Knight, proponendo un progetto entro il 1 dicembre [The other $1 million will augment the Knight News Challenge, which is accepting funding proposals from anyone, anywhere in the world, until December 1]; (2) essere finanziati dopo il 2010 [We’re eager to do even more internationally, so we will be investing the remaining $3 million in journalism projects in other countries through a similar partnership. Stay tuned for more details early next year]. Il post non specifica se i finanziamenti avverranno sempre tramite la Knight o tramite altre agenzie o fondazioni. Continuerò a esplorare il sito della Knight per capirlo.

    Inoltre, dato che la mia esperienza riguarda il giornalismo sociale ad un livello abbastanza semplice, ovvero la copertura di notizie riguardanti il no-profit, le iniziative a favore di soggetti svantaggiati, l’educazione, la scuola, le tasse locali ecc., contavo, per la primavera 2011, di provare a progettare un viaggio negli Usa per frequentare un seminario di giornalismo. Questo aspetto formativo per me è parte integrante del progetto, anche a costo di impiegare più tempo per mettere online il magazine.
    Infatti, ho provato e sto provando tuttora sulla mia pelle quanto è importante fornire di solide basi di conoscenza, competenza e professionalità qualsiasi impresa. Senza dimenticare l’aspetto più importante, che è quello della relazione tra le persone: sia chi lavora nel progetto, sia gli altri stakeholders.

  • Luca ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 28/10/2010

    Ciao Tiziana, questa ultima notizia e’ veramente importante, tale da rendere necessario un tentativo: per favore dimmi se sei gia’ su questa linea e se si come pensi di agire.

    Grazie ed a piu’ tardi

    LMF

  • Tiziana ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 28/10/2010

    E se ci facessimo finanziare da Google?

    $5 million to encourage innovation in digital journalism
    10/26/2010 10:00:00 AM
    Journalism is fundamental to a functioning democracy. So as media organizations globally continue to broaden their presence online, we’re eager to play our part on the technology side—experimenting with new ways of presenting news online; providing tools like Google Maps and YouTube Direct to make websites more engaging for readers; and investing heavily in our digital platforms to enable publishers to generate more revenue.

    But while we’re mostly focused on working with news organizations to develop better products for users, we also believe it’s crucial to encourage innovation at the grassroots level. That’s why we’re giving $5 million in grants to non-profit organizations that are working to develop new approaches to journalism in the digital age. Our aim is to benefit news publishers of all sizes.

    We’ve granted $2 million to the John S. and James L. Knight Foundation, which has a proven track record of supporting programs that drive innovation in journalism. It will use $1 million to support U.S. grant-making in this crucial area. The other $1 million will augment the Knight News Challenge, which is accepting funding proposals from anyone, anywhere in the world, until December 1. Now in its fifth year, the News Challenge has supported projects like DocumentCloud, which aims to bring more investigative-reporting source material online so anyone can find and read it.

    We’re eager to do even more internationally, so we will be investing the remaining $3 million in journalism projects in other countries through a similar partnership. Stay tuned for more details early next year.

    We hope these grants will help new ideas blossom and encourage experimentation. As Thomas Edison once said, “When there’s no experimenting, there’s no progress. Stop experimenting and you go backward.” We look forward to working with the journalism community to help digital news move forward.

    Posted by Nikesh Arora, President, Global Sales Operations and Business Development

    http://googleblog.blogspot.com/2010/10/5-million-to-encourage-innovation-in.html

  • Tiziana ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 26/10/2010

    «far pagare agli utenti una parte dei contenuti on line, imporre ai motori di ricerca o alle telco una divisione degli utili e puntare sulle applicazioni a pagamento per i tablet possono essere forse utili palliativi, ma non colpiscono alle radici la malattia. Che si può invece affrontare solo individuando un nuovo modello di «ipergiornale» – come lo chiama l’autore (Enrico Pedemonte – giornalista studioso di new media e già corrispondente de “L’espresso” a New York – il suo ultimo libro è intitolato “Morte e resurrezione dei giornali”, Garzanti, 238 pagine, 4,60 euro) – fortemente caratterizzato da una funzione di pubblica utilità per una società trasparente e democratica. Insomma gli autori professionali di contenuti giornalistici possono reinventarsi solo se offrono “un impareggiabile valore aggiunto per gli utenti”, in particolare per quanto riguarda il ruolo di cane da guardia del potere (locale o nazionale), di database, di controllo e verifica, di individuazione e analisi del sentire comune, ma anche di dialogo continuo con e tra gli utenti-lettori per lo sviluppo di servizi utili alla comunità».

    Da:

    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/10/26/idee-per-le-news-che-verranno/#more-9473

  • Michele ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 22/10/2010

    Ciao Tiziana, auguri per il progetto. A porposito della tua richiesta per la realizzazione del piano di impresa. Io posso girarti uno strumento che ho creato per le mie esigenze è una serie di fogli di calcolo, è necessario entrarci un po dentro ( ma è uno scoglio che devi passare con qualsiasi strumento). Ovviamente free use.

  • Tiziana ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 22/10/2010

    Non sono sparita! Continuo a pensare attivamente al progetto di social magazine.

    Ieri ho partecipato al seminario online della Poynter university “Covering Communities in a Time of Change: Reporting With Patchwork Nation”.

    Il seminario era molto centrato sulla realtà USA, tuttavia trovo molto intrigante il progetto

    http://www.patchworknation.org/

    che vi invito a visitare.

    In tempi di citizen journalism, l’asticella per i professionisti deve alzarsi. La qualità dell’informazione è la vera sfida e non si può prescindere dalle banche dati.

    Questo secondo me si collega al progetto citato da Alberto Cottica “Spaghetti open data”

    http://www.cottica.net/2010/10/04/spaghetti-open-data-aggiornamentoupdate/

    L’ingrediente determinante di un uso innovativo delle basi di dati secondo me è l’impiego preciso del geotag.

  • Tiziana ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 20/10/2010

    Grazie a tutti per i commenti. Una domanda: esiste su Kublai o altrove (open source), uno strumento più o meno preconfezionato per fare un business plan?

    @angela: sono felice che in Kublai ci sia l’aspetto del coaching. Un particolare che a mio parere va molto curato è proprio quello della relazione tra tutte le persone che a vario titolo sono coinvolte in un progetto.

    L’aspetto metodologico è secondo me fondamentale. A costo di impiegare magari un anno in più per far partire un’iniziativa, è essenziale gettare delle fondamenta solide di: democrazia interna ed esterna; partecipazione; elaborazione ed attuazione delle decisioni.

    @marco: il punto più forte dei magazine locali che ci sono in giro è proprio quello di essere fortemente legati alla città-provincia ed immediati dintorni. (Aggregatori di notizie nazionali o addirittura internazionali soffrono del fatto di essere molto dispersi, a meno che non ci sia un’organizzazione molto ben curata, il che costa un botto). Le debolezze – per i siti italiani – sono: notizie non particolarmente rilevanti; notizie riprese da quotidiani locali o da comunicati stampa; commenti inappropriati; scarsa interazione tra cittadini-lettori e giornalisti. Quest’ultimo punto vale anche per The Voice of San Diego. I californiani sono da seguire ma bisogna pigliarli con le pinze perché la cultura giornalistica americana è molto diversa dalla nostra.

    La piattaforma joomla è la mia base di partenza: 1) la usano i miei amici ingegneri softwaristi che creano i siti (farebbero anche quello del magazine); 2) costa poco; 3) la sappiamo già usare almeno in tre-quattro e non è difficile da imparare; 4) prevede già un pacchetto con social network integrato.

  • Marco ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 20/10/2010

    Ciao Tiziana…bellissima idea progettuale!
    Io credo tu abbia 2 possibilità:
    a) realizzare un buon magazine online
    b) realizzare un magazine innovativo.
    Io sarei per la seconda che ho detto.
    Vengo al sodo.
    Io trovo il tuo progetto fortemente innovativo.
    Certamente per la linea editoriale che hai scelto, ma anche perchè intendi “montarlo” su un social network.
    Ora però devi progettare il magazine. E devi progettare il social network.
    Devi capire come il social network interagirà con il magazine (il social network sarà il motore di crowdsourcing del magazine?).
    Devi capire quali altre iniziative tipo la tua sono già in pista (online) e quali sono i loro punti di forza/debolezza (ad esempio quali sono i punti di forza/debolezza di voiceofsandiego?)
    Hai pensato di differenziare ulteriormente il tuo social media magazine agganciandolo a iniziative innovative di giornalismo come spotus.it?
    Hai già immaginato se e come lo aggancerai ad altri social network (fabebook) e sistemi di micro-blogging (twitter)?
    Hai già scelto la piattaforma tecnologica per il magazine e la piattaforma tecnologica per il social network? Sai già come integrarle in modo trasparente per l’utente? Oltre ai giornalisti, hai già le persona che ti cureranno l’infrastruttura software?
    Allora, la mia proposta è questa: perchè non inizi con il piede giusto tirando giù una bozza di documento progettuale e consentendoci di aiutarti a migliorarlo?
    Sinceramente penso il tuo progetto sia uno di quelli a cui kublai può dare un grosso contributo.

    Io partirei sintetizzando i seguenti punti:
    1) Bisogno (che il progetto intende soddisfare)
    2) Obiettivo
    3) L’Idea
    4) Carattere Innovativo della proposta.

    Insomma io scriverei bene un executive summary (qui lo chiamiamo elevator pitch). Poi, dopo i primi commenti partirei con la stesura del progetto completo fino ad arrivare al piano economico finanziario.
    Potrà sembrarti un grosso impegno o forse anche una perdita di tempo, ma, questa valutazione facciamola alla fine della fiera vuoi?

  • Angelita ha pubblicato un commento nel gruppo Logo del Progetto di Social media magazineSocial media magazine il 19/10/2010

    Ciao Tiziana,
    innnazitutto mi presento, faccio parte dello staff di coaching di kublai, sono esperta in sviluppo locale e mi occupo in particolare di individuare potenziali finanziamenti pubblici di supporto nella fase di start up e di sostegno delle idee imprenditoriali. Mi pare che la tua idea sia, già ad un buon punto di realizzazione. Hai individuato la sede, pertanto ritengo tu abbia già definito anche il piano degli investimenti. Hai, già, fatto un elenco delle attività materiali (ed anche immateriali) che vengono acquisite ed impiegate nel nuovo progetto? Come, inoltre, pensi di configurarti sotto il profilo giuridico? Sono entrata immediatamente nel merito del progetto, solo perchè ho letto che hai già la disponibilitò della sede e le risorse professionali adeguate.
    Pertanto, stringo i tempi. Attendo una tua prima risposta, per poi approfondire meglio gli aspetti economici e le potenzialità di finanziamento.
    A presto
    Angelita

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