Polaroid e cronache dal KublaiCamp 2010


Marco    3 febbraio, 2010

Eccoci qui di nuovo a casa a risfogliare polaroid della memoria di questo KublaiCamp 2010. Per molti era il primo, per molti no. Ognuno l’ha vissuto a suo modo, ma rimettendo un po’ d’ordine alle tracce personali che ora si ritrovano in rete è forse possibile ricostruire un ricordo collettivo di questa esperienza ancora una volta indimenticabile.

Il primo e più ricco album fotografico del camp è stato anche quest’anno – come l’anno scorso – quello della nostra Elena/Velas. Partiamo da qui.

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Elena però nel primo pomeriggio è dovuta rientrare a Como, e molti altri sono i ricordi e le foto che si ritrovano online sui profili dei partecipanti. La fase preparatoria è documentata sul wiki, proviamo ora rimettere in ordine l’album della duegiorni del camp.

  • Kublai Camp 2010 oggi a Roma (Vittorio Pasteris)
  • A tempo di music si prepara per andare al Kublai Camp [musica] (Roldano De Persio)
  • KublaiCamp a Roma (Torino Valley)
  • per arrivare al kublaicamp bisogna seguire i palloncini [foto] (LaFra – Francesca Casadei)
  • c’è il #kublai camp in streaming. Ora! (Costantino Buongiorno)
  • molto belli gli interventi finalisti di #kublai progetti con un alto contenuto etico :-) (Nicola Mattina)
  • #kublai noi siamo pronti tanto non esiste nessun pitch club (Carlo Infante)
  • il pitch club non esiste, ma è divertentissimo! #kublai (Antonella Napolitano)
  • Devi dare l’idea di avere un’idea! (Giacomo/Tyler)
  • #kublai sopravvissuti al pitch club. Forse ritorno a respirare in modalità normale e onore al vincitore :) (Enza C. Reina)
  • Equalway vince il pitch club #kublai (Nicola Salvi)
  • #kublai microinterviste Modena: spazi x le imprese: paleo-creatività amministrativa e privata e cosa fare ora (Uval – Sistema Nazionale di Valutazione)
  • le nuove idee richiedono prezzi bassi. Un vero quartiere creativo deve costare poco; è contro gli interessi del settore immobiliare #kublai (Alberto Cottica)
  • dal #kublai camp suggerimento alle istituzioni: smettere di fare e cominciare a far fare… (Vittorio Gentile)
  • L’economia delle idee ha bisogno di fiducia da parte dei creativi #kublai (Vittorio Gentile)
  • intanto fuori dal #kublaicamp piove che Dio la manda. proprio come l’anno scorso [foto] (Alessio Jacona)
  • piove sul #kublai… tanta bella gente e tanti bei progetti sotto lo stesso tetto… (Bastet)
  • Pure i pezzi che vanno in streaming tra una discussione e l’altra al kublaicamp sono interessanti :-) #kublai (Murphy – Vittorio Gentile)
  • Apprendo che questo Camp è equiparato a lezioni del Master MMCM de La Sapienza. Innovazione molto interessante. (Leo Sorge)
  • anche @workingcapital è al #kublaicamp (Nicola Mattina)
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KUBLAI AWARD 2010

  • Fabio Fornasari, architetto, aka Asian Lednev (su SL) ha appena descritto un geniale kit per “creatori di mondi”. Funziona solo se la busta resta chiusa, le istruzioni sono all’interno :o ) #KublaiCamp (Gilgamesh)
  • La compagna Mae* ritira il premio #Kublai per il suo impegno su Second Life :o ) (Gilgamesh)
  • Kublai Awards on stage [foto] (Bastet)
  • Kublai Award inizia la premiazione [foto] (LaFra)
  • pronti per la premiazione [foto] (Mae*)
  • kublaicamp vince l’award 2010 Film Voices [foto] (Alessio Jacona)
  • altri: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, …
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  • #kublai l’ispirazione deve generare traspirazione (Federico Bo)
  • #kublai creatività connettiva (Carlo Infante)
  • Alberto multitasking al #kublai camp [foto] (Mae*)
  • #kublai chapeu ad Augusto che ci ha spiegato come fare delle presentazioni efficaci. (Enza C. Reina)
  • #Kublai, “cosa cerca un venture capitalist in un progetto”… ora in streaming Gianluca Dettori (Vittorio Gentile)
  • William si sta riprendendo dal meraviglioso tour di presentazione de “La Torre di Asian” Bologna-Roma Kublai Camp. Oggi al Kublai Camp atmosfera ottimale. (William Nessuno)
  • @nicolasalvi parla di BusinessPlan al #kublai camp (1, 2, 3, 4)
  • #kublai sempre con i ragazzi di critical city: luci e ombre del rapporto con i venture capitalist (Enza C. Reina)
  • Lavorare sulla nuvola – The way I work (Enza C. Reina e Giacomo Mason)

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  • a Fiumicino, in attesa dell’imbarco, saluto tutti gli amici incontrati al #kublai camp (Elena/Velas)
  • bella giornata quella di #kublai, ho conosciuto tante persone interessanti, spero di incontrarle ancora. premio simpatia al cornetto volante (Giampaolo D’Amico)
  • torniamo a casa dal kublai camp con tre nuove parole coniate ad hoc: peeripato, dembrione e tagether. crossmedialab non sono sicuro (Walter Giacovelli)
  • Complimenti a tutti del #kublai camp, giornata meravigliosa! Scegliere il vincitore è stato difficilissimo, ma vi aspettiamo tutti @hubmilan (Alberto Masetti-Zannini)
  • Vince film voices. Ma molti bei progetti e idee dappertutto. E un’opera da Taranto. www.progettokublai.net (Uval – Sistema Nazionale di Valutazione)
  • tornata dal #kublai camp. Impressioni? wow! (Marianna Guglielmino)
  • Al KublaiCamp si è respirato l’entusiasmo e la voglia di fare etica di cui il Paese ha bisogno (Antonino Galante)
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DOPO IL CAMP:

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Altre foto:

A presto per altri aggiornamenti su video e altri materiali del camp.
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Film Voices vince il Kublai Award 2010


Marco    30 gennaio, 2010

Dopo due ore di camera di consiglio i commissari hanno decretato il vincitore del Kublai Award, che quest’anno è andato a Film Voices.

Nei prossimi giorni maggiori dettagli e racconti della giornata. Per il momento grazie a tutti, davvero, e complimenti a tutti i finalisti.

KublaiCamp streaming


Marco    30 gennaio, 2010

LA DIRETTA SI È CONCLUSA.
A presto per altri aggiornamenti.

Per commentare live il KublaiCamp seguici in streaming dal Ning!

Il “mondo” di Second Life al KublaiCamp


Criscia    28 gennaio, 2010

Ho pensato a lungo su cosa mostrare e raccontare. Mi sono chiesta “se la maggior parte dei kublaiani non conosce e non si è ancora mai avvicinata a Second Life, cosa raccontare?” La risposta è arrivata con pazienza, e con l’aiuto di altri kublaiani amanti del metaverso che si sono messi in gioco.
Non è facile trasmettere cosa si fa in Second Life e perché lo si fa… allora forse, raccontando le esperienze, mostrando creatività, si raccontano storie:
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Vorrei mostrarvi la storia di un bravissimo builder e machinimist in Second Life. Vorrei ancora mostrarvi, con l’aiuto del nostro architetto Asian, come e perché è nata NeoKublai. Lì vicino, mentre lui camminerà, incontreremo il Caffè Galante e il nostro Antonino ci racconterà perché è stato costruito lì e cosa ci si fa.
Mi piacerà poi disvelare e inaugurare insieme a voi un nuovo lavoro di Asian: la Casa Cava. Insieme a lui Ida Leone ci racconterà il percorso fatto e il perché questa splendida struttura nella roccia lucana sia finita anche in Second Life.

Ci sarà poi Walter con me.. lui sì che è l’uomo dalle mille idee: Diox City vi apparirà davanti. Sia in real life che in Second Life. Tenetevi pronti ;)

La chiusura, com’è giusto che sia, è un omaggio a quello che sarà il cinema nei nuovi mondi 3D. Adelchi e Pierluigi ne hanno raccontato molto in Kublai. Sarà un piacere concludere con un breve film diretto dallo stesso Adelchi.
Buona visione!
A sabato, allora. alle 17. Vi aspetto.. avatar e non!
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Ps. chi non riuscirà a essere con noi al Camp, potrà seguire lo streaming sul blog. Io sono un avatar però.. e vi dico: venite alla Land di NeoKublai ché lo streaming si segue meglio in compagnia ;)

Grazie a Stex e Mica di 2lifecast per lo streaming e il supporto durante l’anno e in questi giorni.


La cassetta degli attrezzi – strumenti per realizzare progetti creativi (al KublaiCamp)


Federico V.    28 gennaio, 2010

Ogni pittore, per quanto bravo sia, ha bisogno dei pennelli e dei colori per rendere sulla tela ciò che vuole esprimere. Ogni scultore, per quanta fantasia possegga, deve inevitabilmente utilizzare martello e scalpello per realizzare la sua opera. Ogni pianista, per eseguire qualsiasi brano musicale abbia nelle dita, ha bisogno di uno pianoforte. Gli esempi, chiaramente, potrebbero continuare all’infinito, perché ogni attività umana creativa è caratterizzata dall’utilizzo di strumenti funzionali, necessari ed indispensabili al compimento delle attività che ci si propone di realizzare.
Anche l’attività di progettazione, quindi, richiede l’utilizzo di strumenti propri, pertinenti, che facilitino i progettisti della community di Kublai nell’elaborazione delle proprie idee. Quali sono questi strumenti e come devono essere utilizzati? Se ne parlerà al Kublai Camp, durante le sessioni che si terranno nella Sala C:

  • si inizia di mattina, alle 10:30, con “Scrivere un documento di progetto”, intervento condotto da Federico Venceslai (cioè io : ), del team di coach di Kublai;
  • a seguire alle 12, “Come presentare un progetto creativo” a cura di Augusto Pirovano del team di Critical City, progetto vincitore del primo Kublai Award. All’interno di questo intervento è prevista anche la presentazione “Critical City 365 giorni dopo”, alla quale parteciperà tutto lo staff di CC;
  • nel pomeriggio, alle 15:30, Nicola Salvi analizzerà le metodologie per realizzare un business plan durante la sessione “Analisi strategica e business planning”;
  • per chiudere alle 17 con una sessione finale a tema “Lavorare sulla nuvola – The Way I Work Stories”: storie di progetti e progettisti che usano gli strumenti disponibili in rete per lavorare e collaborare (qui la presentazione dell’intervento e delle persone che parteciperanno).
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A questo punto la palla passa a Criscia per presentare la sessione su Second Life. Nel frattempo iscrivetevi e tenete d’occhio il wiki per tutti gli aggiornamenti. A presto, ci si vede domani sera alla KublaiNight!

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Il MMCM al Kublai Camp 2010


Alberto    28 gennaio, 2010

Il Master in musica, comunicazione e marketing dell’Università di Roma1 – La Sapienza ha inserito il Kublai Camp 2010 nel suo curriculum di studi. Per vedersi riconosciute le ore di presenza al Camp come ore di lezione, gli studenti del MMCM dovranno firmare un modulo che la segreteria del master renderà disponibile presso la reception. E il prossimo anno, ragazzi, vogliamo vedervi in finale! Già quest’anno un progetto che proviene dal master ce l’ha quasi fatta.

Kublai ha collabora in vari modi con il MMCM fino dal suo inizio; il suo direttore Francesco D’Amato ha partecipato a diverse nostre iniziative, e sarà anche al Camp 2010. Collaborazioni con altre università sono allo studio.

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Cose da fare quando a Roma c’è il KublaiCamp


Antonella    27 gennaio, 2010

Manca poco, pochissimo: il KublaiCamp 2010 si svolgerà tra soli tre giorni e siamo tutti al lavoro. Ma voi? Vi siete iscritti?
C’è tantissimo da fare per noi che lavoriamo, ma siatene certi, ce ne sarà ancora di più per voi che parteciperete.

Allora è meglio controllare la lista di cose da fare… non vorrete mica arrivare impreparati?!
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Cosa potete fare prima del KublaiCamp

  • iscrivervi sul wiki, innanzitutto!
  • parlare del KublaiCamp su twitter, facebook (qui il nostro gruppo), friendfeed… e sui vostri blog, naturalmente! (hashtag: #kublai)
  • incontrarci prima del KublaiCamp: appuntamento alla Kublai Night del 29 gennaio all’hotel Abitart (il costo è di 20 euro per la cena – iscrizioni sul wiki)
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Cosa si può fare al KublaiCamp

…e poi divertirvi, c’è bisogno di aggiungerlo?

L’appuntamento è sabato 30 gennaio a Roma, in via del Commercio 13.

p.s. l’organizzazione procede grazie alla collaborazione di un gruppo di bravissimi volontari. Volete darci una mano anche voi? Scriveteci!



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Una questione di presenza: non sottovalutare le presentazioni


Alberto    25 gennaio, 2010

In Kublai abbiamo sempre detto che un’idea creativa, per quanto bella, è quasi impossibile da realizzare se non riesci a comunicarla in modo semplice e chiaro alle persone che vuoi coinvolgere: soci, clienti, finanziatori e così via. Per questo insistiamo moltissimo sui documenti di progetto: sono difficili da scrivere, ma ci consentono di arrivare a persone che non conosciamo personalmente, che non hanno motivo per starci a sentire. E la comunità di Kublai, con fatica ed entusiasmo, si sta insegnando a scrivere bei documenti.

Ma non tutta la comunicazione dei progetti creativi avviene in forma scritta. Può capitare a tutti: prendi un appuntamento, hai davanti un presidente di fondazione bancaria, hai qualche minuto per interessarlo al tuo progetto. Se ti metti a divagare, ad aprire parentesi, a non arrivare al punto è finita: hai sprecato la tua carta, avanti il prossimo. Perché questo non succeda, occorre essere bravi e chiari anche nel presentare un progetto in forma orale. Una cosa che mi ha colpito moltissimo nel Kublai Camp dell’anno scorso era la cattiva qualità delle presentazioni orali rispetto alla qualità delle idee: per dire, solo uno dei cinque finalisti all’Award 2009 è riuscito a presentare il proprio progetto nei cinque minuti che gli avevamo concesso. Quell’unico ha poi vinto.

Il fatto è che presentare è difficile. Ancora più difficile perché tutti pensiamo di saperci spiegare chiaramente, mentre non è così. Siamo pieni di inibizioni e automatismi dannosi. Ecco perché Pitch Club: perché vogliamo sfidarvi a raccontarci i vostri progetti come se fosse l’ultima cosa che fate. Credo che questo riesca meglio se lo si fa come un gioco. Solo giocando, sfidandoci a vicenda, senza sentire il peso della responsabilità di sapere che ci stiamo giocando il nostro futuro, possiamo spingere la nostra capacità di comunicare al meglio in presenza. Che poi è uno strumento in più per conseguire il solito obiettivo: aiutare i creativi a realizzare le loro idee.

Accettate un consiglio? Iscrivetevi (dal wiki, come al solito). Ve lo dico per esperienza: imparerete delle cose sul vostro progetto e su voi stessi. Qui trovate consigli e assistenza per preparare la vostra presentazione. Ci vediamo sul ring, e vinca il migliore.

Che cosa serve ai creativi? ne parliamo al Kublaicamp


Tito    25 gennaio, 2010

Alla fin fine Kublai vorrebbe aiutare persone a realizzare i loro sogni, rendendoli progetti. E che cosa serve ai creativi per mettere in pratica le loro idee? Certamente dipende dal progetto, ma al Kublaicamp abbiamo deciso di cominciare da due problemi classici comuni a molti progetti: trovare spazi fisici in cui svolgere attività creative, e trovare i soldi per cominciare a farlo.
In ambedue i casi cercheremo di non fare solo una chiacchierata arguta, ma di provare ad imparare qualcosa di utile nei tempi ridotti a disposizione. E per farlo ci siamo fatti affiancare da chi di queste cose ne capisce qualcosa in più di noi: Visioni Urbane nel caso degli spazi, e Working Capital per la questione dei soldi.

La mattina a mezzogiorno, insieme a Rossella Tarantino del progetto Visioni Urbane sto organizzando una sessione sui problemi relativi agli spazi fisici in cui fare attività creative. La organizziamo sotto forma di micro-interviste a persone che hanno punti di vista interessanti, o esperienze che possono essere da esempio per gli altri. Ci sarà la possibilità quindi per chi vuole intervenire di venirsi a sedere sul divanetto accanto a noi. So che Rossella ha poi un annuncio interessante da fare…

Il pomeriggio alle 15:30 Marco Magrassi del DPS prende per le corna la spinosa questione dei soldi. Il fatto è che noi vorremmo che i creativi i soldi se li facessero dare solo per imparare a produrne in proprio, per sé e per la collettività. Per questo abbiamo invitato qui a parlare Gianluca Dettori, che l’anno scorso ha aperto la collaborazione tra Kublai e Working Capital. In questa sessione parleranno anche i progettisti finalisti dell’anno scorso, per raccontarci com’è andata la loro ricerca di finanziamenti, e non mi aspetto che sarà stata per loro una scampagnata tutta rose e fiori.

Ma Kublai riguarda più di ogni altra cosa le persone ed i progetti. Saranno loro al centro della scena fin dall’inizio. Si parte infatti a freddo alle 9:30 con le presentazioni dei 6 progetti finalisti. E poi ancora di seguito la gara di elevator pitch Xtreme, che abbiamo pensato aperta a tutti per affinare i vostri istinti di fronte al possibile partner che ti prende alla sprovvista, ma che oggi si sta trasformando in qualcosa che ancora non capisco. (certo, per quanto ne so io non esiste nessun pitchclub!)

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Non esiste nessun Pitch Club


Mayhem    24 gennaio, 2010

Alberto Cottica, project leader di Kublai, smentisce. Guarda il video!
non esiste nessun pitch club