Radicazioni, un palco grande un paese

scritto da Antonella il 21-08-2008

“Radicazioni è ancora meglio di come lo ricordavo” esordisce Alberto al telefono.
Alberto, in compagnia di Angelo e Giovanni, è ad Alessandria del Carretto (Cosenza) a godersi i tre giorni del festival musicale Radicazioni (tra l’altro, uno dei progetti del nostro coaching pilota). Purtroppo la tecnologia non ci aiuta e così cerco di riportare al meglio quello che mi racconta Alberto.

Come sempre la cosa più bella di Radicazioni è che il palco del festival è…l’intero paese di Alessandria! Le due piazzette vedono un viavai di persone che suona, canta e balla, ogni angolo del paese fa parte dell’evento.
Giovani e anziani che ballano sulla porta di casa, ragazzini impegnati a suonare, gli stessi organizzatori coinvolti in prima persona nell’allegria della festa: è la gente del luogo a dare carattere alla manifestazione, a tenere insieme gente diversissima che viene a godersi la musica e il divertimento.

Come sempre la difficoltà principale è raggiungere Alessandria: ma anche se i tornanti possono scoraggiare, sono molti i calabresi (e non solo) che conoscono Radicazioni e sono arrivati qui anche quest’anno e che girano per il paese, intero spazio vitale del festival.
Tra l’altro una novità di quest’anno è che da qualche giorno è finalmente funzionante l’ostello: per l’anno prossimo non ci sono scuse, quindi…e se non siete troppo lontani fate ancora in tempo, dato che Radicazioni si conclude domani sera, con la serata più intensa e affollata: c’è da divertirsi!

p.s. Se siete appassionati di musica in questi giorni (21-22-23 agosto) si svolge il festival Balla coi cinghiali, in quel di Bardineto (Savona), un altro bell’esempio di come la musica possa cambiare il territorio. Marco è lì e presto ce lo racconterà…