Continuiamo la serie di video che hanno caratterizzato il Camp di quest’anno. Quello che pubblichiamo qui è la presentazione del progetto PortoQui realizzato da Anna Venegoni
Ci siamo. Kublai si muove molto on line, non amiamo consumare gomme e carburante ne perdere tempo con gli spostamenti da una parte all’altra dell’Italia. In questo caso però, siamo stati invitati a partecipare dagli amici di Terre, in particolare Giovanni Petrini che ringrazio, ad essere presenti durante Fa’ la cosa giusta, fiera dell’economia solidale che si terrà a Fiera Milano City dal 12 al 14 marzo.
L’abbiamo anticipato sul blog qualche settimana fa, invitando i progettisti kublaiani a venire in fiera per utilizzare il nostro stand come se fosse loro, per distribuire materiale e per fare presentazioni.
In tanti hanno risposto al nostro appello e qui anticipo quelli che saranno presenti (in ordine casuale):
- Film Voices : Un progetto per la realizzazione di audiodescrizioni di film per non vedenti e ipovedenti (tra l’altro vincitore del Kublai Award 2010)
- Pazienti.org : PatientOpinion è un sito inglese dove i pazienti possono valutare le terapie ricevute; il feedback viene poi recapitato ai medici per migliorare il servizio. Vorrei esportare questa idea in Italia per contribuire a migliorare la nostra sanità (Linnea Passaler )
- Fooda Cucina Sociale : FOODA Associazione per il Food Design, è un’organizzazione di progettisti, studiosi, comunicatori, aziende e istituzioni che promuove la cultura progettuale degli Atti Alimentari assolvendola a elemento culturale, economico e ambientale
- Balla coi cinghiali : L’iniziativa, che si svolge da sette anni, si propone di diffondere la cultura musicale e artistica, promovendo la visione della cultura a 360 gradi e senza barriere fra i generi con un festival ad impatto zero
- 2LifeCast : 2lifecast è un video broadcaster cross-media di contenuti ed eventi live creati dagli utenti
- Critical City : CriticalCity è un gioco di trasformazione urbana
- PortoQui: vuole mettere a sistema il turismo nautico con le aziende agricole presenti sul territorio offrendo ai diportisti un servizio avanzatao di gestione della cambusa e valorizzando l’offerta turistica locale
- Exploring democracy : Un’indagine sulle relazioni tra lo Spazio Pubblico e la Sfera Pubblica (intesa nelle sue manifestazioni più informali), ovvero, un’analisi dei rapporti di interazione sociale con lo spazio fisico urbano
- Equalway : è una cooperativa nata nel 2008 con l’obiettivo di realizzare un framework collaborativo a favore dei GAS e dei piccoli produttori che lavorano in ambito equosolidale, biologico e a tutela dei prodotti tipici e delle biodiversità
Ci vediamo li a partire da venerdi 12 al Padiglione 1 stand Progetto Kublai SI07
Dobbiamo risalire a qualche settimana fa per ritrovare un post che racconti le novità sui progetti pubblicati nella community di Kublai. Sicuramente dopo il Camp il ritmo di crescita è rallentato, ma ci sono state diverse novità emerse durante il mese di febbraio che vi riporto qui.
Il senso di questo post è quello di mostrare progetti per sostenerli. Quindi se hai qualcosa da dire, una esperienza da condividere, questa è l’occasione giusta.
Sei stanco delle chiacchiere? Vuoi realmente FARE qualcosa? E allora 6 dei nostri! BELLBELL è il primo esperimento di idea che diventa azione. Dai un’occhiata alle Nostre IDEE-AZIONI e realizzale con noi.
percorso itinerario fatto dai ragazzi delle scuole secondarie, per rendere più accogliente il proprio ambiente, mettendo a frutto la creatività di ciascuno secondo un progetto comune, far conoscere e riconoscere un quartiere come luogo di identità.
Margotta è un social network ristretto alla zona abruzzese marchigiana e molisana per chi è interessato ad eventi musica ed ambiente. Iscriviti a Margotta e pubblica gli eventi o vistaci per consultate le ultime novità.
neOLancer.it è il primo marketplace italiano professionale che permette ad imprese o private e liberi professionisti di collaborare insieme per la realizzazione di un progetto. Il tutto è basato sul concetto di social rating e miglior offerente.
NUM3RO
l mio progetto si chiama NUM3RO, si legge “numero”: un gruppo di architetti e ricercatori in cui le pulsioni autoreferenziali siano disciolte dalla forza del numero, dall’ottimizzazione e industrializzazione dei processi creativi.
Role playing&media education
Il gioco di ruolo (Role playing) come intervento educativo: creatività ed integrazione nei centri di accoglienza per minori. Il progetto prevede l’ideazione di una piattaforma divisa in due fasi: dal vivo e online.
Case liberamente creative – House concerts
L’idea è di ispirare e stimolare un movimento di piccoli e intimi incontri organizzati dalle persone in cui la musica creativa inedita di grandi artisti faccia da catalizzatore di dialoghi e pensieri in un domino infinito di ricerca e di cambiamento.
Il 12-13-14 marzo 2010, alla Fiera Milano City, si terrà la settima edizione di “Fa’ la cosa giusta“, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Kublai è stato invitato a partecipare dai ragazzi di Terre ed avremo un piccolo stand che vorremmo dedicare ai progettisti che stanno lavorando sul ning. Volete venire? Siete i benvenuti. Noi ci mettiamo pc , proiettore e spazio, voi ci mettete i vostri contenuti progettuali.
Chi vuole partecipare, sia per presentare il suo progetto, sia per discutere del progetto, può scriverci
Nei prossimi giorni vi daremo aggiornamenti più dettagliati.
Dopo le gioie e le fatiche del Kublai Camp, torna il tempo della riflessione. Abbiamo concluso l’annualità 2009, mi sembra di poter dire, con più luci che ombre. Adesso è il momento di mettere in fila i molti rapporti e le opportunità che si sono avviati negli ultimi mesi; impostare la terza annualità, che a questo punto mi sembra abbastanza probabile; e riposarsi, naturalmente. Il Ning rimane presidiato, ma parte del nostro lavoro – compreso il mio – si svolgerà lontano dai riflettori.
A proposito di riflettori – se posso concludere con una nota personale – approfitto di questo momento di riflessione per andarmene in tour. In fondo questa è una rete di creativi, no?
Il Master in musica, comunicazione e marketing dell’Università di Roma1 – La Sapienza ha inserito il Kublai Camp 2010 nel suo curriculum di studi. Per vedersi riconosciute le ore di presenza al Camp come ore di lezione, gli studenti del MMCM dovranno firmare un modulo che la segreteria del master renderà disponibile presso la reception. E il prossimo anno, ragazzi, vogliamo vedervi in finale! Già quest’anno un progetto che proviene dal master ce l’ha quasi fatta.
Kublai ha collabora in vari modi con il MMCM fino dal suo inizio; il suo direttore Francesco D’Amato ha partecipato a diverse nostre iniziative, e sarà anche al Camp 2010. Collaborazioni con altre università sono allo studio.
In Kublai abbiamo sempre detto che un’idea creativa, per quanto bella, è quasi impossibile da realizzare se non riesci a comunicarla in modo semplice e chiaro alle persone che vuoi coinvolgere: soci, clienti, finanziatori e così via. Per questo insistiamo moltissimo sui documenti di progetto: sono difficili da scrivere, ma ci consentono di arrivare a persone che non conosciamo personalmente, che non hanno motivo per starci a sentire. E la comunità di Kublai, con fatica ed entusiasmo, si sta insegnando a scrivere bei documenti.
Ma non tutta la comunicazione dei progetti creativi avviene in forma scritta. Può capitare a tutti: prendi un appuntamento, hai davanti un presidente di fondazione bancaria, hai qualche minuto per interessarlo al tuo progetto. Se ti metti a divagare, ad aprire parentesi, a non arrivare al punto è finita: hai sprecato la tua carta, avanti il prossimo. Perché questo non succeda, occorre essere bravi e chiari anche nel presentare un progetto in forma orale. Una cosa che mi ha colpito moltissimo nel Kublai Camp dell’anno scorso era la cattiva qualità delle presentazioni orali rispetto alla qualità delle idee: per dire, solo uno dei cinque finalisti all’Award 2009 è riuscito a presentare il proprio progetto nei cinque minuti che gli avevamo concesso. Quell’unico ha poi vinto.
Il fatto è che presentare è difficile. Ancora più difficile perché tutti pensiamo di saperci spiegare chiaramente, mentre non è così. Siamo pieni di inibizioni e automatismi dannosi. Ecco perché Pitch Club: perché vogliamo sfidarvi a raccontarci i vostri progetti come se fosse l’ultima cosa che fate. Credo che questo riesca meglio se lo si fa come un gioco. Solo giocando, sfidandoci a vicenda, senza sentire il peso della responsabilità di sapere che ci stiamo giocando il nostro futuro, possiamo spingere la nostra capacità di comunicare al meglio in presenza. Che poi è uno strumento in più per conseguire il solito obiettivo: aiutare i creativi a realizzare le loro idee.
Accettate un consiglio? Iscrivetevi (dal wiki, come al solito). Ve lo dico per esperienza: imparerete delle cose sul vostro progetto e su voi stessi. Qui trovate consigli e assistenza per preparare la vostra presentazione. Ci vediamo sul ring, e vinca il migliore.
Alla fin fine Kublai vorrebbe aiutare persone a realizzare i loro sogni, rendendoli progetti. E che cosa serve ai creativi per mettere in pratica le loro idee? Certamente dipende dal progetto, ma al Kublaicamp abbiamo deciso di cominciare da due problemi classici comuni a molti progetti: trovare spazi fisici in cui svolgere attività creative, e trovare i soldi per cominciare a farlo.
In ambedue i casi cercheremo di non fare solo una chiacchierata arguta, ma di provare ad imparare qualcosa di utile nei tempi ridotti a disposizione. E per farlo ci siamo fatti affiancare da chi di queste cose ne capisce qualcosa in più di noi: Visioni Urbane nel caso degli spazi, e Working Capital per la questione dei soldi.
La mattina a mezzogiorno, insieme a Rossella Tarantino del progetto Visioni Urbane sto organizzando una sessione sui problemi relativi agli spazi fisici in cui fare attività creative. La organizziamo sotto forma di micro-interviste a persone che hanno punti di vista interessanti, o esperienze che possono essere da esempio per gli altri. Ci sarà la possibilità quindi per chi vuole intervenire di venirsi a sedere sul divanetto accanto a noi. So che Rossella ha poi un annuncio interessante da fare…
Il pomeriggio alle 15:30 Marco Magrassi del DPS prende per le corna la spinosa questione dei soldi. Il fatto è che noi vorremmo che i creativi i soldi se li facessero dare solo per imparare a produrne in proprio, per sé e per la collettività. Per questo abbiamo invitato qui a parlare Gianluca Dettori, che l’anno scorso ha aperto la collaborazione tra Kublai e Working Capital. In questa sessione parleranno anche i progettisti finalisti dell’anno scorso, per raccontarci com’è andata la loro ricerca di finanziamenti, e non mi aspetto che sarà stata per loro una scampagnata tutta rose e fiori.
Ma Kublai riguarda più di ogni altra cosa le persone ed i progetti. Saranno loro al centro della scena fin dall’inizio. Si parte infatti a freddo alle 9:30 con le presentazioni dei 6 progetti finalisti. E poi ancora di seguito la gara di elevator pitch Xtreme, che abbiamo pensato aperta a tutti per affinare i vostri istinti di fronte al possibile partner che ti prende alla sprovvista, ma che oggi si sta trasformando in qualcosa che ancora non capisco. (certo, per quanto ne so io non esiste nessun pitchclub!)
Bellissima esperienza! L’Adunata dei progettisti di ieri sera è stata partecipata molto al di là delle mie aspettative, sia per numero di kublaiani presenti che per qualità del dibattito. Enrico, Stefano Consiglio, Augusto, Azzurra e Tonino, Salvo, Wladimiro, Titti, Walter “con una decina di tarantini”, il direttore artistico Asian che modificava l’auditorium in tempo reale, Pico e Federico Bo, e altri ancora. La partecipazione è stata più da conferenza che da riunione interna, con 22/23 avatar presenti. Alcuni venivano dal gruppo Facebook, che comincia a dare segni di volere diventare il quinto canale della nostra comunità (i quattro tradizionali essendo questo blog, il Ning, NeoKublai in Second Life e gli incontri in presenza).
Sembrava un po’ di essere al consiglio tribale di Kublai. E’ evidente che la cosa che abbiamo costruito viene percepita come un valore da alcune persone, e che esse la apprezzano e la capiscono abbastanza bene da contribuire alla sua riprogettazione. La comunità si autoprogetta! E’ una cosa emozionante, come vedere un fiore che si schiude. Massimo rispetto, quindi, per il Club dei Progettisti, l’unico gruppo di Kublai in cui il progetto è Kublai stessa. Ho riassunto qui le decisioni prese e quelle non prese.
Volevo pubblicare una foto, ma sembra che nessuno ne abbia fatte. Peccato…
Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
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