Second life non è in decadenza ma sta penetrando lentamente in una nuova dimensione contemporanea.
il re-design di una vecchia land è il momento per rinnovare e riaggiornare i “contenuti” ma è anche occasione per creare una installazione che indaga alcuni aspetti della natura del metaverso.
Le installazioni sono la tipologia artistica più rappresentativa della contemporaneità.
Le installazioni rappresentano con la loro temporaneità meglio di ogni altro medium l’essere e il tempo del momento. Ma non è solo un medium: è luogo di esperienze.
Neo-Kublai è un trapasso dalla rappresentazione autoreferenziale della creatività, della pittura e della scultura a una rappresentazione referenziale in situ: l’arte si localizza e diventa un intervento nel e con il mondo. Ciò che conta è la “posizione” e l’”ubicazione”.
Una installazione sul “tempo delle cose digitali”, sul tema della conservazione del patrimonio digitale (qui si ricorda l’appello di Mario Gerosa e il testimone raccolto dal Museo del Metaverso e da Uqbar).
Come sempre, per chi non è ancora pronto per “avventurarsi” col suo avatar in Second Life, sarà possibile seguire la conferenza di questa sera qui sul blog di Kublai e nel canale 2live di 2lifecast
Alle 21:30 cominciamo. Per arrivare al Porto dei Creativi basta cliccare qui. Buona visione e, se avete domande, potete lasciarle nei commenti a questo post
Anche la prossima settimana ci aspetta un nuovo appuntamento con il ciclo NonZero al nostro auditorium del Porto dei Creativi Ruggero Rossi presenterà l’analisi della rete sociale risultante dalle interazioni dei membri di Kublai sui forum Ning, e si soffermerà in particolare su alcuni aspetti fondamentali; cos’è una rete sociale, come è stata costruita questa rete sociale di kublai e i collegamenti individuati tra le caratteristiche di tale rete sociale e il progredire dei progetti di Kublai.
Un’attenzione particolare quindi al nostro ning, sempre più ricco di persone, di creativi ma anche di legami e forti interazioni generatesi e modificatesi nel tempo. L’appuntamento è per il 18 Giugno, sempre alle 21.30.
Ma come da titolo, non è finita qui
Grazie a un accordo con Stex Auer e 2life cast, l’evento avrà anche un’uscita pubblica e fisica. Essì, questa volta trasportiamo la conferenza anche a Milano, e la si potrà seguire proiettata nello spazio di Creaticity Gate (Via Pasubio, 14). Per i milanesi quindi l’appuntamento comincia già alle 19.30 con aperitivo Kublai. Alberto sarà lì per incontrarvi e seguire insieme Ruggero. Questa volta non da casa
Tutte le informazioni su creaticity gate e su come arrivare, qui
Insomma, io vi aspetto il 18 alle 21.30 al Porto, mentre Alberto vi aspetta a Milano già dalle 19.30!
Iscrizioni su Facebook e Ning
Come sempre contattatemi pure se avete curiosità di entrare in Second Life per seguire ma ancora inesperti!
Ruggero Rossi: 31 anni, è laureato con lode in Scienze Economiche.
Ha lavorato in passato come sviluppatore software in diversi ambiti (web semantico, voice over ip, mobile, multimedia), come articolista tecnico e come docente. Attualmente si interessa di intelligenza artificiale applicata all’analisi economica, alla teoria delle reti sociali e allo studio dei sistemi complessi.
Ieri mattina, indossati i Rayban Aviator e il maglione a collo alto del mio avatar Mr. Volare, ero al Porto dei creativi per intervenire ad un seminario real life. Nel salottino dell’isola io vedevo l’avatar (apertamente tolkieniano) del professor Stefano Consiglio; nell’aula A 11 dell’università Federico II di Napoli, però, gli studenti vedevano me (e Antonella/Gloriana), mi sentivano parlare in chat voce e a loro volta parlavano con me attraverso l’avatar di Stefano. Prima del giro di domande e risposte tra Mr. Volare e gli studenti il nostro Marco (componente dell’UVAL e dello steering committee di Kublai) aveva introdotto Kublai ai ragazzi.
La mia impressione – confermata dai commenti ricevuti, alcuni dei quali si possono leggere qui – è stata quella di un incontro positivo. Alcune riflessioni:
Il formato funziona. Dopo la brillante presentazione di Marco, il collegamento da SL ha rappresentato un piacevole cambiamento di linguaggi espressivi pur nella continuità assoluta del messaggio di Kublai. E di più: ha mostrato ai ragazzi un volto per loro inaspettato dello smandrappato Stato italiano: un gruppo preparato, fortemente idealista, combattivo anziché cinico e relativamente giovane all’anagrafe e nello stile. Credo che Kublai abbia guadagnato di credibilità: se dopo tutti i discorsi di Marco sulla creatività, l’apertura e le nuove idee avesse mostrato loro un portale (scusate la parola), gli studenti avrebbero probabilmente fiutato il pericolo, la stagnazione, l’imitazione “da fuori” (e malfatta) del linguaggio della rete anziché la la sua condivisione “da dentro”. Un ministero economico che si presenta con Marco e poi apre un collegamento con Second Life… l’Italia è anche questo. E, sapete una cosa? Non è stato poi così difficile. Dopo anni passati a lottare con problemi tecnici (Robin Good e Tommaso Tessarolo che non riuscivano a collegarsi via Skype con la Camera di commercio di Milano per l’EBA Forum, per esempio), con un minimo di attenzione e preparazione il seminario in meshup tra RL e SL è filato via liscio. Stefano aveva un portatile e una chiavetta HDSPA; io avevo il mio MacBook Pro e un buon microfono cuffia; l’università ci ha messo uno schermo gigante e un’amplificazione audio.
Contano i valori. Di cosa è fatto lo sviluppo creativo, chiedevo ai ragazzi? E loro: passione, fiducia, motivazione… E cosa dovrebbe fare Kublai, cosa dovrebbe fare il Ministero per promuoverlo? E loro: dare attenzione, creare un buon clima, e così via. Nessuno ha parlato di soldi. La non centralità delle risorse finanziarie nei processi di sviluppo creativo sta diventando ormai una costante dell’esperienza Kublai, ne ho parlato anche nei video di quest’estate. E’ la grande lezione del subversive engineering: puoi fare innovazione con pochissimo denaro, se le intelligenze sono connesse e supportate da una solida infrastruttura cognitiva e valoriale (e da un buon welfare).
Sostenere la speranza. Con mio grande raccapriccio, la parola che circolava era “depressione”. Gli studenti di Stefano sono depressi, non vedono per se stessi un futuro e un posto nel mondo, si sentono guardati con fastidio dagli adulti che gestiscono il loro mondo. Mi è venuto da schierare Kublai per attaccare la depressione: il futuro siete voi; Kublai esiste perché gli adulti in questione non ottengono risultati, basta guardare in che stato è il Mezzogiorno dopo oltre cinquant’anni di politiche di sviluppo; lo sviluppo è fatto di persone, non di risorse finanziarie; le persone si connettono in rete e aumentano il loro impatto; i tempi di crisi mettono le soluzioni inefficienti e parassitarie sotto pressione e allargano gli spazi per le persone competenti e coraggiose. Stefano, Marco e io abbiamo provato a dare un segno di speranza, di attenzione, di valori solidi. Chissà se i nostri discorsi sono stati resi più credibili dall’informalità visionaria del salotto ai vecchi docks e dalla pulizia del cielo digitale sopra al Porto dei creativi: fatto sta che un po’ di speranza è passata (leggere i commenti per credere), e i ragazzi ce l’hanno restituita con gli interessi iscrivendosi in massa a Kublai. Yes we can. Forse. E comunque bisogna provarci.
Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
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"Kublai - il porto dei creativi" in SL lo trovate qui.
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