Nuova edizione del concorso di Unicredit in collaborazione con i Giovani Industriali, rivolto ad imprese di giovani tra i 18 e i 40 anni che abbiano proposte progettuali per lo sviluppo del territorio.
Kublai ha la missione di esplorare modalità di dialogo con potenziali imprenditori creativi in tutta Italia. Ci facciamo trovare, senza cercarli. Quando ci trovano, cerchiamo di attivare conversazioni creative con loro e di metterli in contatto con altre persone interessate ad un confronto sincero e pubblico.
In questi 3 anni di attività, la piattaforma di Kublai ha accumulato conversazioni su oltre 400 progetti e si è fatta trovare da 2800 creativi. Tanti di questi si sono trasformati in imprese, altri stanno per diventarlo. Tutto questo grazie al talento dei singoli sommato alla partecipazione della community.
Questo processo creativo, pubblico e condiviso, lo chiamiamo Social Startupping. Un potente motore di innovazione e di successo a disposizione di tutti quelli che abbiano voglia di mettersi in gioco.
Ma come funziona il gioco? Lo vogliamo raccontare in anteprima a Milano, durante lo Startup Festival, grazie all’aiuto di chi ha sperimentato gli effetti benefici e balsamici di Kublai: Laura Fay Duranti di I-KIWI, Michele Rispoli di OpenXD, Alice Roncagli e Antonio Sica di Triddles, Antonio e Luca di Balla coi Cinghiali e Ottavia Spaggiari di Film Voices, progetto vincitore del Kublai Award 2010.
L’appuntamento è per le 17 di lunedì 19 settembre alla Mediateca di Santa Teresa, via della Moscova 28.
Kublai è un progetto del Ministero dello Sviluppo Economico attuato da Invitalia, Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa. Invitalia promuove anche un evento dedicato agli strumenti finanziari a supporto delle imprese il 20 settembre alle 14:30. Per dettagli e iscrizioni clicca qui
Grazie al supporto di Invitalia, tutta la community di Kublai si da appuntamento al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma, il 24 settembre 2011 per il Kublai Camp. Se vuoi partecipare, puoi iscriverti qui.
Accendi il pc, fai partire il browser, con ogni probabilità apri facebook e poi, forse, un sito di news nazionali. Ti scappa una smorfia di disappunto ed è comprensibile. Recessione, disoccupazione, inflazione, tassazione, e via dicendo.
In questo scenario sconfortante ai più, sta crescendo la voglia di fare impresa. Si però quella creativa, innovativa, quella che vuole cambiare il mondo. Aspiranti imprenditori famelici di successo che passano le notti a rivedere business plan, a fare strategie di marketing, che si perdono in discussioni appassionate con qualsiasi persona incontrano.
Conversazioni creative attraversano la penisola in modo sempre più insistente. Le febbre di questa generazione di giovani talenti che non si arrendono, è stata ascoltata e alimentata da tanti: grandi aziende, fondazioni, associazioni di categoria, università, enti pubblici di ogni livello, tutti diversi, ma tutti ugualmente armati di concorsi e gare per scovare l’idea vincente con il suo imprenditore (o imprenditrice) di talento.
Certe notizie non vengono raccontate eppure nel sottobosco dell’informazione digitale riescono a circolare e attirare tante persone.
Qui su Kublai abbiamo fatto lo stesso negli ultimi 3 anni: ogni attività è stata realizzata con l’obiettivo di aiutare quante più persone a realizzare il loro sogno imprenditoriale. Ma non siamo stati soli. Tante persone si sono unite a noi e hanno iniziato a fare una cosa meravigliosa: aiutarsi tra loro.
Kublai partiva dal presupposto di voler stimolare le logiche peer-to-peer della creatività e pensiamo di esserci riusciti. Ma allo stesso tempo, siamo stati stupiti di quanto il sogno di uno potesse essere condiviso da tanti altri e l’interazione tra kublaiani potesse superare sistematicamete, in volume e qualità, l’attività dedicata dello staff.
Così è iniziata la stagione del Social Startupping e fare impresa non sarà più la stessa cosa.
(molto presto inizieremo a raccontare le loro storie, storie di social startupper creativi che hanno trasformato la progettazione in una esperienza di vita entusiasmante)
è arrivata l’estate e anche per lo staff è giunto il momento delle bramatissime e sudatissime vacanze.
Niente di definitivo, sia chiaro: è solo un breve periodo di riposo per tornare a settembre vigorosi e ritemprati così da dare seguito a tutte le attività pianificate, che come dovreste tutti sapere, non sono poche.
Intanto, scaduti i termini per la presentazione dei progetti, abbiamo iniziato a leggere i documenti che concorrono al Kublai Award. A dire il vero qualcuno l’abbiamo già esaminato e la qualità è davvero notevole.
Abbiano anche dato avvio alla macchina organizzativa per il Kublai Camp, nell’ambito del quale sarà assegnato il Kublai Award. Le attività da coordinare sono tante ma, credetemi, l’entusiasmo di tutti quelli che si stanno impegnando per la buona riuscita del Camp è formidabile. E se volete capire che atmosfera potete aspettarvi, godetevi questo video. Se qualcuno ci volesse dare una mano, la discussione è aperta qui e ogni proposta è benvenuta.
Non dimenticate di iscrivervi su questa pagina per venire a trovarci al camp del 24 settembre.
Anzi, per non lasciarvi troppo a lungo senza nostre notizie, adesso potete seguirci anche via twitter, seguendo il twittername ProgettoKublai. Vi promettiamo di tenere il canale costantemente aggiornato su quello che stiamo preparando.
Ecco, mi pare che sia tutto. Non ci rimane che mettere in valigia le ultime cose, e poi… buon ozio creativo a tutti!!!
E allora è andata, riennevaplù, e da lunedì a mezzanotte chi c’è, c’è, e chi non c’è, non c’è e che sogni pure di esserci, oppure torni il prossimo anno e beato chi ci sarà.
Ovviamente parliamo del Kublai Award per il quale lunedì 25 luglio, come annunciato, si sono chiusi i termini per la richiesta di partecipazione alla fase finale.
Si, ma ora che succede, potrebbe chiedere qualcuno. Dunque, ora lo staff si mette al lavoro, e si legge tutti i documenti di progetto, provvedendo a chiedere eventuali integrazioni o precisazioni. Poi, sulla base di quanto avremo acquisito e facendoci forza sulle nostre opinioni, selezioneremo i finalisti che potranno essere al massimo sei. L’appuntamento per conoscere i nomi dei finalisti è per il 5 settembre.
Successivamente alla nostra scelta, passeremo la palla alla giuria ed a voi della community, perché il Kublai Award è un premio di competizione contributiva: non ci interessa scremare o selezionare, vogliamo che alla fine vincano tutti.
Quindi, casomai l’aveste dimenticato, tutta la community sarà coinvolta in un ruolo attivo, molto attivo, nella scelta del prossimo vincitore. Se siete iscritti a Kublai, dal 5 settembre potrete votare il vostro progetto preferito. I criteri? Sarete voi a decidere.
Noi pensiamo che sarebbe bello se la community dedicasse la sua attenzione soprattutto ai progettisti che maggiormente hanno interagito nell’ambito di kublai. A quelli che hanno aiutato, a quelli che non si sono mai tirati indietro, perché mai come quest’anno vorremo premiare il lavoro collettivo, la collaborazione, l’interazione.
Il lavoro più faticoso è stato fatto. Siamo in cima alla montagna, e pian piano inizia la dolce discesa verso il Kublai Camp 2011. Il 24 settembre saremo tutti insieme, ad applaudire il vincitore del Kublai Award.
E se vi va di contribuire ancora di più, siete tutti invitati a partecipare alla discussione sul programma della giornata.
Ci siamo resi conto di un aspetto peculiare di Kublai e vogliamo condividerlo con tutti. In generale i progetti che riscuotono successo ricevendo tanti feedback, contributi, idee e aiuto, sono quelli che si possono definire innovazioni sociali, cioè in grado di creare valore per chi li propone e per la collettività.
La fantastica comunità di Kublai riconosce questo valore collettivo e lo premia con la partecipazione. Si potrebbe per fino dire che la condivisione di idee crea naturalmente innovazione sociale.
È un fenomeno interessante: le politiche pubbliche di sviluppo riescono a premiare, quando va bene, le idee migliori tecnicamente, ma non hanno sistemi di valutazione sostenibili in grado di filtrare e premiare le innovazioni sociali.
Quando invece arriva una risposta collettiva positiva, si potrebbe affermare che siamo di fronte ad un sistema di valutazione oggettivo. Cioè la numerosità dei riscontri, produce una selezione naturale: vengono messe in evidenza le idee con maggiore impatto collettivo senza demonizzare l’aspetto imprenditoriale e il guadagno di chi rischia.
Anzi.
A me, che seguo il mondo della solidarietà sociale da tanti anni, appare come un cambiamento culturale importante soprattutto perché mette alla luce un potenziale modello di sviluppo alternativo.
Potremmo chiamarla “impresa contributiva” quella che genera innovazione sociale, per la quale il contributo alla società, in termini di valore creato, è insito nella sua stessa missione.
Qualcuno ritiene che la creazione di valore, il vero gesto creativo, debba rispettare il segno positivo per il Bene, la Bellezza e il Guadagno. Quando le tre condizioni vengono rispettate, allora di può veramente parlare di creazione di valore, altrimenti l’atto creativo produce valore da una parte e ne toglie dall’altra con un risultato non sempre positivo. (cfr. T. Makiguchi)
3 anni fa, 2008, un gruppo di persone motivate e con tante idee, senza sapere bene dove sarebbe andato a parare, ha creato Kublai.
Io posso solo ringraziarli e fare i miei auguri a tutta la community.
Grazie a Tito Bianchi e Marco Magrassi e agli altri colleghi dell’UVAL che li hanno aiutati nell’ombra.
Grazie ad Alberto Cottica che ha saputo intuire come creare un ponte tra il mondo e la PA
Grazie a Criscia, Marco Colarossi, Walter Giacovelli, Alfredo Scalzo, Giuseppe Granieri, Antonella Napolitano
Grazie a tutti quelli che non si sono limitati ad usare Kublai, ma sono andati oltre spendendosi per farla crescere e migliorare nel tempo e che non posso citare qui perché sono tanti.
Se Kublai è un esempio concreto di innovazione sociale, lo si deve a tutti loro.
Infine grazie a tutti i miei colleghi di Invitalia che mi stanno sopportando e aiutando a portare avanti Kublai nella giungla della PA.
Curioso che oggi sono a festeggiare Kublai a Modena
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di conoscere personalmente Laura Duranti, giovane psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, da sempre attenta alla prevenzione primaria. Laura ha scelto Kublai per presentare la sua ultima idea progettuale, I-KIWI.
Il progetto consiste nella realizzazione di corsi a basso costo sulle principali tematiche di prevenzione primaria (bullismo, educazione sessuale ecc.) da erogare attraverso una piattaforma di e-learning nelle le scuole elementari e medie favorendo così la sensibilizzazione a tematiche sociali importanti.
Sta vivendo una esperienza entusiasmante su Kublai. Attraverso numerosi scambi con la community, sta facendo evolvere la sua idea iniziale verso un progetto concreto di innovazione sociale.
Il prossimo 3 maggio 2011, si svolgerà a Modena presso la Camera di Commercio la prima edizione dell’ Urban Creativity Camp un progetto di valorizzazione e sviluppo di idee innovative, finalizzate a rafforzare l’offerta di servizi e l’attrattività dei Centri Storici italiani.
Il Camp si propone come una gara di idee in cui esperti provenienti dalle diverse regioni, presentano progetti e iniziative multidisciplinari dalle quali potranno emergere idee per la valorizzazione dei centri storici, che tengano conto non solo dei trend commerciali, ma anche dei vincoli che caratterizzano le città italiane. Per questo verrà dato rilievo sia alla sostenibilità dei progetti in termini di impatto ambientale, sia al loro contenuto innovativo.
Un evento quindi in cui Pubblica Amministrazione e partner privati, creatività e capacità di innovazione, si fondono per mettere in campo le migliori capacità progettuali e potenziare così l’attrattività urbana.
Durante la giornata saranno previsti due percorsi di accreditamento:
Il primo, che inizierà nella mattinata e confluirà nella presentazione pomeridiana, è rivolto a consulenti, creativi, studenti, ricercatori e a chi abbia competenze da offrire ma senza aver ancora definito un progetto pilota. Si potrà sfruttare la piattaforma “virtuale” di collaborazione per lo sviluppo del co-working messa a disposizione da Kublai, la community di creativi orientata allo sviluppo locale, promossa da Invitalia e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Il secondo, invece, è rivolto a chi ha già una start-up o un progetto pilota definito e potrà candidarsi direttamente alla presentazione in plenaria che avverrà nel pomeriggio davanti a una giuria di esperti composta da rappresentanti di associazioni di categoria, esponenti delle amministrazioni pubbliche, imprese, imprenditori, consulenti di innovazione e giornalisti.
I primi tre progetti che vinceranno il contest avranno la possibilità di usufruire di un supporto gratuito nella diffusione e commercializzazione dei progetti stessi e di essere presentati agli esponenti della pubblica amministrazione in uno spazio dedicato a Urban Creativity Camp all’interno del Forum PA di Roma, che si terrà dal 9 al 12 maggio 2011.
Ci saremo anche noi di Kublai! Nel primo pomeriggio Nicola Salvi interverrà durante il convegno “La Ri-nascita dei Comuni: progetti e proposte a confronto per il centro storico”. Al successo della manifestazione hanno contribuito anche gli amici di CITIES Modena – Creative Industries in Traditional Intercultural Spaces che non vediamo l’ora di conoscere personalmente.
Chiunque voglia partecipare all’Urban Creativity Camp dovrà compilare un form di iscrizione entro il 1 maggio 2011 all’indirizzo http://urbancontest.eventbrite.com/
Il programma dei lavori e tutte le informazioni sull’evento www.urbancreativitycamp.it mentre se volete contribuire con spunti o suggerimenti, potete usare la pagina di UCC su Kublai.
Conversazioni progettuali, vittorie e sconfitte, entusiasmi, amicizie. Tante brain activities hanno caratterizzato i primi 3 anni di Kublai.
Il 2 maggio si può considerare il compleanno di Kublai. Il giorno in cui è andata on line la piattaforma per la discussione dei progetti.
Mi soffermo su questo particolare per delineare il momento che il progetto Kublai sta vivendo.
Si sta delinando una visione del futuro in cui la partecipazione della comunità alle attività di questo progetto non sarà più “solamente” sostanziale ma anche formale.
Una comunità che si prende carico di una attività pubblica, Kublai è infatti un progetto della pubblica amministrazione, permettendogli di andare avanti, di crescere, di andare ancora meglio incontro alle esigenze di quanti vogliono realizzare un’idea.
Come attuale responsabile di Kublai, ho preferito non prendere parte a queste discussioni. Naturalmente mi sto facendo delle idee, ritenendo, tuttavia, che non sia ancora giunto il momento di esporle per permettere a tutti di esprimere liberamente la propria immaginazione e il proprio impegno per il futuro.
Personalmente credo che il sistema kublaiano abbia lasciato un segno positivo nella vita di molte persone, compresa la mia, cioé che abbia svolto un ruolo “utile”. Un sistema che, al contrario di tanti altri interventi pubblici, ha cercato di lasciare molto spazio di espressione e decisione a chi lo abita e lo usa.
Adesso che si entra nella zona calda della progettazione sul futuro di Kublai, il mio invito rivolto a tutti è quello di partecipare ascoltando, leggendo, scrivendo e facendo sentire la propria voce. Ogni contributo è estremamente prezioso. Ogni persona è preziosa.
Alla torta del 3° compleanno ci pensiamo noi, ma alla torta del 4° compleanno ci dovremo pensare in tanti perché sia la migliore di sempre.