Augusto

28 marzo, 2009

Come sapete la vittoria del Kublai Award portava con sé alcuni premi importanti:
- - l’endorsement da parte del DPS del progetto vincitore
- - la comunicazione della vittoria attraverso i canali di Kublai
- - un budget di 5.000 € da utilizzare per una consulenza di alto profilo nel campo specifico del progetto vincitore
- - alcuni giorni in cui Marco, Tito e Alberto si sarebbero “messi l’elmetto” e sarebbero scesi in prima linea alla ricerca di risorse e alleanze per realizzare il progetto.
E Kublai, le promesse, le mantiene! Ecco un resoconto dei due giorni di road show del nostro progetto, CriticalCity, vincitore del Kublai Award 2009.
Primo appuntamento martedì 24, ore 11 Camera di Commercio di Milano.
Il luogo è imponente e sicuramente la sede è la più prestigiosa fra tutte quelle incontrate (siamo a Milano, con le imprese non si scherza)
Alberto nell’atrio nota un particolare importante: una grande statua con scritto “Do ut des”. Fantastica!
Ci accolgono il dirigente di innovazione e credito e il direttore di Innovhub. Nel complesso si sono dimostrati interessati al progetto e hanno dato una prima disponibilità a collaborare con gli eventi sull’innovazione sponsorizzati dalla Camera (in primis Meet The Media Guru).
Secondo appuntamento ore 14:00 Politecnico di Milano presso il Dipartimento di Architettura e Pianificazione. Il prof. Gabriele Pasqui – una persona fantastica – che già avevo incontrato e già aveva mostrato interesse per CriticalCity ha organizzato un incontro con diversi ricercatori e dottorandi che ogni giorno si confrontano – in maniera molto più seria e strutturata – con i temi del nostro progetto.
Come sempre Tito e Marco ci fanno un’ottima introduzione e dopo i miei soliti 20 minuti di presentazione (cominciamo tutti a non poterne più!) apriamo un dibattito interessante. Le cose emerse sono sostanzialmente:
- forse il nostro progetto tratta temi “troppo importanti” per rimanere un gioco (sic!)
- CC ha il pregio di poter uscire dallo schema tradizionale “parto da una codificazione dei bisogni dei cittadini e provo a intervenire”
- è importante collegarsi alle realtà che esistono già
- come rapportarsi alle istituzioni che governano il territorio? Una domanda centrale che resterà aperta in tutti i nostri incontri di questi due giorni
- CC può essere un ottimo stimolo alle politiche degli enti locali
- la definizione di un “giusto” archivio missioni è cruciale
Nel complesso molto interessante anche se ci aspettavamo un approccio meno serioso da parte di giovani ricercatori. Torniamo a casa con la proposta di Tito e di Pasqui per la prima missione di CC per Piacenza: occupa le ex-aree militari!
Appuntamento serale per una splendida cena in un’osteria milanese in cui ci raggiungono anche Nadia, Federica e un amico di Marco.
Terzo appuntamento mercoledì mattina ore 11: Fondazione Cariplo.
Le cose si fanno serie. Ci accolgono due responsabili dell’area “arte, cultura e creatività” e sorpresa: uno dei due è Alessandro Rubini un mio compagno di università! Anche loro si dimostrano interessati al progetto e ci danno indicazioni utili per partecipare ai bandi della fondazione.
Quarto appuntamento: mercoledì pomeriggio ore 14.30 Regione Lombardia.
L’entrata in regione sembra la frontiera fra il Mexico e gli Stati Uniti, badge elettronici, metal detector, tornelli automatici…
Ci accoglie la responsabile dell’area Famiglia e Responsabilità Sociale Marilena La Fratta, insieme a un nutrito numero di altre dirigenti (tutte rigorosamente donne… meno Andrea!). Anche con loro dopo la presentazione si è aperto un bel dibattito al termine del quale abbiamo individuato una strada possibile di collaborazione. Loro possono metterci in contatto con alcuni sindaci dell’hinterland milanese (Cormano, Cologno, Sesto San Giovanni) con cui avviare dei progetti pilota di sperimentazione di CC.
Tito e Alberto cominciano a dare segni evidenti di non poter sopportare più un’ennesima presentazione di CC… come li capisco! A questo punto Marco ci saluta e scappa a prendere la Freccia Rossa.
Quinto appuntamento: mercoledì pomeriggio ore 17.00 Dpixel
Per completare il quadro di interlocutori, concludiamo la due giorni con un fondo di early stage venture capital: Dpixel di Gianluca Dettori. Per fortuna (penso io) qui non c’è da fare presentazioni visto che il progetto lo conosce (ha fatto parte della commissione che ci ha assegnato il Kublai Award)… Ma mi sbaglio! Ha invitato anche Franco Gonella (amministratore delegato).
Qui i tempi sono serratissimi ed è difficile riuscire a raccontare con calma i diversi aspetti di CC. In ogni caso anche qui raccogliamo un buon interesse e ci diamo appuntamento a breve per approfondire le cose.
Stremati e con la testa piena di idee e di opportunità, accompagnamo Tito alla stazione e ci prendiamo una meritata birra per festeggiare… Per Kublai e CriticalCity missione compiuta!
Marco Magrassi

23 marzo, 2009
Alcuni progettisti napoletani finalisti al Kublai Award mi aspettavano al varco: appena giunto a Napoli per un weekend di riposo nella mia città sono stato scoperto e, caduto in un’imboscata, mi sono trovato arruolato in riunioni di lavoro…
E’ così che domenica pomeriggio ho incontrato Caterina, Mario e Gianpaolo di Frame con cui, tra le altre cose, abbiamo individuato un’iniziativa per avvicinare il progetto alla realizzazione su cui noi Ministeriali ci impegneremo nelle prossime settimane. Si tratta di questo: organizzare un incontro a Napoli, (possibilmente con il sostegno e nella sede della Confindustria regionale) per fare un focus group con imprese dei settori produttivi campani che investono in design per i loro prodotti. In questo modo, Frame potrà davvero testare la domanda per i servizi di co-design che il progetto si propone di fornire. Per farlo, ci aspettiamo che il team di Frame produca due cose. Primo, una lista con 5-10 settori target sul tessuto campano che noi ministeriali ci impegniamo a coinvolgere. Secondo, una breve scheda di progetto che descriva in modo cristallino e incisivo la “business idea” di Frame: sarà infatti il primo passo per convincere potenziali clienti della bontà e convenienza del loro servizio!!!
Aggiungo solo che anche Stefano Consiglio di AngeliPerViaggiatori ci ha provato (peraltro, sta immaginando di portare in Kublai un nuovo progetto nel settore teatrale)…ma in questo caso sono stato più abile: rimandando al futuro prossimo un incontro sui progetti, sono riuscito ad estorcergli una macchina in prestito per una meravigliosa gita a Capo Miseno, ed una piacevole cena a casa sua con piatto tipico napoletano: la…pasta alla genovese !!!
Alberto

20 marzo, 2009
Abbiamo sempre detto che scrivere documenti di progetto solidi è una condizione indispensabile perché i creativi possano comunicare le loro idee al resto del mondo, e cercarvi partners, finanziatori, alleati. La community di Kublai a questa cosa ha creduto, e molti dei nostri progetti hanno prodotto documenti di alto livello. Nel 2009 – come vi avevamo prennunciato al Kublai Camp – abbiamo intenzione di lavorare molto sull’accompagnamento alla realizzazione dei progetti maturi, quelli che hanno superato con successo la fase di progettazione.
Si comincia martedì, da Milano e da CriticalCity. E’ il progetto vincitore del Kublai Award 2009, e dunque ha l’onore e l’onere di essere il primo su cui sperimentare la nostra modalità di accompagnamento; ma, come abbiamo già detto più volte, non sarà certamente l’unico. Per quanto possibile cercheremo di dare endorsement istituzionale a tutti i progetti completi, dotati di un documento solido e validati dalla community. La cosa funziona così:
- per prima cosa abbiamo chiesto ai ragazzi di CriticalCity: con chi vorreste parlare? Quali ritenete che siano i vostri interlocutori naturali sul territorio? Loro ci hanno dato una serie di indicazioni. Siccome si sta parlando di Milano, hanno indicato prevalentemente fondazioni bancarie, che hanno molti soldi e finanziano abitualmente progetti.
- a questo punto noi abbiamo un po’ rivisto la lista alla luce del fatto che, dopotutto, siamo pur sempre un Ministero, quindi un’istituzione, e vediamo il nostro ruolo anche come catalizzatori di possibili partnerships tra altre istituzioni e i creativi di Kublai. Quindi abbiamo integrato la lista con quelli che secondo noi sono partners potenziali di CC, magari meno ovvi ma con rapporti potenzialmente più strutturali, più di lungo periodo, al di là del finanziamento spot.
- Marco e Tito hanno chiamato questi soggetti per organizzare un’agenda di appuntamenti e cercare di individuare (a) l’interlocutore giusto al loro interno e (b) una intersezione tra i loro interessi e le cose che CC sa fare. Martedì 24 e mercoledì 25 caleranno a Milano: insieme ai ragazzi di CriticalCity e a me si faranno tutto il giro degli interlocutori individuati, per presentare il progetto e cercare spazi di collaborazione con loro. Incontreremo Camera di commercio/Innovhub; Politecnico di Milano; Fondazione Cariplo; Regione Lombardia; Dpixel; e, a inizio aprile, MilanoMetropoli.
Insomma, l’endorsement consiste nell’apertura di un canale di comunicazione di qualità alta con gli alleati potenziali del progetto. Aperto il canale, ovviamente, il compito di Kublai è finito: a quel punto tocca ai progettisti e alle loro idee farsi valere! Siamo sicuri che Augusto e Duccio sapranno farsi valere, e auguriamo loro la migliore delle fortune. Aggiungo che siamo molto soddisfatti dell’attenzione prestata a Kublai dai soggetti che abbiamo contattato, e si vede anche dal rango – in genere molto alto nelle rispettive gerarchie interne – delle persone che incontreremo. L’endorsement istituzionale è partito proprio bene!
Alberto

20 gennaio, 2009
Il lancio del Kublai Award (a novembre 2008) ha rivelato l’esistenza di una dimensione competitiva in Kublai. Il premio in palio è piccolo, non esattamente di quelli che ti cambiano la vita; nonostante questo la community ha preso l’Award molto sul serio. L’attività di progettazione si è nettamente intensificata, costringendoci, alla fine, a scelte difficili per la selezione dei finalisti tra progetti molto forti.
La competizione è sana, ma non vorrei che ci facesse perdere il senso della direzione. Non siamo il Festival di Sanremo; cerchiamo di sviluppare tutte le buone idee e di accompagnarle verso possibili alleati in vista della loro realizzazione. L’Award ha il senso di onorare tutti i creativi della community di Kublai, premiando in modo molto “pubblico” (il modello è quello della cerimonia degli Oscar: “And the winner is…”) uno di loro che ha prodotto e sviluppato un’idea in modo eccellente. Nella premiazione, quella persona sarà un simbolo di tutta la community, di tutti i creativi.
Questo va benissimo, ma il cuore dell’attività di Kublai resta la progettazione partecipata. I progetti che non vincono l’Award non hanno perso: continueranno a essere seguiti e, man mano che producono documenti che ci convincono, proveremo ad accompagnarli verso la realizzazione. Di questo e di altro parlerò nel mio intervento di sabato.