E’ aperto il bando per la partecipazione alla 2a edizione di Creative Clusters, un percorso di accompagnamento e supporto a nuove imprese innovative.
I dettagli dal sito:
“Creative Clusters è il percorso laboratoriale di informazione ed orientamento a supporto della creazione di imprese innovative, secondo i canoni dell’economia creativa, promosso da Campania Innovazione S. p. A. – Agenzia Regionale per la promozione della Ricerca e dell’Innovazione.
Creatività è capacità di vedere ciò che altri non vedono, pensare ciò che altri non pensano. Soprattutto, è organizzazione metodologica delle proprie conoscenze, per arrivare a produrre qualcosa che sia innovativo, nuovo, utile.
Studenti, imprenditori, laureati, ricercatori e tutti gli under 36 sono invitati a presentare idee imprenditoriali innovative che diventano veri e propri progetti di impresa attraverso la partecipazione ad una serie di workshop mirati.
Nell’ambito di otto laboratori i 30 partecipanti rivisitano, rielaborano ed implementano la propria intuizione, partendo da un’idea per giungere alla formulazione ed alla strutturazione di un progetto creativo.
Terminata l’attività laboratoriale, gli autori delle business idea saranno invitati ad illustrare le loro proposte ad una platea di imprese, investitori ed operatori di mercato al fine di valutarne l’eventuale realizzabilità ed approfondire le modalità secondo le quali verrà strutturato il successivo percorso di affiancamento.
Le migliori 5 idee dei partecipanti, divenute progetti creativi, godranno di un percorso di pre-incubazione all’interno dell’area Spin-Off Nursery del Polo Tecnologico.
Un passaggio che prepara alla possibilità di presentare le business idea ai venture capitalist.
Gli otto laboratori della II edizione
1° Lab: Presentazione, panoramica e warm up
2° Lab: Ispirazione Creativa – Il brodo di coltura dell’innovazione
3° Lab: OrientaMenti creativi – Dal fine al mezzo
4° Lab: OrientaMenti Creativi – Design Thinking e cultura del progetto
5° Lab: OrientaMenti Creativi –Dalla Strategia al mercato
Creative Clusters è una iniziativa pubblica molto interessante. Alla prima edizione ha avuto accesso un progetto cresciuto molto su Kublai e poi vincitore anche del Kublai Award 2011: Fund for Culture. A sentire Antonio e Adriana, i founder, è stata una esperienza molto utile che ha dato loro molto sostegno nella prima fase di vita della loro idea.
Senza dubbio i coordinatori del progetto stanno cercando di interpretare nel migliore dei modi le necessità dei giovani alle prese con una nuova idea di impresa. Prova ne è anche la loro presenza sulla piattaforma Kublai, dove già dalla prima edizione hanno aperto una pagina di progetto per entrare in contatto con il loro target e stare in conversazione.
L’anno scorso, i ragazzi di FFC hanno preparato la documentazione per candidarsi direttamente su Kublai condividendola con la community. Se vuoi farlo anche tu, si parte da qui.
Per risolvere alcuni dei problemi della città di Napoli è stata lanciata una iniziativa straordinaria: un concorso internazionale nell’ambito della innovazione sociale che invita studenti e giovani innovatori sociali a proporre soluzioni e idee progettuali brillanti e concrete.
Obiettivo principale del concorso è quello di dimostrare che la cooperazione, basata sulle esigenze reali delle persone e sull’innovazione sociale è spesso in grado di fornire nuove soluzioni per la società.
• Sfida 1 – Trasformare una villa confiscata in un attività di impresa sociale finanziariamente sostenibile
• Sfida 2 – Rendere accessibili e sostenibili delle terme romane attualmente chiuse
• Sfida 3 – Creare un piano sostenibile per un’organizzazione di volontariato che lavora con giovani e minori
• Sfida 4 – Creare un modello efficace e sostenibile per una organizzazione non-profit che lavora nel campo dell’abbandono scolastico
• Sfida 5 – Creare un metodo innovativo per l’inclusione della popolazione giovane rom di un campo nella periferia di Napoli
• Sfida 6 – Creare un metodo innovativo per il riciclaggio tessile sostenibile.
Gli studenti e i giovani innovatori sociali italiani possono presentare la loro candidatura concorrendo alla sezione young aspiring social entrepreneurs del concorso, costruire il loro business plan e ottenere così una borsa di studio di due mesi fino ad un massimo di 2.200 € da utilizzare per trascorrere un periodo di formazione all’estero presso un’impresa sociale molto qualificata.
La deadline è il 31 luglio 2011 e la procedura per la presentazione è on line sul sitowww.euclidnetwork.eu.
Per coloro che sono particolarmente bravi ed ambiziosi e ritengono di avere idee davvero innovative è possibile partecipare anche alla sezione internazionale del concorso.
Il Termine ultimo per la presentazione per la sezione internazionale è il 10 agosto 2011 e le candidature devono essere presentate in inglese attraverso il sito www.euclidnetwork.eu
I 12 finalisti saranno selezionati entro il 10 settembre 2011 e dovranno fornire ulteriori risposte alla cerimonia di premiazione a Napoli il 23 settembre 2011 quando i sei vincitori (1 per ogni sfida) riceveranno i premi in palio (10.000 € di finanziamento ciascuno).
Se hai un’idea da presentare, puoi pubblicarla liberamente su Kublai per perfezionarla grazie al supporto della community e dei coach di Invitalia. In questo modo potrai anche partecipare al Kublai Award 2011. Se ne vuoi saperne di più, puoi leggere “tutto su Kublai“
Si è svolto a Napoli l’evento conclusivo del progetto Creative Clusters nell’ambito della Giornata dell’Innovazione 2011 . L’occasione si è rivelata preziosa per incontrare e intervistare i ragazzi di Fund for Culture, Antonio Scarpati e Adriana Scuotto, due cuori e un progetto, nonché un kublaiano DOC come Stefano Consiglio. Guarda il video dell’intervista!
I ragazzi di Fund for Culture hanno già aderito al Kublai Award 2011 e sono in corsa per entrare in finale mettendoci quello che serve: disponibilità e condivisione su Kublai.
Hai anche tu i requisiti per partecipare al Kublai Award 2011?
“Innovazione sociale significa soddisfare bisogni che non sono stati soddisfatti e migliorare lo stato della società. ”Jose Manuel Barroso.
Dal 22 al 23 settembre 2011 si terrà a Napoli la conferenza annuale organizzata da Euclid Network (rete europea dei manager del terzo settore) per discutere e affrontare le problematiche dell’Innovazione Sociale.
L’ evento rappresenta un’ occasione concreta per promuovere cambiamenti positivi all’interno di una città nella quale gli interventi dello Stato e del mercato, volti a risolvere persistenti problemi sociali, si siano dimostrati poco efficaci.
Il progetto ha infatti lo scopo di dimostrare che l’innovazione sociale può fornire soluzioni innovative per la società mobilitando risorse e idee presenti nella rete globale.
Si tratta di un concorso di idee articolato secondo due tipologie di competizioni:
la prima sarà una CompetizioneInternazionale aperta agli innovatori sociali provenienti da tutto il mondo, la seconda invece una CompetizioneNazionale, pensata per studenti e giovani di età inferiore o uguale ai 30 anni che siano interessati all’impresa sociale.
Le aree individuate e su cui dovranno essere sviluppati progetti sono:
Beni Pubblici;
Sostenibilità finanziaria a lungo termine;
Nuove metodologie di intervento.
I vincitori delle competizioni saranno assistiti ed accompagnati nella predisposizione del Business Plan e nella selezione di un Host Entrepreneur di alto profilo per avere la possibilità di partecipare con successo al programma Erasmus Young Entrepreneurs.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 7 settembre2011.
La partecipazione è completamente gratuita.
Se hai un’idea da presentare, puoi pubblicarla liberamente su Kublai per perfezionarla grazie al supporto della community e dei coach di Invitalia. In questo modo potrai anche partecipare al Kublai Award 2011. Se ne vuoi saperne di più, puoi leggere “tutto su Kublai“
L’AISLo, Associazione Italiana Incontri e Studi sullo Sviluppo Locale, è un’associazione senza scopo di lucro, costituita per iniziativa di studiosi, istituzioni ed imprese che operano a favore dello sviluppo locale, che ha costituito un network di oltre 150 importanti istituzioni, enti ed imprese hanno con AISLo relazioni di patrocinio, collaborazione o partnership.
Il 24 e 25 marzo, l’AISLo organizza a Napoli, presso la Città della Scienza, il VII incontro internazionale di studi dal titolo “Città e Innovazione – Dare voce alle eccellenze italiane per promuovere l’economia locale”.
Saranno due giornate di studio, di lavoro e di dibattito aperto per discutere, insieme a politici, studiosi, operatori culturali e sociali italiani e stranieri per ridefinire il significato di sviluppo locale.
Per iscriversi inviare una email a segreteria@aislo.it, mentre potete andare direttamente sul sito per scaricare il programma delle due giornate.
In collaborazione con gli amici di Adotta un turista, giovedì all’ostello La Controra, dalle 19:00 alle 20:00 si brinda ad Angeli e dalle 20:00 alle 22:00 si balla all’aperto con il concerto organizzato da “Thursday I’m in love”.
Se pensate di andare, date conferma sul blog di Angeli.
Stefano e gli Angeli vi aspettano in Piazzetta Trinità Cesarea, 231, a Napoli.
Durante l’incontro, organizzato nell’ambito di Design in mostra 09, verranno presentati alcuni progetti di piattaforme collaborative in rete, strumenti e soluzioni per sistemi interattivi mirati allo sviluppo delle azioni e dei supporti tecnologici per la gestione dei processi creativi. Alberto racconterà Kublai e la sua community.
Se siete nei paraggi, passate a salutare, vi aspettiamo!
Alcuni progettisti napoletani finalisti al Kublai Award mi aspettavano al varco: appena giunto a Napoli per un weekend di riposo nella mia città sono stato scoperto e, caduto in un’imboscata, mi sono trovato arruolato in riunioni di lavoro…
E’ così che domenica pomeriggio ho incontrato Caterina, Mario e Gianpaolo di Frame con cui, tra le altre cose, abbiamo individuato un’iniziativa per avvicinare il progetto alla realizzazione su cui noi Ministeriali ci impegneremo nelle prossime settimane. Si tratta di questo: organizzare un incontro a Napoli, (possibilmente con il sostegno e nella sede della Confindustria regionale) per fare un focus group con imprese dei settori produttivi campani che investono in design per i loro prodotti. In questo modo, Frame potrà davvero testare la domanda per i servizi di co-design che il progetto si propone di fornire. Per farlo, ci aspettiamo che il team di Frame produca due cose. Primo, una lista con 5-10 settori target sul tessuto campano che noi ministeriali ci impegniamo a coinvolgere. Secondo, una breve scheda di progetto che descriva in modo cristallino e incisivo la “business idea” di Frame: sarà infatti il primo passo per convincere potenziali clienti della bontà e convenienza del loro servizio!!!
Aggiungo solo che anche Stefano Consiglio di AngeliPerViaggiatori ci ha provato (peraltro, sta immaginando di portare in Kublai un nuovo progetto nel settore teatrale)…ma in questo caso sono stato più abile: rimandando al futuro prossimo un incontro sui progetti, sono riuscito ad estorcergli una macchina in prestito per una meravigliosa gita a Capo Miseno, ed una piacevole cena a casa sua con piatto tipico napoletano: la…pasta alla genovese !!!
Ieri mattina, indossati i Rayban Aviator e il maglione a collo alto del mio avatar Mr. Volare, ero al Porto dei creativi per intervenire ad un seminario real life. Nel salottino dell’isola io vedevo l’avatar (apertamente tolkieniano) del professor Stefano Consiglio; nell’aula A 11 dell’università Federico II di Napoli, però, gli studenti vedevano me (e Antonella/Gloriana), mi sentivano parlare in chat voce e a loro volta parlavano con me attraverso l’avatar di Stefano. Prima del giro di domande e risposte tra Mr. Volare e gli studenti il nostro Marco (componente dell’UVAL e dello steering committee di Kublai) aveva introdotto Kublai ai ragazzi.
La mia impressione – confermata dai commenti ricevuti, alcuni dei quali si possono leggere qui – è stata quella di un incontro positivo. Alcune riflessioni:
Il formato funziona. Dopo la brillante presentazione di Marco, il collegamento da SL ha rappresentato un piacevole cambiamento di linguaggi espressivi pur nella continuità assoluta del messaggio di Kublai. E di più: ha mostrato ai ragazzi un volto per loro inaspettato dello smandrappato Stato italiano: un gruppo preparato, fortemente idealista, combattivo anziché cinico e relativamente giovane all’anagrafe e nello stile. Credo che Kublai abbia guadagnato di credibilità: se dopo tutti i discorsi di Marco sulla creatività, l’apertura e le nuove idee avesse mostrato loro un portale (scusate la parola), gli studenti avrebbero probabilmente fiutato il pericolo, la stagnazione, l’imitazione “da fuori” (e malfatta) del linguaggio della rete anziché la la sua condivisione “da dentro”. Un ministero economico che si presenta con Marco e poi apre un collegamento con Second Life… l’Italia è anche questo. E, sapete una cosa? Non è stato poi così difficile. Dopo anni passati a lottare con problemi tecnici (Robin Good e Tommaso Tessarolo che non riuscivano a collegarsi via Skype con la Camera di commercio di Milano per l’EBA Forum, per esempio), con un minimo di attenzione e preparazione il seminario in meshup tra RL e SL è filato via liscio. Stefano aveva un portatile e una chiavetta HDSPA; io avevo il mio MacBook Pro e un buon microfono cuffia; l’università ci ha messo uno schermo gigante e un’amplificazione audio.
Contano i valori. Di cosa è fatto lo sviluppo creativo, chiedevo ai ragazzi? E loro: passione, fiducia, motivazione… E cosa dovrebbe fare Kublai, cosa dovrebbe fare il Ministero per promuoverlo? E loro: dare attenzione, creare un buon clima, e così via. Nessuno ha parlato di soldi. La non centralità delle risorse finanziarie nei processi di sviluppo creativo sta diventando ormai una costante dell’esperienza Kublai, ne ho parlato anche nei video di quest’estate. E’ la grande lezione del subversive engineering: puoi fare innovazione con pochissimo denaro, se le intelligenze sono connesse e supportate da una solida infrastruttura cognitiva e valoriale (e da un buon welfare).
Sostenere la speranza. Con mio grande raccapriccio, la parola che circolava era “depressione”. Gli studenti di Stefano sono depressi, non vedono per se stessi un futuro e un posto nel mondo, si sentono guardati con fastidio dagli adulti che gestiscono il loro mondo. Mi è venuto da schierare Kublai per attaccare la depressione: il futuro siete voi; Kublai esiste perché gli adulti in questione non ottengono risultati, basta guardare in che stato è il Mezzogiorno dopo oltre cinquant’anni di politiche di sviluppo; lo sviluppo è fatto di persone, non di risorse finanziarie; le persone si connettono in rete e aumentano il loro impatto; i tempi di crisi mettono le soluzioni inefficienti e parassitarie sotto pressione e allargano gli spazi per le persone competenti e coraggiose. Stefano, Marco e io abbiamo provato a dare un segno di speranza, di attenzione, di valori solidi. Chissà se i nostri discorsi sono stati resi più credibili dall’informalità visionaria del salotto ai vecchi docks e dalla pulizia del cielo digitale sopra al Porto dei creativi: fatto sta che un po’ di speranza è passata (leggere i commenti per credere), e i ragazzi ce l’hanno restituita con gli interessi iscrivendosi in massa a Kublai. Yes we can. Forse. E comunque bisogna provarci.