Genius loci. Oggi sull’isola di Palmaria si inaugura la prima edizione di Genius Loci, mostra d’arte ambientale itinerante. Il particolare contesto ambientale, unico nel suo genere, ha fatto da contenitore e propulsore ai progetti presentati da giovani artisti contemporanei. Tutte le informazioni sulla mostra e le opere esposte sono su UnArt Group.
Con l’avvento dei social network e dei mondi virtuali si sta facendo strada un nuovo approccio alla creatività e all’arte, che progressivamente sta mettendo in discussione alcune presunte certezze in campo estetico. Si comincia a insinuare il dubbio che la cultura artistica non debba essere esclusivamente appannaggio di un’élite e si iniziano a legittimare le sperimentazioni di chi elabora nuovi modelli, generati dal basso.
Domenica scorsa ad UnAcademy si è svolto il primo di due incontri di introduzione a Second Life. Gli “studenti” si sono divertiti un bel po’ - anche se alcuni hanno il timore di farsi prendere dal demone dello shopping anche lì! Anche le guide degli avatar niubbi (grazie a tutti per la collaborazione!), però, non sono state da meno, come leggo da questo divertente aneddoto raccontato dalla nostra Marta/Mae. Il secondo incontro si svolgerà ad UnAcademy il prossimo 13 luglio alle 21.
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Immaginate cinque o sei avatar diligentemente infilati in una gigante scatola quadrata, dalla quale escono solo la testa e le gambe. Una specie di grossi cubi animati che si guardano attorno con l’aria perplessa.
Velas: Bene, come vedete avete indossato una scatola.
Attimo di perplessità generale.
Mae: Ma – come potete intuire – non si indossano le scatole.
Velas: Eh, no, non si indossano le scatole. Le scatole si devono aprire in modo da poter prendere gli indumenti.
Questa è una delle tante piccole cose che si imparano pian piano in Second Life. Talmente piccole che dopo un po’ non ci si fa neppure caso. Alcuni oggetti sono accuratamente riposti in delle scatole e per usarli devi poggiarli a terra ed aprirli. D’altra parte anche nella vita di tutti i giorni prima di indossare un regalo ci assicuriamo di averlo scartato e di aver tolto il fiocco.
Insomma, una nozione dopo l’altra, si impara a muoversi agevolmente, a indossare indumenti e soprattutto – particolare non indifferente per ogni avatar femminile che si rispetti – a scegliersi un bell’abitino con cui uscire la sera.
Naturalmente, i più poveri di cuore penseranno che andare in giro a far shopping non sia una delle attività fondamentali nella vita di un personaggio tridimensionale. Eppure, passo dopo passo, hanno imparato tante altre cose senza che se ne siano neppure accorti.
O perlomeno ci auguriamo che la prossima volta che gli chiederemo di indossare una scatola, capiranno che stiamo per prenderli un po’ in giro.
Visto dall’interno, ma magari potete smentirmi, il progetto sta acquistando rapidamente una sua fisionomia. Una fisionomia costruita quasi totalmente sull’area di intersezione tra le personalità, le idee e le sensibilità dei membri più attivi. C’è, come spesso accade, qualcosa che si può migliorare: ad esempio la comunicazione tra le linee e l’innesto di nuove intelligenze. Uno dei piccoli scalini che stiamo cercando di rendere ininfluente è quello di Second Life, che è l’ambiente del “fare” e del “dialogare insieme” nella costellazione di strumenti di Kublai. La nostra sensazione è che alcuni di voi ci manchino e che dobbiamo cercare di non smarrirvi o di non limitarvi solo alla comunicazione asincrona di ning e blog. Meritate di più.
Così abbiamo pensato di fare un corso (con shopping) per provare a raccontarvi una opportunità (quello che Second Life può fare per voi e per le vostre idee o i vostri progetti) e per avere accesso alle vostre intelligenze, per poterle connettere meglio, tra voi e con noi. Quindi, chi ne ha voglia, può provarci. Lo assisteremo e ragioneremo insieme. Senza smettere di divertirci e di inseguire obiettivi concreti.
La festa dell’Unità nel dopoguerra è stata un laboratorio di partecipazione. Lo è stata non tanto in quanto festa di un partito popolare e del suo giornale, ma perché non sarebbe mai stata possibile senza il lavoro gratuito e volontario dei partecipanti, innanzitutto di coloro che la festa la montavano, delle donne che cucinavano, di tutti quelli che al funzionamento della festa volontariamente contribuivano, di coloro che la smontavano.
Così ha scritto Roberta qualche settimana fa per spiegare l’iniziativa di realizzare una festa dell’Unità in Second Life, con incontri e concerti. Molti Kublaiani sono impegnati nell’organizzazione di questo evento, quindi vi invitiamo a dare un’occhiata al blog…e anche al concerto del nostro Alberto e dei Fiamma Fumana il prossimo 23 giugno!
Approfittiamo dell’articolo di Diomira su 7th Floor (vedi screenshot qui sotto, l’articolo è a pagina 20-21 della rivista) per inaugurare un’altra pagina del blog che raccoglie gli articoli e i post che ci sono stati dedicati da quando Kublai ha iniziato la sua attività. Ovviamente la pagina è in continua fase di modifica…se mi sono distratta e mi è sfuggito qualcosa segnalatemelo!
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Il teatro come palestra di educazione alla cittadinanza. Dal 28 agosto a San Marino si apre la seconda edizione della summer school “Teatro ed educazione alla cittadinanza”, che si propone di usare questa forma d’arte come mezzo di educazione alla cittadinanza attiva. Il corso si propone di indagare su cosa vuol dire essere cittadini oggi, in un mondo caratterizzato dalla globalizzazione e dalla multiculturalità, oltre gli stereotipi e i conflitti. Al termine del corso di formazione andrà in scena il “Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica”. (via La città dei cittadini)
Passeggiate virtuali. Diomira Cennamo continua ad aggiornarci sui progetti di interazione fisica coi mondi virtuali. Dopo la webcam 3D oggi si parla della Balance Board del Nintendo Wii e delle ricerche di alcuni giovani ricercatori tedeschi sulla compatibilità con Google Earth e Second Life.
Il teatro per una cultura della sicurezza. Sul blog di Marco Minghetti Renata Borgato parla delle difficoltà che si incontrano nella formazione di una cultura della sicurezza sul lavoro e propone la rappresentazione teatrale come nuovo modo di progettare interventi in questa direzione: “Il teatro permette di caricare emotivamente le informazioni. Da un lato perché crea piccoli corti circuiti cognitivi dati dalla creazione di uno scenario e dalla sua improvvisa rottura, dall’altro per la possibilità di utilizzare strumenti e registri più ampi di quelli concessi in una formazione tradizionale“.
Basilicata in tir. Roberta Milano illustra un progetto di “turismo itinerante”: Basilicata in Tir porta la cultura regionale in giro per le piazze di Italia, raccontandone i luoghi e le iniziative. Il tour ha anche un sito completo di blog e di vari account di social network per condividere foto, video, notizie, aggiornamenti e creare community. L’iniziativa andrà avanti fino a fine giugno, controllate il programma per vedere se c’è qualche tappa nella vostra città.
Hands free 3D. Una webcam 3D che cattura i movimenti di mani, braccia, gambe per riprodurli in Second Life. L’obiettivo è sperimentare una tecnologia che consenta di camminare e maneggiare oggetti, una tipologia di azioni che potrebbe risultare utile applicata in altri campi come la medicina, nella riabilitazione motoria, ad esempio. Ne parla più approfonditamente Diomira Cennamo.
Murales animati. MUTO è un corto di animazione di graffiti e murales fotografati in diverse città del mondo. Buona visione - e ascolto! (via Giovanna Cosenza)
C’eravate ieri alla presentazione di Kublai sulla nostra isola in Second Life? E proprio da Second Life e dalle sue possibilità di impatto sociale ripartiamo con gli appunti di oggi…
Second Life and the Public Good. Il Network Culture Project della University of Southern California indice un concorso rivolto ai residenti di Second Life perché propongano modi in cui la loro azione su Second Life sia di contributo al bene pubblico e abbia un impatto sulla società. Un primo gruppo di iniziative verrà deciso da alcuni giurati, tra cui Howard Rheingold. I tre finalisti saranno però scelti grazie al voto della comunità di SL e riceveranno 100.000 linden mensili per tre mesi, fondi con cui metteranno in atto il loro progetto. Il risultato finale verrà mostrato alla conferenza State of the Play che si terrà a Chicago in ottobre.
Il sito dell’Osservatorio Culturale del Piemonte è un servizio per tutti coloro che operano nel settore dell’economia della cultura. OCP Piemonte fornisce informazioni sui diversi settori culturali sotto forma di relazioni e monitoraggi, oltre a dare indicatori per la valutazione delle strategie di intervento, dai consumi alle risorse economiche e occupazionali. In collaborazione con la fondazione Fitzcarraldo, viene offerta inoltre la possibilità di accedere al servizio di documentazione in cui sono consultabili dati aggiornati che riguardano la realtà piemontese, ma anche ad enti e istituzioni a livello nazionale e internazionale.
La convivenza tra arte ed economia. Alcuni interventi tratti da una serie di conferenze su alcune tematiche della cultura contemporanea. In questo video, tra gli altri, Andrea Zeppa (vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano) parla di economia della cultura e delle sue ricadute sullo sviluppo del territorio.
In questi giorni abbiamo cominciato a definire le fasi e i tempi delle nostre attività: nella fase inziale stiamo conoscendo i creativi e cercando di fare in modo che loro conoscano Kublai e ne facciano un luogo di confronto e di incontro. Stiamo quindi viaggiando molto e spiegando Kublai alle persone che incontriamo.
Nella seconda fase, durante l’estate, cercheremo di raccogliere le vostre proposte, di discuterne, per sceglierle e perfezionarle…ma non smetteremo affatto di viaggiare, quindi se ci sono eventi, luoghi, occasioni per incontrarci segnalateceli pure!
Questi mesi serviranno per essere pronti in autunno a trasformare le idee in progetti, aiutando in modo specifico chi li propone affinchè possano essere realizzati. Kublai, come già detto, non dà finanziamenti: esistono però notevoli risorse che l’Unione Europea ha stanziato per gli obiettivi di sviluppo locale.
Sì, ma dove?
Come dice Alberto: La domanda non è banale: probabilmente molti dei progetti che Kublai finirà per sostenere saranno locali o iperlocali, ma è importante che i creativi che li propongono abbiano scambi vivi con i loro pari su tutto il territorio nazionale. E allora? Allora il posto giusto per incontrarci è un porto, luogo per eccellenza di transito, di commerci, di crocevia. Nei porti senti i profumi e i sapori delle merci che vengono dai paesi più lontani; senti parlare tutte le lingue, gli accenti, i dialetti; vi si incontra gente varia e variamente colorata.”
Se, già dal nome, Kublai è molto legato al viaggio era forse inevitabile che il punto di incontro fosse un porto, e il porto dei creativi di Kublai su Second Life ha preso forma e comincia ad essere vissuto da chi lo frequenta… e anche da noi, che ci facciamo anche le riunioni.
Insomma, cominciamo a incontrarci…e anche a guardarci in faccia: il nostro social network su Ning sta crescendo, incontriamoci anche lì!
Una piccola nota di servizio per chi fa già parte del nostro network, ma anche per chi sta semplicemente seguendo con curiosità i lavori.
Stiamo terminando di allestire l’isola di kublai su Second Life, che utilizzeremo per fare cose insieme (conferenze, incontri, ma anche per esporre idee, ascoltare musica, condividere progetti e aspetti che la creatività sa elaborare). La metafora che abbiamo scelto, per allestirla, è quella del porto: l’isola si chiama “Kublai - Il Porto dei Creativi” e sta a tutti noi farne il miglior approdo possibile per conoscerci e per conoscervi tra voi.
Stiamo ancora sistemando qualche dettaglio (la segnaletica ad esempio), ma è già possibile cominciare ad usarla (e, nei nostri uffici, iscriversi al gruppo). Se vuoi visitarla, puoi arrivarci da qui. Se non hai mai usato Second Life, puoi seguire tre semplici passi:
1. Registrati e scegliti un avatar, da qui (è gratuito).
2. Scarica e installa il programma per usare Second Life, da qui.
3. Clicca su su questo link e arriverai sull’isola di Kublai. Proprio nel punto in cui ci sono le prime istruzioni e alcuni abiti e oggetti utili gratis, che ti aiuteranno ad iniziare.
Poi, visto che Second Life va benissimo per le attività sincrone, abbiamo appena avviato il Social Network su Ning per impostare i nostri profili e avviare discussioni o attività asincrone. Registrati anche qui, avendo cura di inserire nella tua scheda tutte le informazioni che possano agevolare il tuo “incontro” con interessi simili ed intelligenze diverse.
Sia su Second Life che su Ning che qui sul blog abbiamo inserito anche una semplice spiegazione in dieci slide su come fare a costruire un progetto di sviluppo locale partendo dalla tua idea.
In questi giorni continueremo a lavorare e a crescere insieme. Stay tuned
Usiamo molto Second Life come strumento per comunicare e ritrovarci con la nostra comunità. "Kublai - il porto dei creativi" in SL lo trovate
qui. (nuovi in SL? leggete
questo post)