Kublai notes, 17 ottobre 2008


Antonella    17 ottobre, 2008
Cat: Kublai notes

  • Be the change. Peace Child International, organizzazione impegnata nella promozione attiva dei giovani in materia di pace, diritti umani e ambiente, ha lanciato il programma “Be the Change!” per finanziare progetti di sviluppo locale presentati da giovani di età inferiore ai 25 anni.
    Il programma intende incoraggiare i giovani ad essere i protagonisti del cambiamento a cui vorrebbero assistere nelle loro comunità e a tal fine offre loro dei piccoli finanziamenti di fino a 1.000 dollari . Tra i progetti che riceveranno sostegno figurano quelli che mirano a generare reddito (finanziamenti per avviare una piccola impresa e creare posti di lavoro), o progetti sociali a vantaggio della comunità (per il settore della salute, istruzione e ambiente). La scadenza per le presentazione delle domande è il 31 ottobre 2008. (via La città dei Cittadini)
  • Pedagogia e arte a Palermo. Inaugura alle 18:30 a Palazzo Asmundo (via P. Novelli, 3; sala stucchi) la mostra del pittore Francesco Toraldo Pedagogia e Arte. Da New Orleans a Pechino: passioni a confronto. La mostra è patrocinata dalla Provincia Regionale di Palermo. La mostra, che comprende trenta opere (olii e acrilici su tela, realizzati tra il 2004 e il 2008), rimarrà visitabile fino al 31 ottobre dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00. (via Rosalio)


Kublai notes, 31 luglio


Antonella    31 luglio, 2008
Cat: Kublai notes

  • Genius loci. Oggi sull’isola di Palmaria si inaugura la prima edizione di Genius Loci, mostra d’arte ambientale itinerante. Il particolare contesto ambientale, unico nel suo genere, ha fatto da contenitore e propulsore ai progetti presentati da giovani artisti contemporanei. Tutte le informazioni sulla mostra e le opere esposte sono su UnArt Group.

Con l’avvento dei social network e dei mondi virtuali si sta facendo strada un nuovo approccio alla creatività e all’arte, che progressivamente sta mettendo in discussione alcune presunte certezze in campo estetico. Si comincia a insinuare il dubbio che la cultura artistica non debba essere esclusivamente appannaggio di un’élite e si iniziano a legittimare le sperimentazioni di chi elabora nuovi modelli, generati dal basso.


Kublai notes, 17 giugno


Antonella    17 giugno, 2008

(intervista a Marco Manray, fotografo in Second Life, autore di una delle mostre in esposizione sull’isola di Kublai)

È una strana sensazione entrare nello studio di un artista e nella galleria dove espone i suoi lavori. Il posto dove mi trovo si chiama Overfoto, la galleria italiana di Napoli che, al terzo anno di vita, ha deciso per prima di avere una sede stabile in SL (inaugurata il 7 maggio scorso).

Il fatto che questo incontro avvenga, appunto, in Second Life ha relativamente a che vedere con la sensazione ipnotica di cui parlo. Le opere di Marco “Manray” Cadioli (qui sotto una delle foto in esposizione al Porto dei Creativi sull’isola di Kublai) sono le stesse che espone alle sue mostre in real life, infatti:

“A volte Second Life diventa il tema del dibattito di chi viene alle mie mostre: i pro e i contro, un po’ le solite cose…Ma spesso non è questo il soggetto del discorso, questi nuovi lavori possono essere “letti” anche da chi non vi è mai entrato. Comunque mi piace molto l’idea che con le foto si faccia entrare nei mondi virtuali chi non c’è mai entrato, come foto da un posto lontano” mi spiega Marco.

Quindi Second Life è una parte del tuo percorso di ricerca artistica in Rete…

MM: Nella mia ricerca c’è il seguire la nascita e lo sviluppo dei mondi virtuali. Ho cominciato a scattare foto in rete nel 2003, con il progetto Internet Landscape, scrivendo un manifesto sulla fotografia nella rete. Nel 2005 sono entrato nei giochi di guerra on line, e sempre come net reporter, sono entrato in SL all’inizio dello stesso anno. Su questa esperienza ho scritto un libro dal titolo “Io, reporter in Second Life”.

Non ho un background di studi artistici (sono laureato in fisica), però mi sono sempre occupato di arte in rete. Adesso insegno net-art e creatività on line: il mio lavoro qui è un’estensione della mia attività, sia come artista che come docente, è il campo di ricerca che sto esplorando.

Rispetto ad altre esperienze online precedenti cosa ti ha dato Second Life? Come vedi tutte le espressioni artistiche che si moltiplicano qui?

MM: In Second Life ci sono molte forme artistiche, è una scena internazionale con artisti davvero interessanti e agganci in certi casi al mondo dell’arte in real life. Non è che ti inventi artista in SL: hai un progetto e lo puoi realizzare, esattamente come in qualunque altra forma d’arte.

Hai rapporti di collaborazione o di conoscenza con artisti stranieri?

MM: L’isola di Odyssey è stato un punto di riferimento per me… poi Second Front, Gazira Babeli, Juria Yoshikawa, Eva e Franco Mattes che rifanno le performance storiche…Non abbiamo mai esposto assieme, ma ci sono molti scambi.

Hai una tua definizione di creatività?

MM: …beh, la creatività non è necessariamente arte, creatività è un atteggiamento, un modo di affrontare i problemi, le cose, trovare soluzioni non scontate, guardare una cosa e vederne un’altra.

La creatività è forse una componente, ma non il tutto. L’arte mi sa che è anche più complessa…


Kublai notes, 30 maggio


Antonella    30 maggio, 2008
Cat: Kublai notes

Oggi Kublai Notes staziona a Napoli…

  • L’arte staziona in stazione. Installazioni eclettiche in diversi luoghi della stazione di Napoli. Obiettivo: “Sdoganare la creatività dagli spazi deputati a ospitarla. Portarla in luoghi di transito per stimolare una fruizione inconsapevole.” La mostra, dal titolo Sistema Binario è a cura di Eugenio Viola e Adriana Rispoli, e porterà questa sfida anche a Belgrado. A Napoli ha luogo nella stazione ferroviaria e metropolitana di Mergellina, fino al 3 giugno. (Via UnArt group)
  • N.EST: arte, spazio pubblico, trasformazioni urbane. N.EST è un progetto che vuole documentare le trasformazioni urbane attraverso gli occhi degli artisti e dei creativi che vi partecipano. Si tratta di un database di opere artistiche e di web tv, indicizzati su un territorio, l’aria orientale di Napoli. Nel sito ci sono un blog, una videocommunity e una web-tv. Qui l’intervista a Danilo Capasso.


Kublai notes, 16 maggio


Antonella    16 maggio, 2008
Cat: Kublai notes

    Rieccoci!

    • Vienna alla ricerca della creatività. L’importanza del potenziale creativo di una regione gioca un ruolo importante per la sua crescita economica. Le nuove idee possono essere fondamentali per l’economia e lo sviluppo di una città, anche grande e con una lunga storia, come Vienna. Qui si racconta come la capitale austriaca abbia raccolto la sfida lanciata dalla creatività puntando sulle creative industries e sulla realizzazione di un enorme distretto culturale nel cuore della città…
    • Design in campagna. Il design si è sempre sviluppato nei grandi spazi urbani, caratterizzati dal mescolarsi di persone, tradizioni, stimoli diversi. Alcuni creativi del del settore hanno lanciato la sfida di spostare lo spazio di lavoro e sperimentazione dalla grande città alla campagna. E così, a Design Escapade, otto designers hanno provato a reinventare elementi legati alla convivialità. Sicuramente una rilettura diversa dai soliti parametri e una nuova strategia di comunicazione. Forse, un nuovo modo di parlare di un territorio, di valorizzarlo e promuoverlo. (Campagna Design)
    • Nasce l’Istituto Europeo di innovazione e tecnologia. Non ha ancora una sede ma il Parlamento Europeo ha stabilito che comincerà le sue attività in estate: il nuovo Istituto Europeo di innovazione e tecnologia sarà al centro del cosiddetto “triangolo della conoscenza” in Europa, composto dai sistemi d’istruzione superiore, ricerca e innovazione.“Tra le sue attività, quelle di agevolare le reti,la cooperazione e la creazione di sinergie tra le comunità dell’innovazione in Europa e soprattutto il trasferimento alle imprese, incluse quelle piccole e medie, dei risultati delle sue ricerche per l’applicazione commerciale.”
    • Perché le arti contano. Cristina Alaimo ripropone delle parole del giornalista John Tusa sul valore delle arti: Le arti contano perché racchiudono, esprimono e definiscono l’anima di una civiltà. Un Paese senza arte smetterebbe di interrogarsi e di sognare;non avrebbe né interesse nel passato né curiosità sul futuro. Qui tutto il brano, anche col testo in inglese.

    Kublai notes torna lunedì, nel frattempo inviateci le vostre segnalazioni!

    Noi però ci vediamo prima, domenica sera! ;)