Kublai ha la missione di esplorare modalità di dialogo con potenziali imprenditori creativi in tutta Italia. Ci facciamo trovare, senza cercarli. Quando ci trovano, cerchiamo di attivare conversazioni creative con loro e di metterli in contatto con altre persone interessate ad un confronto sincero e pubblico.
In questi 3 anni di attività, la piattaforma di Kublai ha accumulato conversazioni su oltre 400 progetti e si è fatta trovare da 2800 creativi. Tanti di questi si sono trasformati in imprese, altri stanno per diventarlo. Tutto questo grazie al talento dei singoli sommato alla partecipazione della community.
Questo processo creativo, pubblico e condiviso, lo chiamiamo Social Startupping. Un potente motore di innovazione e di successo a disposizione di tutti quelli che abbiano voglia di mettersi in gioco.
Ma come funziona il gioco? Lo vogliamo raccontare in anteprima a Milano, durante lo Startup Festival, grazie all’aiuto di chi ha sperimentato gli effetti benefici e balsamici di Kublai: Laura Fay Duranti di I-KIWI, Michele Rispoli di OpenXD, Alice Roncagli e Antonio Sica di Triddles, Antonio e Luca di Balla coi Cinghiali e Ottavia Spaggiari di Film Voices, progetto vincitore del Kublai Award 2010.
L’appuntamento è per le 17 di lunedì 19 settembre alla Mediateca di Santa Teresa, via della Moscova 28.
Kublai è un progetto del Ministero dello Sviluppo Economico attuato da Invitalia, Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa. Invitalia promuove anche un evento dedicato agli strumenti finanziari a supporto delle imprese il 20 settembre alle 14:30. Per dettagli e iscrizioni clicca qui
Grazie al supporto di Invitalia, tutta la community di Kublai si da appuntamento al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma, il 24 settembre 2011 per il Kublai Camp. Se vuoi partecipare, puoi iscriverti qui.
Accendi il pc, fai partire il browser, con ogni probabilità apri facebook e poi, forse, un sito di news nazionali. Ti scappa una smorfia di disappunto ed è comprensibile. Recessione, disoccupazione, inflazione, tassazione, e via dicendo.
In questo scenario sconfortante ai più, sta crescendo la voglia di fare impresa. Si però quella creativa, innovativa, quella che vuole cambiare il mondo. Aspiranti imprenditori famelici di successo che passano le notti a rivedere business plan, a fare strategie di marketing, che si perdono in discussioni appassionate con qualsiasi persona incontrano.
Conversazioni creative attraversano la penisola in modo sempre più insistente. Le febbre di questa generazione di giovani talenti che non si arrendono, è stata ascoltata e alimentata da tanti: grandi aziende, fondazioni, associazioni di categoria, università, enti pubblici di ogni livello, tutti diversi, ma tutti ugualmente armati di concorsi e gare per scovare l’idea vincente con il suo imprenditore (o imprenditrice) di talento.
Certe notizie non vengono raccontate eppure nel sottobosco dell’informazione digitale riescono a circolare e attirare tante persone.
Qui su Kublai abbiamo fatto lo stesso negli ultimi 3 anni: ogni attività è stata realizzata con l’obiettivo di aiutare quante più persone a realizzare il loro sogno imprenditoriale. Ma non siamo stati soli. Tante persone si sono unite a noi e hanno iniziato a fare una cosa meravigliosa: aiutarsi tra loro.
Kublai partiva dal presupposto di voler stimolare le logiche peer-to-peer della creatività e pensiamo di esserci riusciti. Ma allo stesso tempo, siamo stati stupiti di quanto il sogno di uno potesse essere condiviso da tanti altri e l’interazione tra kublaiani potesse superare sistematicamete, in volume e qualità, l’attività dedicata dello staff.
Così è iniziata la stagione del Social Startupping e fare impresa non sarà più la stessa cosa.
(molto presto inizieremo a raccontare le loro storie, storie di social startupper creativi che hanno trasformato la progettazione in una esperienza di vita entusiasmante)
Vitalità, fantasia, innovatività sono alcune delle caratteristiche richieste per la presentazione di nuove idee imprenditoriale il cui termine scade il 4 luglio prossimo.
Giunto alla seconda edizione, il programma propone una nuova modalità d’incontro tra giovani capaci di elaborare linguaggi e contenuti innovativi nei campi dell’audiovisivo, del cinema d’animazione, della grafica web e della creatività digitale e imprese tradizionali. Come? In due fasi distinte: un concorso nazionale e la manifestazione «Fabermeeting che si terrà al Virtual Reality Multi Media Park di Torino dal 17 al 19 novembre 2011 a cui parteciperanno quindici piemontesi e altrettanti provenienti da altre regioni italiane.
Il concorso, rivolto a giovani autori dai 22 ai 35, è suddiviso in tre sezioni: audiovisivi (fiction e documentari, videoclip e filmati promozionali, audiovisivi 3D stereoscopici), animazione e gaming (animazioni in 3 D o tradizionali, promo, demo, sigle di animazione, game e software di intrattenimento), web e strumenti digitali (siti, blog, progetti di comunicazione e business solution realizzate su piattaforma web, modelli di e-commerce, ambienti grafici on-line e off-line, applicativi per il web e per la telefonia).
In palio, l’opportunità di partecipare a tre giorni di incontri e workshop finalizzati all’incontro dei migliori «creativi» con le aziende, per discutere e confrontarsi sugli strumenti messi a disposizione dalla creatività digitale e valutare eventuali possibilità di collaborazione.
Conversazioni progettuali, vittorie e sconfitte, entusiasmi, amicizie. Tante brain activities hanno caratterizzato i primi 3 anni di Kublai.
Il 2 maggio si può considerare il compleanno di Kublai. Il giorno in cui è andata on line la piattaforma per la discussione dei progetti.
Mi soffermo su questo particolare per delineare il momento che il progetto Kublai sta vivendo.
Si sta delinando una visione del futuro in cui la partecipazione della comunità alle attività di questo progetto non sarà più “solamente” sostanziale ma anche formale.
Una comunità che si prende carico di una attività pubblica, Kublai è infatti un progetto della pubblica amministrazione, permettendogli di andare avanti, di crescere, di andare ancora meglio incontro alle esigenze di quanti vogliono realizzare un’idea.
Come attuale responsabile di Kublai, ho preferito non prendere parte a queste discussioni. Naturalmente mi sto facendo delle idee, ritenendo, tuttavia, che non sia ancora giunto il momento di esporle per permettere a tutti di esprimere liberamente la propria immaginazione e il proprio impegno per il futuro.
Personalmente credo che il sistema kublaiano abbia lasciato un segno positivo nella vita di molte persone, compresa la mia, cioé che abbia svolto un ruolo “utile”. Un sistema che, al contrario di tanti altri interventi pubblici, ha cercato di lasciare molto spazio di espressione e decisione a chi lo abita e lo usa.
Adesso che si entra nella zona calda della progettazione sul futuro di Kublai, il mio invito rivolto a tutti è quello di partecipare ascoltando, leggendo, scrivendo e facendo sentire la propria voce. Ogni contributo è estremamente prezioso. Ogni persona è preziosa.
Alla torta del 3° compleanno ci pensiamo noi, ma alla torta del 4° compleanno ci dovremo pensare in tanti perché sia la migliore di sempre.
Nel 2010 è finito un ciclo amministrativo di Kublai e ne comincia un altro che riguarderà i prossimi due anni circa. Nel ciclo che si va a chiudere, il team capitanato da Alberto – il nostro cavaliere senza macchia e senza paura – ha lavorato in modo eccellente (anche considerate le molte difficoltà) e coordinando in parallelo il tenace gruppo di Invitalia senza del quale diciamocelo, la nostra barca sarebbe affondata da tempo.
Ora finalmente azzeriamo e ripartiamo. Nei prossimi giorni recluteremo persone che abbiano i profili professionali sintetizzati qui sotto, attingendo alle due banche dati di esperti della Funzione Pubblica e del Dipartimento Politiche di Sviluppo. Invito quelli di voi che si riconoscono in una di queste figure e che amerebbero lavorare per questa strana e straordinaria comunità, ad iscriversi ad una delle due banche dati. L’appello è rivolto sia a quelli che hanno avuto già incarichi di lavoro con noi, che agli altri membri attivi di Kublai. Nella selezione farà premio, fra le altre cose, la qualità della partecipazione a Kublai mostrata in passato.
(se avete problemi a visualizzare la tabella potete scaricarla da questo link)
Non mi chiedete quanta gente prenderemo: dipenderà dalla qualità dei candidati. Inutile dire poi che comprendere e condividere lo spirito con cui lavoriamo è una cosa un po’ necessaria per tutti.
Più avanti ma prima di fine anno ci metteremo in cerca anche di una società di servizi che si occupi in modo flessibile e creativo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dell’animazione della comunità. Se ne parlerà ancora qui, quindi restate in contatto.
È oggi (venerdì 30) il giorno del Mancano solo due giorni allaboratorio organizzato da Kublai e dai kublaiani nell’ambito degli Open Days di Matera: il numero di iscritti è superiore alle nostre previsioni, e di questo non possiamo che ringraziarvi.
Per l’occasione sta confluendo su Matera uno special team di Kublai d’eccezione, come mai si era mobilitato prima per una missione sul territorio: presenti infatti Alberto, Walter, Nicola, Federico, Ida ed anche Tito come special guest, si direbbe forse se si trattasse di una band (?).
Qui una spiegazione di cosa ci proponiamo di fare all’interno di Progetto in un giorno. E dopo il laboratorio si andrà tutti assieme ad A|Maze, naturalmente.
Vi aspettiamo a Matera quindi, venerdì 30 Ottobre a partire dalle ore 10:30, presso il Circolo Culturale La Scaletta, Via dei Sette Dolori, 5 (qui la cartina per arrivare).
Un breve reminder per richiamare sulle vostre agende l’appuntamento di Matera del 29 e 30 Ottobre prossimi. Nell’ambito degli Open Days 2009, dedicati alla creatività, due appuntamenti (anzi tre) che interessano i kublaiani molto da vicino.
Innanzitutto Progetto in Un Giorno (P1G), praticamente un Kublai live, ovvero una giornata nella quale un gruppo di coacher ed esperti si mette a disposizione di creativi che abbiano un’idea e vogliano vederla trasformata in un documento di progetto. Una bozza, certo, ma completa di tutti i suoi elementi. Se avete un’idea, portatela Venerdì 30 Ottobre presso il Circolo Culturale La Scaletta a Matera, in Via Sette Dolori, n. 10, a partire dalle ore 10:00. Per iscrivervi, segnate il vostro nome sul Ning di Kublai qui o sull’evento Facebook qui, così sappiamo (circa) in quanti siete e cosa vi interessa, e ci organizziamo.
Il secondo appuntamento è A|MAZE, il gioco urbano che verrà giocato in un affascinante futuro nel cuore del labirinto dei Sassi di Matera, sempre il 30 Ottobre, ma a partire dalle 18:30. E’ un appuntamento kublaiano perchè ad organizzare il gioco, insieme alla Regione Basilicata – Progetto Visioni Urbane e con la collaborazione di associazioni materane, sono Augusto Pirovano e lo staff di Critical City, progetto vincitore del Kublai Award 2008 e di altri riconoscimenti in giro per il mondo.
Iscriversi è facile: andate sul sito di A|Maze e, nell’ultima pagina, compilate il form di iscrizione. Si gioca a coppie!
Infine, non dimenticate un appuntamento del quale, se siete stati in NeoKublai su SL ieri sera, avete potuto assaggiare un pezzetto: a Matera durante gli Open Days, ci sarano anche Massimo Banzi e Arduino, il sofware open source dalle mille applicazioni.
Pubblichiamo la “chiamata alle armi” di Ilaria, Michele e Filippo per tutti i creativi di Kublai e non solo: un appello ad immaginare, proporre e realizzare eventi che portino energia creativa e cambiamenti positivi tra chi, in questo momento, tra provando a ricominciare.
“E’ passato più di un mese dal terremoto dell’Aquila, i sopravvissuti abitano nelle tende, i volontari presidiano e la protezione civile governa il territorio. Per il governo è un’altra occasione per dimostrare capacità e prontezza decisionale, è un’emergenza come per i rifiuti in Campania, ogni decisione è legittimata dal far presto e dal rispondere con azioni risolutive, snelle e veloci. Al diavolo le burocrazie e le procedure, ma anche i vincoli (come quelli ambientali) e soprattutto le promesse e i desideri.E’ una storia nota, che in Italia si presenta ciclicamente (al di la dei governi, delle coalizioni, dei notabilati). E’ come se questo paese si inviluppasse sempre su se stesso trovando occasioni emergenziali per rinnovare le sue pratiche.
Questa storia è diversa. I racconti narrano di una militarizzazione del territorio, di “campi” (le tendopoli) dove per accedere c’è bisogno di un permesso e dove si chiudono i cancelli a una determinata ora, dove le coperte grattano la pelle, i servizi igienici sono scarsi e sporchi, dove si sta colonizzando la speranza e alimentando la tragedia. E a noi, questi campi, queste distese di tende blu, ricordano i “campi rom” e tutto quello che il nostro paese ha sperimentato e sperimenta nel rinnovamento contemporaneo delle istituzioni totali .
Noi crediamo che però ci sia un modo per dare area a questo volatile.
Bisogna giocare su uno spazio “altro”, animando pratiche creative di immaginazione, dando senso alla tragedia, per non dimenticarla, per non lasciarla alla facile rimozione del ricordo e per farla diventare una opportunità di rigenerazione.
Questo è un appello a tutte quelle pratiche creative di Kublai capaci di organizzare occasioni che cumulano l’esperienza, veicolano mondi possibili, giocano sovvertendo il senso che oggi acquista la vita quotidiana come quella futura, alimentano pratiche ad effetti multipli, di esplorazione, appropriazione, radicamento.
Non si tratta di fare grandi progetti, ma di promuovere azioni anche minute che agiscano da enzimi di capacitazione.
Noi, ad esempio, stiamo recuperando i video sul terremoto dell’Irpinia e cercando testimoni in grado di narrare storie, poi cercheremo dei luoghi pubblici dove proiettarli e raccontarli, provando ad attivare una discussione su ciò che è accaduto e sta accadendo. I documentari li lasceremo all’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, il cui archivio è andato distrutto.
Proviamoci.
L’energia sociale c’è, attacchiamogli la spina, diamogli una scossa: “Chiamami Aquila” (… direbbe John Belushi).”
Ispirato dalle sue ricerche, Reggie Prim esaminerà gli strumenti che collegano le arti e l’impegno civico. “Art and Civic Engagement: Mapping the Connections” è un modello concettuale che Prim sta portando avanti insieme a Pete Tidemann al Walker Art Center, uno dei principali musei d’arte contemporanea nel Minnesota. Una metodologia che fornisce uno sguardo al processo di collegamento tra arte e pubblico, e prevede la possibilità per lo sviluppo di un linguaggio comune nel modo in cui l’arte può essere attivata nell’affrontare questioni di interesse per gli individui e le istituzioni.
Reggie Prim è stato professore all’università di Naropa – l’unica scuola buddista negli Stati Uniti, all’università di Macalester e al St. Olaf College - consorzio con sede statunitense di college e università, al Centro per la Democrazia e Cittadinanza presso l’Università del Minnesota, all’Americans for the Arts, e UNESCO. Siede al consiglio di amministrazione di un certo numero di organizzazioni impegnate nell’arte. E’ poeta, drammaturgo e blogger.
Saremo come sempre, grazie a 2life cast, attrezzati con streaming.
Chi ha piacere di partecipare dentro Second Life ma ancora inesperto, mi contatti pure.
Iscrizioni su ning e Facebook
La conferenza sarà in inglese. Faremo il possibile per farvi avere il testo scritto un po’ prima, come la scorsa volta
Una cosa bellissima che Kublai condivide con le migliori esperienze internet è l’orientamento alla conoscenza condivisa. La nascente community creativa dei kublaiani non solo cresce (abbiamo superato i 350 membri), ma soprattutto propone idee. I progetti stanno aumentando in fretta e sono a oggi 39, su cui si discute a tutto campo nella logica di irrobustirli e, in prospettiva, realizzarli.
E’ il momento di fare un passo in più. Abbiamo deciso di assegnare un piccolo ma significativo premio al migliore tra i progetti creativi per lo sviluppo espressi da Kublai. Il premio consisterà in
un’operazione di “endorsement istituzionale”: il Dipartimento spenderà un po’ della propria credibilità per cercare attivamente alleati per il progetto selezionato, con tutta l’autorevolezza dell’istituzione centrale.
una consulenza di prestigio finalizzata all’ulteriore sviluppo dell’idea: metteremo a disposizione un budget di 5.000 euro che consenta al progettista vincitore di acquistare un input intellettuale di alto livello per rafforzare l’idea da realizzare. Ovviamente il tipo di consulenza varierà a seconda del progetto vincitore, e sarà concordato con il gruppo coaching di Kublai.
Per partecipare basta creare un progetto su Kublai e caricarvi un documento di progetto. Linee guida per scrivere il documento si possono trovare nella nostra Guida del progettista. L’idea, però, ce la dovete mettere voi! Altre notizie qui.
Tutte le idee e tutta la creatività, quelle del vincitore e quelle degli altri partecipanti, saranno discussi e onorati nel primo grande raduno di Kublai, che avrà luogo a Roma sabato 24 gennaio. Questo raduno comprenderà un BarCamp, il primo sullo sviluppo creativo; una breve cerimonia di consegna del premio; e una bella festa, che a quel punto ci saremo meritati tutti quanti. State collegati per gli aggiornamenti.