Imprese sociali con beni confiscati alla criminalità


Nicola    21 dicembre, 2011
Cat: Kublai news

Questo pomeriggio sarò al corso di “Esperto di economia sociale dei beni sequestrati e confiscati

alla criminalità organizzata” della Facoltà di Giurisprudenza Seconda Università di Napoli, a

Santa Maria C.V. (CE) per tenere una lezione sulla progettazione partecipata di un business plan.

Devo ringraziare Elena Cennini, kublaiana, per aver segnalato la nostra esperienza a Michele

Mosca, responsabile del corso. Mi è stato spiegato che questo corso è stato elaborato in

concertazione con i diretti interessati in modo da cucirlo intorno alle loro esigenze reali.

Sono molto felice di poter andare. La realtà dei beni confiscati e il loro reinserimento

nell’economia legale, è in inevitabile aumento. E’ noto quanto possa essere esteso il patrimonio

criminale, dunque c’è da aspettarsi una disponibilità in aumento sia di immobili che di imprese.

Le legge stabilisce che i beni confiscati possano essere assegnati ad associazioni non profit per

la loro gestione piuttosto che farli deperire. Quersto processo, iniziato negli anni ’70, si sta

progressivamente affinando in modo da rendere il reinserimento dei beni confiscati più veloce.

Ci sono ancora margini di miglioramento, ma sento di poter affermare che si tratta di una

operazione di successo.

Questi beni hanno delle potenzialità economiche, ma soprattutto rappresentano, in particolare in

certe aree del Paese, la vittoria della legalità sulla criminalità, portando con sé un valore

simbolico e sociale distintivo.

Oggi cercherò di affrontare proprio questo argomento: coinvolgere il territorio per valorizzare

il messaggio simbolico in un’ottica di sostenibilità economica.


Festival del Fundraising


Federico V.    16 aprile, 2011
Cat: Kublai news

Al via la  quarta edizione del Festival del Fundraising, il più importante appuntamento nazionale dedicato a chi si occupa di raccolta fondi. L’iniziativa è  promossa dal Master in Fundraising dell’Università di Bologna e avrà luogo dall’11 al 13 maggio p.v. presso il Grand Hotel Terme di Castrocaro.

Il principale obiettivo dell’evento è quello di favorire la diffusione in Italia della cultura del fundraising,  aoggi nel nostro paese ancora poco utilizzato, e diventare il principale momento di incontro nazionale per affinare strumenti, soluzioni e servizi per un fundraising sempre più efficace.

Il Festival si rivolge a tutti coloro che lavorano nel settore del non profit (organizzazioni, associazioni, consulenti, aziende fornitrici di servizi e dirigenti pubblici) per condividere esperienze e conoscenze e favorire così lo scambio di buone pratiche.

La realizzazione del Festival è interamente gestita  dall’omonima Associazione,  composta da ex- studenti  del Master e da professionisti specializzati. La scelta è quella di investire su un gruppo di lavoro giovane e molto motivato e che abbia margini di crescita e l’interesse a sviluppare al meglio le potenzialità del progetto.

Per gli oltre 600 partecipanti attesi sono previsti oltre 60  momenti formativi sui principali temi del fundraising nonché sessioni plenarie sul tema di dibattito individuato per l’edizione 2011:‘digitale vs cartaceo, innovare o resistere’.

Sui vari argomenti discuteranno relatori reclutati tra i migliori professionisti e consulenti a livello nazionale e internazionale.

Per visualizzare il programma visitare il sito della manifestazione .


Il MMCM al Kublai Camp 2010


Alberto    28 gennaio, 2010

Il Master in musica, comunicazione e marketing dell’Università di Roma1 – La Sapienza ha inserito il Kublai Camp 2010 nel suo curriculum di studi. Per vedersi riconosciute le ore di presenza al Camp come ore di lezione, gli studenti del MMCM dovranno firmare un modulo che la segreteria del master renderà disponibile presso la reception. E il prossimo anno, ragazzi, vogliamo vedervi in finale! Già quest’anno un progetto che proviene dal master ce l’ha quasi fatta.

Kublai ha collabora in vari modi con il MMCM fino dal suo inizio; il suo direttore Francesco D’Amato ha partecipato a diverse nostre iniziative, e sarà anche al Camp 2010. Collaborazioni con altre università sono allo studio.

Tag:  , ,


Da Stefano Consiglio: sei ragioni per cui Kublai funziona


Alberto    12 dicembre, 2008

Stefano Consiglio è uno dei membri più rispettati della nostra community e un ottimo progettista. Siccome è anche professore all’Università Federico II di Napoli, ha avuto una bella idea: sperimentare l’uso di Kublai come strumento didattico per stimolare la creatività progettuale negli studenti. Sull’onda delle buone vibrazioni suscitate dal seminario della settimana scorsa, mi ha scritto una breve riflessione su questa sua sperimentazione, e mi ha autorizzato a condividerla sul blog.

Grazie a Kublai i miei studenti, timorosi e affascinati dal mondo del lavoro che ruota intorno ai beni culturali hanno la possibilità di curiosare, partecipare e magari diventare protagonisti sperimentando e conoscendo persone.

Kublai presenta sei importanti punti di forza ed il successo che inizia a riscuotere in aula mi convince che il progetto ha una reale e potente funzione formativa, i punti di forza secondo me sono:

1. Kublai è un laboratorio facile da raggiungere

2. Kublai si occupa di imprese nel settore creativo

3. Kublai permette di “vedere” come nasce o come si consolida un progetto

4. Kublai ci aiuta a vedere come si evolvono idee (attraverso le diverse discussion aperte che forniscono una lettura longitudinale del progetto)

5. Kublai permette ai partecipanti di sperimentarsi come “consulenti” e di avere feedback (fondamentali per autovalutarsi)

6. Kublai permette ai partecipanti di sperimentarsi come “imprenditore”.

Domani faccio parlare coloro che hanno iniziato a partecipare facendo spiegare a loro come si entra come si scrive il profilo ecc, poi una delle prime kublaiane presenterà i progetti poi formo i gruppi.

A me l’idea sembra geniale, non ci avevo mai pensato. Voi che ne dite?

Tag:  ,


Persone, progetti, speranza: dal Porto dei creativi all’università Federico II


Alberto    6 dicembre, 2008
Cat: In viaggio


Ieri mattina, indossati i Rayban Aviator e il maglione a collo alto del mio avatar Mr. Volare, ero al Porto dei creativi per intervenire ad un seminario real life. Nel salottino dell’isola io vedevo l’avatar (apertamente tolkieniano) del professor Stefano Consiglio; nell’aula  A 11 dell’università Federico II di Napoli, però, gli studenti vedevano me (e Antonella/Gloriana), mi sentivano parlare in chat voce e a loro volta parlavano con me attraverso l’avatar di Stefano. Prima del giro di domande e risposte tra Mr. Volare e gli studenti il nostro Marco (componente dell’UVAL e dello steering committee di Kublai) aveva introdotto Kublai ai ragazzi.

La mia impressione – confermata dai commenti ricevuti, alcuni dei quali si possono leggere qui – è stata quella di un incontro positivo. Alcune riflessioni:

  • Il formato funziona. Dopo la brillante presentazione di Marco, il collegamento da SL ha rappresentato un piacevole cambiamento di linguaggi espressivi pur nella continuità assoluta del messaggio di Kublai. E di più: ha mostrato ai ragazzi un volto per loro inaspettato dello smandrappato Stato italiano: un gruppo preparato, fortemente idealista, combattivo anziché cinico e relativamente giovane all’anagrafe e nello stile. Credo che Kublai abbia guadagnato di credibilità: se dopo tutti i discorsi di Marco sulla creatività, l’apertura e le nuove idee avesse mostrato loro un portale (scusate la parola), gli studenti avrebbero probabilmente fiutato il pericolo, la stagnazione, l’imitazione “da fuori” (e malfatta) del linguaggio della rete anziché la la sua condivisione “da dentro”. Un ministero economico che si presenta con Marco e poi apre un collegamento con Second Life… l’Italia è anche questo. :) E, sapete una cosa? Non è stato poi così difficile. Dopo anni passati a lottare con problemi tecnici (Robin Good e Tommaso Tessarolo che non riuscivano a collegarsi via Skype con la Camera di commercio di Milano per l’EBA Forum, per esempio), con un minimo di attenzione e preparazione il seminario in meshup tra RL e SL è filato via liscio. Stefano aveva un portatile e una chiavetta HDSPA; io avevo il mio MacBook Pro e un buon microfono cuffia; l’università ci ha messo uno schermo gigante e un’amplificazione audio.
  • Contano i valori. Di cosa è fatto lo sviluppo creativo, chiedevo ai ragazzi? E loro: passione, fiducia, motivazione… E cosa dovrebbe fare Kublai, cosa dovrebbe fare il Ministero per promuoverlo? E loro: dare attenzione, creare un buon clima, e così via. Nessuno ha parlato di soldi. La non centralità delle risorse finanziarie nei processi di sviluppo creativo sta diventando ormai una costante dell’esperienza Kublai, ne ho parlato anche nei video di quest’estate. E’ la grande lezione del subversive engineering: puoi fare innovazione con pochissimo denaro, se le intelligenze sono connesse e supportate da una solida infrastruttura cognitiva e valoriale (e da un buon welfare).
  • Sostenere la speranza.  Con mio grande raccapriccio, la parola che circolava era “depressione”. Gli studenti di Stefano sono depressi, non vedono per se stessi un futuro e un posto nel mondo, si sentono guardati con fastidio dagli adulti che gestiscono il loro mondo. Mi è venuto da schierare Kublai per attaccare la depressione: il futuro siete voi; Kublai esiste perché gli adulti in questione non ottengono risultati, basta guardare in che stato è il Mezzogiorno dopo oltre cinquant’anni di politiche di sviluppo; lo sviluppo è fatto di persone, non di risorse finanziarie; le persone si connettono in rete e aumentano il loro impatto; i tempi di crisi mettono le soluzioni inefficienti e parassitarie sotto pressione e allargano gli spazi per le persone competenti e coraggiose. Stefano, Marco e io abbiamo provato a dare un segno di speranza, di attenzione, di valori solidi. Chissà se i nostri discorsi sono stati resi più credibili dall’informalità visionaria del salotto ai vecchi docks e dalla pulizia del cielo digitale sopra al Porto dei creativi: fatto sta che un po’ di speranza è passata (leggere i commenti per credere), e i ragazzi ce l’hanno restituita con gli interessi iscrivendosi in massa a Kublai. Yes we can. Forse. E comunque bisogna provarci.


Seminario su Kublai venerdì 5 dicembre all’Università di Napoli


Antonella    3 dicembre, 2008
Cat: In viaggio

Venerdì 5 dicembre a partire dalle 9.00 presso l’università di Napoli Federico II si terrà un seminario dal titolo: “Kublai: La Pubblica Amministrazione nella rete dei creativi”.
Il seminario sarà condotto dal nostro coach/economista Marco Magrassi nell’ambito delle attività del corso di laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali.

Organizzatore dell’incontro è il prof. Stefano Consiglio, mente e cuore del progetto Angeli di Napoli. Gli “angeli” saranno presenti al completo ma speriamo che anche molti altri progettisti napoletani colgano l’occasione per fare un salto e incontrarsi!

Appuntamento alle 9.00 in aula A 11 (Via Nuova Marina 37, II piano).