Personal Democracy Forum e l’investimento nelle idee
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(questo post è stato scritto prima sul mio blog personale. Riporto qui sotto i commenti miei e di David che sono stati scritti di là, spero sia interessante per chi legge)
Saluti a tutti da New York City, la citta’ che non dorme mai – e infatti il jetlag mi sta simpaticamente privando di sonno senza motivo apparente.
Come avevo detto, ho preso parte a una conferenza di due giorni che si chiama Personal Democracy Forum e parla di come la tecnologia sta cambiando la politica, sia per quanto riguarda le campagne elettorali che l’impegno civico, a livello nazionale e locale. Ho scritto alcune riflessioni sul mio blog e le riporto qui in parte (scusate la mancanza di accenti, problemi di tastiera). Non hanno esattamente a che fare con le nostre attivita’ di Kublai ma ci riguardano in qualche modo “laterale” – o magari un po’ di piu’.
Ho trascorso gli ultimi due giorni al Personal Democracy Forum, tra speaker interessanti, incontri ancora piu’ interessanti, suggestioni, idee su come la tecnologia sta cambiando la politica e la partecipazione.
Tutto ancora a spasso nella mia mente e nella mia agenda: sprovvista di computer, infatti, ho messo gli appunti su un molto tradizionale cartaceo quaderno. I miei compagni di viaggio Sergio e Antonio hanno egregiamente provveduto a scrivere impressioni e commenti live.
Sul piano della partecipazione la buona notizia e’ che non siamo poi molto indietro, o meglio, gli americani non sono molto piu’ avanti in termini di risultati.
La cattiva notizia per noi, se vogliamo, e’ esattamente la stessa: cioe’ in America non hanno niente piu’ di noi, hanno completato un primo passaggio che noi faticosamente stiamo intraprendendo (consapevolezza delle possibilita’ del mezzo, tentativi di mettere in pratica tali possibilita’ etc) ma ancora si stanno chiedendo “What’s next?”, anche se con ottimismo e la certezza che molto si potra’ fare e che le cose stanno per cambiare, ad ogni modo.
E per noi e’ una cattiva notizia perche’ il fatto che le nostre iniziative siano poche e non connesse vuol dire che non c’e’ ottimismo, ne’ (fatte le dovute eccezioni) voglia di fare se non ci sono risultati a breve termine.
Non c’e’ tanta attenzione a come si svolgono i processi, ne’ voglia di rischiare, non c’e’ investimento. E non parlo di soldi, cosa di cui spesso ci si lamenta (ed e’ un altro discorso ancora), parlo di idee.
E se non siamo disposti a investire tempo, impegno, passione…di cosa parliamo quando parliamo di idee?

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