“Quello che manca sono le idee buone – e le persone per portarle avanti”
Cat: come fare progetti
In questi giorni ho quasi sempre una finestra aperta sul social network di Kublai, anche perché si avvicina il momento del primo incontro al porto dei creativi e sono molto contento di rivedere alcuni vecchi amici e di incontrarne di nuovi. Quindi ho potuto leggere quasi in tempo reale la discussione aperta da Philosofia con i diversi interventi. Dice Philo: io ho in testa un’idea che però coinvolge più territori di diverse regioni, questo è un problema?
La risposta di Tito va citata per la nettezza con la quale individua una direzione di lavoro per tutti i partecipanti alla community creativa:
[...] non è il momento di pensare ai vincoli. Quelli verranno dopo e sono in realtà anche molto minori di quello che si pensa. Ci sono programmi di finanziamento di tutte le scale: nazionali, regionali, e destinati a specifiche aree sub-regionali. Poi c’è il venture capital privato..
Quello che scarseggia veramente sono le idee buone mentre i fondi per il loro sviluppo – pubblici e privati – sono molto disposti ad adattarsi. Le idee buone però, anche questo lo stiamo verificando, sono inscindibili dalle persone disposte ad impegnarsi per portarle avanti.
Queste poche righe esprimono benissimo la nostra visione: le risorse ci sono, sia quelle pubbliche (di cui Tito e i suoi colleghi sono direttamente esperti) sia quelle private (ce ne parlerà presto Gianluca Dettori, imprenditore e seed capitalist). Quello che manca sono le idee, e la conoscenza – mi viene da dire la visione – per generarle. Per la prima volta nella storia del nostro scassatissimo paese, oltretutto, mi pare che ci sia un piccolo nucleo di soggetti che alle idee attribuiscono molta importanza, e che hanno un certo potere; e questo fa venire molta voglia di capire meglio e proporre cose sempre migliori, almeno a me.

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