Innovami

marzo 10, 2011 in Kublai newsda Federico

Ottomila euro in palio per il miglior progetto, più altri 2mila, erogati da Hera, per il progetto più valido in termini di sviluppo di nuovi prodotti o servizi in campo energetico-ambientale.

Stiamo parlando del nuovo Premio Innovami Start-Up, che si rivolge ai settori economici a più alto contenuto di tecnologia, nonché più interessanti per uno sviluppo di qualità dell’economia imolese e dell’intero comprensorio.

Collegandosi al sito www.innovami.it, è possibile scaricare il nuovo regolamento per l’accesso in previsione delle tre scadenza intermedie previste: 15 marzo, 15 luglio e 15 novembre, con l’ultima data che coincide con la chiusura per il 2011.

Tra le ulteriori importanti novità di quest’anno, la possibilità di presentare domanda di accesso all’incubatore – che comunque è una condizione essenziale per partecipare al Premio – anche da parte di aziende costituite da oltre un anno, a condizione che il loro ingresso nell’incubatore sia giudicato essenziale per giungere ad un vero e proprio salto di qualità in termini di risultati economici, sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.innovami.it

Film Voices: dopo il Kublai Award

novembre 4, 2010 in Kublai Camp e Awardsda Federico

Hanno vinto l’ultimo Kublai Award, ed era quindi inevitabile che ne seguissimo le orme per sapere quanta strada hanno fatto e come è andato il workshop sui temi dell’audiodescrizione che avevano intenzione di realizzare con il premio vinto.

Oggi parliamo di Film Voices e intervistiamo Ottavia, che ne è la progettista, per capire com’è andata davvero.

- Ciao Ottavia, ci si vede di nuovo, eh?

- Eh, si. Se pensavate di esservi liberati di noi, quando meno ve l’aspettate… eccoci di nuovo qua!

- Tuttaltro Ottavia. In realtà aspettavamo che passasse l’estate per venire a bussare alla tua porta.

- Beh è stata un’estate densa di lavoro per tutti noi di Film Voices. Ci siamo concessi solo un paio di gite fuori porta a Macerata a vedere l’opera lirica audiodescritta allo Sferisterio

- È stata interessante?

- Si, davvero un’esperienza magica. E poi dopo che al Kublai Camp ci avevano esortato a ballare coi cinghiali, noi… beh, abbiamo obbedito e siamo andati a Bardineto. È stato fantastico.

- Ne siamo davvero felici. Ma andiamo al sodo. Puoi immaginare il motivo per cui siamo qui, vero?

- Si, certo. Suppongo che vogliate sapere cosa ne sia stato di quei 5000 Euro vinti grazie al Kublai Award.

- Esatto.

- Tanto, anche se non ve lo foste chiesti, noi ve lo avremmo raccontato lo stesso…

- Giusto. Ma andiamo con ordine. Cos’è accaduto dopo che avete vinto il premio?

- Beh, di questi tempi avere 5000 euro da spendere per lo sviluppo di un’idea è cosa preziosa, quindi dopo il Camp ci siamo presi un po’ di tempo per riflettere. Abbiamo deciso che quella somma doveva essere reinvestita in una consulenza qualificata o nel campo finanziario/strategico o in quello tecnico.

- Riuscire a fare una valutazione corretta delle proprie esigenze è sempre un merito.

- Ma, nonostante Film Voices sia un progetto ambizioso e complesso, come molti dei progetti sviluppati su Kublai, ha avuto la fortuna di attirare a sé persone che, con grande energia, hanno deciso di mettere le proprie competenze a servizio del progetto.

- Vuoi dire che sei riuscita a trovare aiuto facilmente?

- Esattamente, Siamo riusciti ad ottenere una importante consulenza strategica da un alleato e abbiamo così potuto investire la somma vinta nell’approfondimento dell’aspetto tecnico.

- Benissimo. Ci vuoi spiegare le modalità?

- Certo. Abbiamo pensato che fosse utile al progetto organizzare un piccolo workshop di tre giorni sull’audiodescrizione, invitando alcuni tra i più importanti studiosi del settore, contando anche sull’appoggio dell’Istituto Cavazza e sull’aiuto della professoressa Elena Di Giovanni

- Parlando dell’aspetto tecnico, chi ha tenuto il workshop e a chi era destinato?

- Dunque, il workshop era riservato al team di Film Voices. Il primo dei due relatori che sono intervenuti è uno tra i pionieri dell’audiodescrizione in Europa: Bernd Benecke.

- Dacci qualche informazione in più.

- Certo. Il dott. Benecke ha elaborato un metodo che prevede la collaborazione di un gruppo di lavoro composto da due vedenti e un non vedente. Abbiamo fatto varie esercitazioni insieme, ci ha illustrato la situazione tedesca e tutti i problemi di finanziamento che ben conosciamo.

- Solo duro lavoro, quindi.

- Esatto, ma non solo. Abbiamo anche mangiato ottime tagliatelle e camminato insieme sotto i portici di Bologna, e la città lo ha stregato. L’abbiamo capito quando ha comprato un chilo di tortellini da riportare in Germania ed ha telefonato alla moglie dicendole di mettere su il brodo.

- Ah, ah, ah… E poi?

- Dopo di lui la nostra seconda ospite è stata Pilar Orero, professoressa e ricercatrice presso l’Università Autonoma di Barcellona. Con lei abbiamo discusso dell’ ontologia dell’audiodescrizione e delle sue problematiche. E’ stata una giornata intensa, divertente e vivace, come la nostra ospite.

- Bene. E il terzo giorno?

- Abbiamo concluso il workshop con l’intervento della professoressa Di Giovanni e di Angela, una giovane laureanda che sta portando avanti una ricerca sull’audiodescrizione da più di un anno. Con loro abbiamo lavorato su altre esercitazioni e ci è stata presentata l’audiodescrizione nell’opera lirica, un canale che noi non abbiamo considerato, ma che è estremamente interessante, perché parte integrante del nostro patrimonio culturale.

- Un programma serrato ma davvero stimolante. È servito a chiarivi ulteriormente le idee sulla strada da intraprendere?

- Il workshop è stato fondamentale per noi, ci ha chiarito le linee guida da seguire, anche quando ha messo in discussione quelle che credevamo certezze. Siamo davvero entrati in contatto con la realtà europea e abbiamo avuto la conferma che la strada per l’accessibilità dei media è ancora lunga e difficile. Noi non abbiamo l’ambizione di percorrerla da soli, ed è per questo che siamo grati di aver avuto la possibilità di conoscere questi professionisti appassionati e generosi che ora possiamo chiamare amici.

- Grazie Ottavia, è stato davvero interessante e siamo anche noi molto contenti della soddisfazione.

- Io ringrazio voi. Ah, l’ultima cosa: a breve pubblicheremo qualche foto a testimonianza dell’evento.

- Sarà un piacere vederle. A presto e grazie.

- Grazie a voi.

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da Alberto

Gennaio 2009: Kublai Camp e un premio al migliore progetto creativo per lo sviluppo

novembre 10, 2008 in Kublai Camp e Awardsda Alberto

Una cosa bellissima che Kublai condivide con le migliori esperienze internet è l’orientamento alla conoscenza condivisa. La nascente community creativa dei kublaiani non solo cresce (abbiamo superato i 350 membri), ma soprattutto propone idee. I progetti stanno aumentando in fretta e sono a oggi 39, su cui si discute a tutto campo nella logica di irrobustirli e, in prospettiva, realizzarli.

E’ il momento di fare un passo in più. Abbiamo deciso di assegnare un piccolo ma significativo premio al migliore tra i progetti creativi per lo sviluppo espressi da Kublai. Il premio consisterà in

  1. un’operazione di “endorsement istituzionale”: il Dipartimento spenderà un po’ della propria credibilità per cercare attivamente alleati per il progetto selezionato, con tutta l’autorevolezza dell’istituzione centrale.
  2. una consulenza di prestigio finalizzata all’ulteriore sviluppo dell’idea: metteremo a disposizione un  budget di 5.000 euro che consenta al progettista vincitore di acquistare un input intellettuale di alto livello per rafforzare l’idea da realizzare. Ovviamente il tipo di consulenza varierà a seconda del progetto vincitore, e sarà concordato con il gruppo coaching di Kublai.

Per partecipare basta creare un progetto su Kublai e caricarvi un documento di progetto. Linee guida per scrivere il documento si possono trovare nella nostra Guida del progettista. L’idea, però, ce la dovete mettere voi! Altre notizie qui.

Tutte le idee e tutta la creatività, quelle del vincitore e quelle degli altri partecipanti, saranno discussi e onorati nel primo grande raduno di Kublai, che avrà luogo a Roma sabato 24 gennaio. Questo raduno comprenderà un BarCamp, il primo sullo sviluppo creativo; una breve cerimonia di consegna del premio; e una bella festa, che a quel punto ci saremo meritati tutti quanti. State collegati per gli aggiornamenti.