Avatar rotondi in una scatola quadrata
Domenica scorsa ad UnAcademy si è svolto il primo di due incontri di introduzione a Second Life. Gli “studenti” si sono divertiti un bel po’ - anche se alcuni hanno il timore di farsi prendere dal demone dello shopping anche lì! Anche le guide degli avatar niubbi (grazie a tutti per la collaborazione!), però, non sono state da meno, come leggo da questo divertente aneddoto raccontato dalla nostra Marta/Mae. Il secondo incontro si svolgerà ad UnAcademy il prossimo 13 luglio alle 21.
…
Immaginate cinque o sei avatar diligentemente infilati in una gigante scatola quadrata, dalla quale escono solo la testa e le gambe. Una specie di grossi cubi animati che si guardano attorno con l’aria perplessa.
Velas: Bene, come vedete avete indossato una scatola.
Attimo di perplessità generale.
Mae: Ma – come potete intuire – non si indossano le scatole.
Velas: Eh, no, non si indossano le scatole. Le scatole si devono aprire in modo da poter prendere gli indumenti.
Questa è una delle tante piccole cose che si imparano pian piano in Second Life. Talmente piccole che dopo un po’ non ci si fa neppure caso. Alcuni oggetti sono accuratamente riposti in delle scatole e per usarli devi poggiarli a terra ed aprirli. D’altra parte anche nella vita di tutti i giorni prima di indossare un regalo ci assicuriamo di averlo scartato e di aver tolto il fiocco.
Insomma, una nozione dopo l’altra, si impara a muoversi agevolmente, a indossare indumenti e soprattutto – particolare non indifferente per ogni avatar femminile che si rispetti – a scegliersi un bell’abitino con cui uscire la sera.
Naturalmente, i più poveri di cuore penseranno che andare in giro a far shopping non sia una delle attività fondamentali nella vita di un personaggio tridimensionale. Eppure, passo dopo passo, hanno imparato tante altre cose senza che se ne siano neppure accorti.
O perlomeno ci auguriamo che la prossima volta che gli chiederemo di indossare una scatola, capiranno che stiamo per prenderli un po’ in giro.



