Martedì 25 alle 18.30 al Triennale Design Museum di Milano (mappa) inaugura la mostra DesignOfTheOtherThings. Ne avevo già parlato: la mostra vuole accendere un riflettore su dieci realtà che il curatore Stefano Maffei considera espressioni alte della cultura italiana del progetto, e una di queste è Kublai.
Il problema delle mostre è che devi esporre un oggetto fisico. Se tu sei uno che fa comodini, esponi un comodino. Ma se sei uno che fa progetti di impresa creativa cosa esponi? L’oggetto-che-rappresenta-Kublai è stato progettato e realizzato da un dream team di kublaiani (Fabio Asian Fornasari, direttore artistico; Augusto Pirovano e Matteo Uguzzoni, grafica e concept; Costantino Bongiorno e Cristian Maglie, interaction design; una pattuglia di progettisti kublaiani, video; e un piccolo aiuto da parte mia nel mettere in moto il processo, e di Nicola Salvi nel reperire la stampante giusta. Il lavoro è stato veramente di community, coordinato attraverso un gruppo su Kublai stesso. Il progetto c’è, ma non si capisce più chi è il progettista: è un soggetto collettivo, una mente alveare, un hive designer.
Il risultato è una slot machine della creatività, in cui i kublaiani danno voce e volto alla ricchezza dei loro progetti rispondendo alla domanda “come cambierai il mondo”? Gli ingredienti fondamentali: un mappamondo da toccare e girare, un tavolone con incassato un grande schermo, un Arduino e un barattolo di caffè vuoto (il vero tocco di genio). Una piccola stampante lascia ai visitatori le informazioni per mettersi in contatto, se lo desiderano, con i progettisti in mostra. A meno delle serigrafie e degli ultimi ritocchi estetici, il risultato si vede nel video qui sotto.
Noi all’inaugurazione ci saremo – e stiamo pensando anche a una Kublai Beer milanese – venite anche voi?
I progetti che si sono distinti in particolare per quantità e qualità delle discussioni su Kublai e per sensibili passi avanti nel processo di elaborazione dell’idea progettuale, questa settimana sono stati:
- Facebook all events: start up dal profilo internazionae avviata da Luca, che in maniera molto semplice e intuitiva permette di associare i propri eventi facebook a cui si dichiara di partecipare, a determinati utenti iscritti al sito; in questo modo in maniera automatica il servizio permette di georeferenziare e categorizzare gli eventi in qualsiasi parte del mondo essi si trovino. Nell’ultima settimana è stata potenziata anche la georeferenziazione per rss.
- Udesign: continua anche questa settimana il brainstorming sull’idea progettuale di Universal Design, proposta da Mara. Idee interessanti in merito a dei corner shop di prodotti accessibili, a un marketplace esso stesso accessibile e a una sorta di tracciabilità documentariata degli oggetti sono emerse nell’ultimo forum progettuale.
- Role playing & media design: come suggerisce lo stesso Alberto nel nuovo forum progettuale, questo progetto sicuramente interessante deve puntare dritto al cuore dell’idea, ovvero tradurre le buone intuizioni di associare un gioco di ruolo a modelli educativi e collaborativi per minori a rischio in un progetto che sia sostenibile economicamente e solido come metodologia di recupero. Il dibattito necessita quindi di interventi qualificati e qualificanti di esperti di media e minori a rischio, di esperti di giochi e in generale di chi pensa che la creatività possa essere un motore pro-attivo verso il cambiamento interiore e sociale.
Nuovi progetti.
Come ogni settimana diamo il benvenuto ai nuovi progetti e relativi progettisti entrati in Kublai, che raggiungono quota 250!
- Kublai al triennale design meseum: questa settimana è stato caricato su Kublai un gruppo-evento. In pratica, come ci ha spiegato Alberto nel post precedente, Stefano Maffei che insegna design al Politecnico di Milano (qui il suo profilo su Kublai) ha deciso di montare una mostra sul design italiano; la mostra si terrà alla triennale design museum di Milano, vero tempio del Design made in Italy. Questo gruppo nasce quindi con l’intento di coordinare l’intervento di quei progetti in Kublai che decidessero di aderire all’iniziativa.
Stefano Maffei insegna design al Politecnico di Milano (qui il suo profilo su Kublai). Ha deciso di montare una mostra sul design italiano. Il suo obiettivo è mostrare come in Italia vi siano esempi di livello assoluto di una cultura del progetto che non esprime solo lampade da tavolo e comodini (pure bellissimi) ma anche servizi, tecnologie abilitanti, socializzazione progettata, interazione tra macchine e uomini: in una parola, futuro.
La mostra si svolgerà nel tempio del design italiano: il Triennale Design Museum, a Milano, e inaugurerà il 25 maggio. Stefano ha invitato a esporre: Carlo Ratti, il direttore del Senseable City Lab del MIT; gli interaction designer torinesi-olandesi di Experientia; il supermaker Massimo Banzi (credo non abbia ancora confermato); IDLab; Esterni (quelli del Milano Film Festival); il biodesigner Elio Caccavale; il Lanificio Leo, una piccola azienda che è riuscita a innovare profondamente un prodotto molto tradizionale; la moda sostenibile di ASAP; Raggio di luce, l’atelier di Reggio Children che progetta i migliori metodi educativi per l’infanzia al mondo.
E Kublai.
Beh, questa è veramente una bella soddisfazione. Nessuno di noi, nel lanciare due anni fa un social network per convogliare idee creative verso lo sviluppo locale, si imaginava di finire in una mostra sul design, e per di più di questo livello!
Siccome Kublai è la sua comunità, invece di pavoneggiarci noi vorremmo offrire a voi l’opportunità di essere esposti alla Triennale. Insieme a Stefano, ai ragazzi di CriticalCity e al nostro hacker preferito Costantino abbiamo pensato all’oggetto in mostra di Kublai come a un contenitore che possa contenere i progetti kublaiani (in effetti sarà una scatola!). Quindi:
partecipate con il vostro progetto! Vorremmo dare spazio a 10-12 progetti kublaiani; chi partecipa dovrà produrre qualche testo e qualche foto, secondo un formato che poi vi diremo. Se siete interessati dateci un segnale. Ho creato un progetto su Kublai sulla mostra, iscrivetevi e ci coordiniamo da lì.
mandateci delle foto in alta risoluzione del vostro progetto o anche della vita di Kublai (qualche bello screenshot da Second Life, o foto del Kublai Camp). Vogliamo dare l’idea dell’esplosione di creatività che è Kublai., e la cosa più urgente è fornire i materiali per il catalogo (che è una cosa seria, stampato da Electa e tutto quanto). I testi li scriviamo noi, dobbiamo consegnare in una settimana scarsa e non c’è modo di fare altrimenti, ma voi
Il 25 maggio tutti a Milano per l’inaugurazione, ovviamente