Una amministrazione pubblica che cerca seriamente di confrontarsi con il territorio, di portare avanti solo iniziative ampiamente condivise, che cerca di valorizzare le energie pubbliche e private. Non si può chiedere ad una Provincia di risolvere problemi o cambiare il mondo, ma di svolgere il suo ruolo interpretando correttamente i bisogni del territorio, nel futuro. Ecco, la Provincia di Roma, in particolare il suo Dipartimento Innovazione e Impresa, è una di quelle amministrazioni particolarmente illuminate.
Creatività a Roma: numeri, scenari, prospettive
Venerdì 11 novembre 2011 ore 17,00
Porta Futuro – Via Galvani 106
ROMA
17.00/ Registrazione partecipanti
17.15/ Introduce
Gian Paolo Manzella – direttore Dipartimento Innovazione e Impresa Provincia di Roma
Modera
Gioacchino De Chirico – giornalista
17.30/ La creatività a Roma: numeri, spazi e prassi in due ricerche del 2011
Ne parlano
Gabriele Valli – presidente Associazione Informale
Creatività a Roma: indicazioni operative e spunti per nuove politiche
Michele Trimarchi – presidente Associazione Tools for Culture
Quanto vale (economicamente) la creatività romana
18.00/ Tavola rotonda
Fare creatività a Roma: esperienze e prospettive
Ne parlano
Alessandra Puglisi – economista della cultura,
Antonella Alessandrini – creative web ed editing curator,
Laura Negrini – direttrice Ied Design,
Paola Manfroni – direttore creativo Marimo,
Debora Pietrobono – operatrice teatrale, cda Teatro di Roma.
Non perdetevi, se potete, la prossima edizione – l’ottava – del Festival della mente, a Sarzana, dal 2 al 4 settembre.
Il centro storico di Sarzana, la cui visita varrebbe già l’impegno per arrivarci, ospiterà oltre 80 eventi improntati «alla creatività e ai processi creativi», presentando ospiti che arrivano da diverse aree disciplinari: dalla filosofia all’arte, dal cinema alla psicoanalisi, dal teatro all’architettura.
I più di 60 ospiti previsti si metteranno in gioco fluttuando tra i vari settori del sapere perché, come racconta la direttrice Giulia Cogoli: «I processi creativi sono interdisciplinari per natura. e anche per questo ogni anno chiediamo agli ospiti di scrivere solo per noi. Il risultato è che in ogni edizione emerge una temperatura del presente: per il 2011 è l’attenzione al sociale».
Per maggiori informazioni potete navigare sul sito nel quale troverete anche il programma della manifestazione.
“Ogni progetto è uno sguardo sul futuro, più sguardi generano una visione”. Questo è il motto del Kublai Award 2011.
Dopo più di un anno di parole scritte è arrivato il momento di guardarci negli occhi .
Tutto ciò sarà possibile, e l’annuncio è ufficiale, perché il 24 settembre si svolgerà a Roma, nella prestigiosa e trendissima sede del MAXXI, il Kublai Camp 2011, con un programma che decideremo insieme ma che vorremmo intensissimo di intrecci di menti e incontri di persone.
Dunque ecco finalmente l’occasione per confrontarci, rincontrando i vecchi progettisti e conoscendo i nuovi protagonisti della community, ecco l’opportunità per scambiarci programmi ed idee.
Perché un’idea è un’idea e come diceva G. B. Shaw (e come a me piace spesso citare), “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”.
E siccome di idee ne abbiamo tante ma vorremmo anche conoscere le tue, come sempre accaduto finora, vorremmo condividere con la community il programma del Camp per avere il parere di tutti su quello che finora abbiamo immaginato.
La nostra idea ruota intorno a 3 concetti: scoprire, apprendere e interagire.
Inizieremo con tre momenti di riflessione collettiva, sotto forma di talk show, nei quali parlare di prospettive per le iniziative legate all’Innovazione sociale, delle opportunità dell’Open Gov e di uno dei maggiori dilemmi legati alla nascita di nuove idee, il finanziamento delle startup.
Parallelamente, avremmo l’intenzione di replicare le sessioni tecniche già proposte con successo nella scorsa edizione, ovvero come scrivere un documento di progetto, redigere un business plan e realizzare presentazioni efficaci e, se ci fosse tempo, un incontro dedicato al management positivo.
Saremmo felici di ascoltare le tue riflessioni e i tuoi suggerimenti in merito a queste proposte.
Infine, perché la giornata di intenso lavoro sia condita anche da un pizzico di sano divertimento, stiamo pensando a diversi “momenti gioco” nel corso del camp e che serviranno a conoscerci meglio. Ma su questi giochi non anticipiamo nulla…
A conclusione della giornata, sarà assegnata la terza edizione del il Kublai Award per la creatività e l’innovazione sociale, fra quelli che saranno stati presentati e discussi con la community entro il 25 luglio.
Come già ampiamente anticipato, l’assegnazione del premio sarà affidata in parte ad una commissione esterna costituita da esperti del mondo della cultura, dello sviluppo locale e della creatività ed in parte sarà l’espressione del gradimento e del voto della community.
Al via la 3° edizione del concorso Walk on Rights, iniziativa rivolta a ragazzi e ragazze ed a non professionisti di ogni età, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei diritti umani.
Il tema dell’edizione 2011 è: “Amnesty: Diritti Umani per tutte le Donne“.
Sia in tempo di pace che in tempo di guerra, le donne subiscono atrocità semplicemente per il fatto di essere donne. A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, private del diritto all’esistenza stessa. La violenza sulle donne è uno scandalo per i diritti umani. In molte società questo problema si scontra con la mancanza di interesse, il silenzio e l’apatia dei governi.
Le opere artistiche in gara, nelle categorie musica, vignetta, videoclip, testo (prosa e poesia) e fotografia, dovranno approfondire il tema della violenza sulle donne nel suo stretto legame con la violazione dei principi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Tutte le opere in concorso dovranno pervenire entro e non oltre la data di chiusura prorogata all’8 maggio 2011.
Qui è possibile scaricare il regolamento integrale e la scheda di adesione.
La premiazione del concorso avverrà a fine maggio 2011 e farà parte dei festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione di Amnesty International.
Siete interessati alla grafica? siete professionisti della comunicazione o del web design? siete semplicemente tecnodipendenti? frequentate le nuove tendenze creative? Bene, il Creativity Day è il vostro giorno. Sarà il ritrovo ideale per chi vuole comunicare sfruttando il meglio della tecnologia digitale.
Il Creativity Day è dedicato a seminari e workshop formativi ricchi di spunti, idee, case history ed esempi delle migliori creazioni in ambito digitale e promette di essere una giornata ricco di suggestioni, coinvolgente e stimolante sia per gli operatori che per i visitatori
Secondo Stefano Guerrieri, Art director dell’edizione 2011, l’evento: “Deve essere una fabbrica aperta, un palcoscenico e al tempo stesso la plancia di un’astronave. Crediamo che le idee vengano prima della tecnologia, ma questa è importante per dare forma a progetti e farne business. Vogliamo rendere più protagonisti e più produttivi coloro che fanno, s’ingegnano, creano, sopra e sotto il palco dell’evento. Per gli ospiti è una importante vetrina, per i visitatori un evento che ruota attorno a loro.”
Tutto ciò il 25 marzo 2011, a Roma, in collaborazione con MEDPRINT, la più importante fiera italiana della stampa e delle tecnologie per l’industria grafica, editoriale e la cartotecnica mediterranea, nei padiglioni della Nuova Fiera di Roma – Mediaprint Exposition.
Oggi è cominciato CriticalCity Upload. È una grandissima soddisfazione, che arriva alla fine di un lungo cammino: Augusto e la sua ciurma pirata hanno proposto CriticalCity come progetto su Kublai circa due anni fa, in tempo per vincere il Kublai Award 2009. Usando proprio la piccola borsa di studio dell’award, nell’estate 2009 hanno gettato le basi di una nuova versione del progetto, che usa in modo molto creativo la geolocalizzazione. Dopo molti tentativi ed errori, intuizioni vincenti e passi falsi, nella primavera 2010 hanno ottenuto un finanziamento da Fondazione Cariplo, ed eccoli al lancio. Siamo tutti contentissimi per loro, ed è per noi una soddisfazione immensa vedere il logo di Kublai nei credits del loro bellissimo trailer (qui sopra), anche quello appena uscito.
CriticalCity è un progetto bellissimo, ma la stessa cosa si può dire di tanti altri, su Kublai e fuori. Quindi coraggio, creativi di tutto il mondo! Tirate fuori le unghie. Se serve una mano, siamo qui.
(Ehm… io comunque sto giocando. Se volete collaborare su qualche missione mi trovate qui. )
Da circa un mese siamo impegnati in un esperimento: dare al Kublai Camp 2010 un formato più interattivo di quello del Barcamp. Insomma, se ci pensate i Barcamp sono molto informali, ma si tratta pur sempre di uno che fa una relazione, con lo spazio alla fine per le domande. Per inventare una soluzione a questa esigenza abbiamo caricato il KC2010 come se fosse uno dei tanti progetti di Kublai, mettendo così in moto la capacità di proposta della community kublaiana. Meno di un mese e circa 80 contributi alla discussione dopo, abbiamo una bozza di programma che ci soddisfa molto! Il Camp ha un’”programma emergente”, e somiglia in questo senso a Reboot e ai grandi raduni della cultura hacker.
Si parlerà di: spazi per la creatività, ascensori, Second Life e metaversi vari, spaghi colorati, WordPress, uffici nelle nuvole, business planning, come sopravvivere in una startup, felpe. E anche, ebbene sì, di soldi per i progetti creativi (che devono venire sempre e comunque come conseguenza di belle idee portate avanti da persone sveglie). Passate dal cantiere per vedere la bozza; se avete voglia di aiutarci a completarla – il quadro generale è chiaro, ma molte scelte sono ancora da fare – ve ne saremo grati.
Un breve reminder per richiamare sulle vostre agende l’appuntamento di Matera del 29 e 30 Ottobre prossimi. Nell’ambito degli Open Days 2009, dedicati alla creatività, due appuntamenti (anzi tre) che interessano i kublaiani molto da vicino.
Innanzitutto Progetto in Un Giorno (P1G), praticamente un Kublai live, ovvero una giornata nella quale un gruppo di coacher ed esperti si mette a disposizione di creativi che abbiano un’idea e vogliano vederla trasformata in un documento di progetto. Una bozza, certo, ma completa di tutti i suoi elementi. Se avete un’idea, portatela Venerdì 30 Ottobre presso il Circolo Culturale La Scaletta a Matera, in Via Sette Dolori, n. 10, a partire dalle ore 10:00. Per iscrivervi, segnate il vostro nome sul Ning di Kublai qui o sull’evento Facebook qui, così sappiamo (circa) in quanti siete e cosa vi interessa, e ci organizziamo.
Il secondo appuntamento è A|MAZE, il gioco urbano che verrà giocato in un affascinante futuro nel cuore del labirinto dei Sassi di Matera, sempre il 30 Ottobre, ma a partire dalle 18:30. E’ un appuntamento kublaiano perchè ad organizzare il gioco, insieme alla Regione Basilicata – Progetto Visioni Urbane e con la collaborazione di associazioni materane, sono Augusto Pirovano e lo staff di Critical City, progetto vincitore del Kublai Award 2008 e di altri riconoscimenti in giro per il mondo.
Iscriversi è facile: andate sul sito di A|Maze e, nell’ultima pagina, compilate il form di iscrizione. Si gioca a coppie!
Infine, non dimenticate un appuntamento del quale, se siete stati in NeoKublai su SL ieri sera, avete potuto assaggiare un pezzetto: a Matera durante gli Open Days, ci sarano anche Massimo Banzi e Arduino, il sofware open source dalle mille applicazioni.
Durante l’incontro, organizzato nell’ambito di Design in mostra 09, verranno presentati alcuni progetti di piattaforme collaborative in rete, strumenti e soluzioni per sistemi interattivi mirati allo sviluppo delle azioni e dei supporti tecnologici per la gestione dei processi creativi. Alberto racconterà Kublai e la sua community.
Se siete nei paraggi, passate a salutare, vi aspettiamo!
Pubblichiamo la “chiamata alle armi” di Ilaria, Michele e Filippo per tutti i creativi di Kublai e non solo: un appello ad immaginare, proporre e realizzare eventi che portino energia creativa e cambiamenti positivi tra chi, in questo momento, tra provando a ricominciare.
“E’ passato più di un mese dal terremoto dell’Aquila, i sopravvissuti abitano nelle tende, i volontari presidiano e la protezione civile governa il territorio. Per il governo è un’altra occasione per dimostrare capacità e prontezza decisionale, è un’emergenza come per i rifiuti in Campania, ogni decisione è legittimata dal far presto e dal rispondere con azioni risolutive, snelle e veloci. Al diavolo le burocrazie e le procedure, ma anche i vincoli (come quelli ambientali) e soprattutto le promesse e i desideri.E’ una storia nota, che in Italia si presenta ciclicamente (al di la dei governi, delle coalizioni, dei notabilati). E’ come se questo paese si inviluppasse sempre su se stesso trovando occasioni emergenziali per rinnovare le sue pratiche.
Questa storia è diversa. I racconti narrano di una militarizzazione del territorio, di “campi” (le tendopoli) dove per accedere c’è bisogno di un permesso e dove si chiudono i cancelli a una determinata ora, dove le coperte grattano la pelle, i servizi igienici sono scarsi e sporchi, dove si sta colonizzando la speranza e alimentando la tragedia. E a noi, questi campi, queste distese di tende blu, ricordano i “campi rom” e tutto quello che il nostro paese ha sperimentato e sperimenta nel rinnovamento contemporaneo delle istituzioni totali .
Noi crediamo che però ci sia un modo per dare area a questo volatile.
Bisogna giocare su uno spazio “altro”, animando pratiche creative di immaginazione, dando senso alla tragedia, per non dimenticarla, per non lasciarla alla facile rimozione del ricordo e per farla diventare una opportunità di rigenerazione.
Questo è un appello a tutte quelle pratiche creative di Kublai capaci di organizzare occasioni che cumulano l’esperienza, veicolano mondi possibili, giocano sovvertendo il senso che oggi acquista la vita quotidiana come quella futura, alimentano pratiche ad effetti multipli, di esplorazione, appropriazione, radicamento.
Non si tratta di fare grandi progetti, ma di promuovere azioni anche minute che agiscano da enzimi di capacitazione.
Noi, ad esempio, stiamo recuperando i video sul terremoto dell’Irpinia e cercando testimoni in grado di narrare storie, poi cercheremo dei luoghi pubblici dove proiettarli e raccontarli, provando ad attivare una discussione su ciò che è accaduto e sta accadendo. I documentari li lasceremo all’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, il cui archivio è andato distrutto.
Proviamoci.
L’energia sociale c’è, attacchiamogli la spina, diamogli una scossa: “Chiamami Aquila” (… direbbe John Belushi).”