Copyleft Festival
Il fine settimana aretino mi ha svelato una città pulsante. La nuova linfa è un festival tutto dedicato al Copyleft.
Gli sforzi di Marco Gallorini e degli altri ragazzi dell’associazione culturale “InProspettiva” sono stati enormi. Giunti quest’anno alla seconda edizione, sono stati loro i primi in Italia a proporre un evento dedicato alle vie alternative al copyright nella diffusione dei prodotti d’ingegno (”ah, ecco perché copy-left!”).
Qui si presenta una filosofia, quella dello “sviluppo sostenibile del diritto d’autore“, così come già professata dai Wu Ming, famoso collettivo di scrittori bolognesi.
Con i più di trenta eventi - tra conferenze, mostre, workshop, concorsi e premiazioni - e ottanta ospiti, alcuni dei quali noti al grande pubblico, questo appuntamento ha tutte le carte in regola per crescere e diventare un punto di riferimento per il dibattito e per l’aggiornamento nel settore. Un punto di raccolta per curiosi, utenti e professionisti.
L’interesse della stampa si è già rivelato molto forte, compreso quello della maggiore testata economica del nostro paese. Segno che l’argomento affrontato e il modo di affrontarlo sono stati centrati.
Un aspetto che mi è molto piaciuto è stato quello della location diffusa, articolata in due piazze e una sala – quella della Camera di commercio locale –, tutte a pochi passi l’una dall’altra. Del resto, gli appuntamenti erano veramente tanti per non prevedere un’organizzazione di questo tipo. La breve distanza dava però alla manifestazione un senso di unitarietà. La funzionalità della sala, in questo weekend settembrino dispettosamente piovoso, è poi inutile da sottolineare!
Un altro aspetto che mi sembra rilevante è il taglio culturale e non puramente commerciale degli interventi.
Insomma, questo Copyleft s’ha da fare e s’ha da far crescere. Non solo ce la può fare, ma ne ha tutte le potenzialità.



