Una giornata a Mestre al TwitterCamp
Cat: In viaggio
Ed eccomi al primo barcamp al quale sono presente ufficialmente con indicato sul badge “Progetto Kublai”: il Twittercamp. È una partecipazione “in tono minore”, perché il tema della giornata – riflessioni e idee sul social network per microblogging Twitter – non è direttamente collegabile al nostro progetto, ancora peraltro ampiamente in beta. Quindi niente presentazione di Kublai… o almeno credo.
Appena arrivo nel salone del camp, all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico “Vega” di Venezia (nella zona industriale di Mestre) e collegato al VenetoExpo, penso che forse il primo progetto di sviluppo locale e promozione del territorio che incontro è proprio questo barcamp: la partecipazione purtroppo non è altissima (40/50 persone?) ma include comunque professionisti (e non) del mondo della comunicazione e dell’hi-tech venuti da tutta Italia (dalla calabro-lucana Catepol, all’organizzatore veneto Gigi Cogo), sponsor come Google, Microsoft (un saluto a L., la standista che non capiva perché i campers – così vengono chiamati in gergo i partecipanti ai barcamp – appena sentivano il nome Microsoft dicevano “No grazie”, e si allontavano subito…
, Regione Veneto e MDM (Veneto Metadistretto Digital Mediale), Yoo e molti altri. Questa cosa sembra ben chiara nella mente degli organizzatori, che infatti all’entrata distribuiscono riviste dell’APT, una guida “Food&drink in Venice”, una carta turistica e persino una geologica del Veneto.
Incontro di nuovo An-Fu Ruess, tedesca di origini orientali project manager per la joint venture Gruner+Jahr/Mondadori (specializzata in new media), conosciuta la prima volta al TorinoBarcamp; è qui anche lei per sondare la presenza di nuove idee interessanti per progetti di comunicazione sul web che potrebbero coinvolgere la società per la quale lavora (in qualità di partner o di strumento promozionale, attraverso tutte le riviste cartacee e online del gruppo).
Molto divertente l’incontro con Roberto Felter e Dania. Scopro che Roberto è autore di uno dei loghi proposti per Kublai e ne discutiamo (dice comunque che il logo scelto gli piace). Roberto mi invita a fare una presentazione di Kublai, perché il progetto gli sembra interessante e secondo lui comunque collegato al tema della comunicazione online. Mi convince: non ho nulla di pronto, ma in fondo lo spirito di condivisione informale e partecipata dei barcamp credo sia in linea anche con una presentazione “in beta”. Sia io che Dania segnamo in extremis i nostri interventi, che però purtroppo (o per fortuna) non riusciamo a fare, visto il protrarsi dei tempi delle presentazioni precedenti, e l’arrivo dell’aperitivo/party finale, al quale nessuno vuole rinunciare. Almeno la sua presentazione lei dice però di averla “messa in pratica”, il titolo infatti era “Alcol e Twitter: quando socializzi col vino” : )
Il mio post-it (così si segnano i titoli delle presentazioni sul tabellone della giornata) attira però l’attenzione di A., che mi chiede maggiori informazioni e mi dice di aver collaborato con la società di produzione video veneziana Kublai, e di avere in cantiere con alcuni suoi amici un (piccolo?) social network per i creativi italiani, da lanciare fra un paio di mesi… quando si parla di coincidenze!! Dopo poco arriva C., un suo amico inglese, che mi passa diversi contatti a suoi progetti online, fra i quali una pagina wiki (quindi aggiornabile da chiunque / con contenuto generato dagli utenti) che raccoglie i recapiti delle videoteche italiane: dvdhotline.it. Nel frattempo Enrico sta presentando un nuovo social network per microblogging concorrente di Twitter, tutto made in Italy: il suo nome è Meemi.
Il barcamp sta per giungere al termine quando conosco Marco, il responsabile di 3viso.com. Mi racconta che il suo è un portale che raccoglie circa 130 contributori trevigiani (e non) che scrivono dei temi più svariati, spesso legati alla vita della città veneta. Il sito ha ad oggi oltre 1100 visitatori unici al giorno, e riesce ora anche a retribuire le persone che scrivono gli articoli (ma a volte postano anche vignette e contributi video) grazie a GoogleAdSense… L’idea mi sembra interessante (anche se poi guardandolo ora online devo dire che ha un po’ deluso le mie aspettative), voi che ne dite?
Arriva quindi il tempo dei saluti finali. Poi ognuno prende la sua strada verso casa, pensando magari a cosa scrivere nel proprio post di resoconto della giornata, e con la curiosità di leggere quello degli altri. La conversazione continua quindi in rete (sui blog, flickr, youtube, etc) … almeno fino al prossimo camp.

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