Regione Abruzzo: bando da 12,5 milioni


Federico V.    5 aprile, 2011
Cat: Kublai news

Pubblicato dalla Regione Abruzzo un bando per 12,5 milioni di euro, per agevolazioni a fondo perduto, pari al 50% dell’investimento relative alle spese ammissibili previste dal bando sull’Imprenditoria, a valere sul Piano Operativo 2007-2008 del FESR europeo 2007-2013.

Il bando prevede due percorsi di finanziamento:

  • “Fare Impresa”: 9 milioni dedicati ad agevolare i fuoriusciti dal mercato del lavoro, l’occupazione dei pensionandi l’avvio di imprese da parte di soggetti disagiati.
  • “Autoimprenditorialità femminile”: 3,5 milioni per incrementare l’accesso delle donne al mondo del lavoro.

Per maggiori informazioni sulle modalità di accesso al bando, questo è il link della Regione Abruzzo

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Arruolamenti creativi per l’Aquila. Appello ai Kublaiani.


Leonilda    11 giugno, 2009

Pubblichiamo la “chiamata alle armi” di Ilaria,  Michele e Filippo per tutti i creativi di Kublai e non solo: un appello ad immaginare, proporre e realizzare eventi che portino energia creativa e cambiamenti positivi tra chi, in questo momento, tra provando a ricominciare.

“E’ passato più di un mese dal terremoto dell’Aquila, i sopravvissuti abitano nelle tende, i volontari presidiano e la protezione civile governa il territorio. Per il governo è un’altra occasione per dimostrare capacità e prontezza decisionale, è un’emergenza come per i rifiuti in Campania, ogni decisione è legittimata dal far presto e dal rispondere con azioni risolutive, snelle e veloci. Al diavolo le burocrazie e le procedure, ma anche i vincoli (come quelli ambientali) e soprattutto le promesse e i desideri.E’ una storia nota, che in Italia si presenta ciclicamente (al di la dei governi, delle coalizioni, dei notabilati). E’ come se questo paese si inviluppasse sempre su se stesso trovando occasioni emergenziali per rinnovare le sue pratiche.

Questa storia è diversa. I racconti narrano di una militarizzazione del territorio, di “campi” (le tendopoli) dove per accedere c’è bisogno di un permesso e dove si chiudono i cancelli a una determinata ora, dove le coperte grattano la pelle, i servizi igienici sono scarsi e sporchi, dove si sta colonizzando la speranza e alimentando la tragedia. E a noi, questi campi, queste distese di tende blu, ricordano i “campi rom” e tutto quello che il nostro paese ha sperimentato e sperimenta nel rinnovamento contemporaneo delle istituzioni totali .

Noi crediamo che però ci sia un modo per dare area a questo volatile.
Bisogna giocare su uno spazio “altro”, animando pratiche creative di immaginazione, dando senso alla tragedia, per non dimenticarla, per non lasciarla alla facile rimozione del ricordo e per farla diventare una opportunità di rigenerazione.

Questo è un appello a tutte quelle pratiche creative di Kublai capaci di organizzare occasioni che cumulano l’esperienza, veicolano mondi possibili, giocano sovvertendo il senso che oggi acquista la vita quotidiana come quella futura, alimentano pratiche ad effetti multipli, di esplorazione, appropriazione, radicamento.

Non si tratta di fare grandi progetti, ma di promuovere azioni anche minute che agiscano da enzimi di capacitazione.

Noi, ad esempio, stiamo recuperando i video sul terremoto dell’Irpinia e cercando testimoni in grado di narrare storie, poi cercheremo dei luoghi pubblici dove proiettarli e raccontarli, provando ad attivare una discussione su ciò che è accaduto e sta accadendo. I documentari li lasceremo all’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, il cui archivio è andato distrutto.

Proviamoci.
L’energia sociale c’è, attacchiamogli la spina, diamogli una scossa: “Chiamami Aquila” (… direbbe John Belushi).”