Un progetto sul cinema può fare sviluppo se…
Ieri sera i protagonisti del secondo appuntamento de “i mercoledì di Kublai” al porto dei creativi sono stati il Lucania Film Festival (rappresentato da Max - aka MaxLFF - presidente di Allelammie) e il festival MoliseCinema (con Federico Pommier - aka Pommy -, il direttore). Le presentazioni e i successivi interventi sono stati davvero ricchi di spunti interessanti; cercando di selezionare i principali io direi senz’altro:
- RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI LOCALI (E I PRIVATI): uno dei temi più controversi (a volte funziona bene e dà risultati insperati - come nel caso della Short List Cultura in Basilicata -, ma spesso è del tutto insoddisfacente), meriterebbe un post a parte, per ora mi limito a ricordare le osservazioni di Marco Magrassi/Kapok Brun (discussant DPS): “per la sostenibilità di medio-lungo periodo è importante costruire e inventarsi una rete composita di entrate che renda l’attività non-dipendente (solo) da finanziamenti pubblici, spesso poco costanti e affidabili”; Alberto/Mr.Volare: “siete voi che dovete mettere le idee e la direzione, le istituzioni possono finanziare parte dell’iniziativa se la ritengono meritevole, ma non potete aspettarvi che lottino quotidianamente con e per voi (i documenti strategici delle città, che ne dovrebbero indicare la direzione, sono tutti un po’ simili e guidati da criteri di buon senso, non da scelte innovative) … un discorso diverso si può fare per le singole persone delle istituzioni, che in quanto singole persone possono dare anche forti contributi al progetto…” (e per questo è importante trovare e relazionarsi con quelle giuste, come da mossa n°7 di Kublai:); Federico/Pommy: “abbiamo imparato a usare la tecnica del fatto compiuto: prima fai le cose, poi le amministrazioni locali te le riconoscono (e “si accodano” a/appoggiano ciò che ha rappresentanza/consenso); [e Paolo Verri aggiungerebbe forse: “ricordate infine che la cosa di maggior valore che sindaco ed istituzioni possono mettervi a disposizione ormai non sono più i soldi - ne hanno sempre meno -, ma la loro autorevolezza, che possono utilizzare per farvi trovare sponsorizzazioni e finanziamenti];
- ESEMPI DI ENTRATE DA FONTI PRIVATE: oltre ai biglietti d’ingresso (spesso problematici), le idee possono essere tantissime, nel caso del LFF si è parlato di: creare una rete di attività for profit (Namavista Film, Spintadesign, etc.) associate a una non profit “bandiera” (il LFF) che poi offrono prodotti e servizi anche sul mercato e durante tutto l’anno; utilizzare la rete di relazioni costruita/indirizzario mail (20.000!) come strumento promozionale per il territorio facendo accordi coi tour operator e sponsor locali, offrire prodotti tipici (di aziende locali) come i peperoni cruschi al festival, intitolare un premio/sezione del festival a uno sponsor, stringere accordi con albergatori e strutture ricettive locali (molto apprezzate le casette/Lammie dei rioni storici di Pisticci), etc. etc.
- LA SFIDA E’ QUELLA DI FAR DIVENTARE IL FESTIVAL/PROGETTO SEMPRE PIU’ “DEL TERRITORIO” (POSSIBILMENTE L’EVENTO PIU’ SENTITO): questa cosa ha ripercussioni sia in termini di affluenza di pubblico, che di partecipazione alla realizzazione, di sponsor e ovviamente - se l’impresa riesce - di sostegno da parte delle istituzioni (mossa n° 3-4-5-6-7-8-9:). In questo senso il progetto deve essere espressione di sensibilità volontà e temi presenti e sentiti come propri dal territorio (”Pisticci città del cortometraggio”);
Si sono dette molte altre cose, ma io preferisco fermarmi qui, a voi integrazioni ed emendamenti nei commenti!
Ecco le slide:
Le slide della scorsa settimana sul FuoriOrario rock club (storia di passione, volontà e impegno civile di un gruppo di amici uniti e determinati a “fare cose” senza dimenticarsi l’importanza della leggerezza … raccontata da Franco) le trovate invece qui.
La settimana prossima è la volta di 40xVenezia!
P.S. se avete idee, suggerimenti, critiche, proposte per i prossimi incontri e le attività collegate, scrivetele pure qui o a noi direttamente via mail o nei modi che preferite … allora? nessuna idea? non ci credo…
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