Basilicata e Toscana: partono le collaborazioni


Tito    22 febbraio, 2010

Kublai non ha la pretesa di essere l’unica iniziativa pubblica che crede davvero nei creativi, né crediamo di essere soli a combattere la battaglia per uno stato più trasparente e collaborativo. E infatti da tempo ci corteggiamo con diverse amministrazioni pubbliche che condividono gli scopi di Kublai e sono affascinate dal nostro metodo. In particolare, le regioni Basilicata e Toscana ci hanno chiesto di fare uno sforzo aggiuntivo per stimolare progetti creativi nei rispettivi territori, allineando i nostri sforzi con iniziative che esse già avevano in campo. Queste proposte, molto concrete, ci sono piaciute subito.

Le collaborazioni di fatto erano già in corso da tempo, ma nella settimana scorsa le abbiamo chiuse sotto forma di due accordi scritti. Vi dico brevemente in cosa consistono.

La Toscana è interessata all’attivazione di nuove iniziative imprenditoriali all’interno delle industrie creative ed innovative, anche per il rilancio di attività produttive tradizionali e che facciano uso di tecnologie avanzate e di nuovi media. Il fatto è che in Toscana è già presente e molto attiva una rete di centri di trasferimento tecnologico diffusi sul territorio, dove terremo incontri di “animazione e scouting di start-up creative” (in realtà due già ci sono stati). E’ previsto anche un incontro di diffusione di metodi del web 2.0 nelle politiche pubbliche. La nostra controparte in Toscana è L’Area Politiche industriali della Direzione Generale Sviluppo Economico

Nel caso della Basilicata abbiamo a che fare direttamente con la Presidenza della Giunta Regionale, che ci chiede di unire le nostre forze con quelle di Visioni Urbane.  Anche qui, non abbiamo aspettato la firma del protocollo per fare tante cose insieme. Ricordo solo che ai loro Open days della Creatività eravamo presenti in massa, fra l’altro con il nostro primo esperimento di Progetto in un Giorno.  La Basilicata vede in Kublai un metodo ed una comunità che possono aiutare a migliorare la qualità e l’apertura all’esterno delle iniziative che saranno ospitate negli spazi per la creatività di VU.  Per questo, come Rossella Tarantino ha annunciato all’incontro sugli spazi fisici del Kublai Camp,  la Basilicata assegnerà un premio al miglior progetto da realizzarsi in uno dei loro spazi.

La creatività può nascere e rafforzarsi nelle interazioni sul web, ma si attua sul territorio.  E noi, che abbiamo il cuore nel Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione, non è un caso che  torniamo sempre lì. Presto maggiori informazioni su quello che facciamo con questi partner istituzionali, e con altri che si aggiungeranno.


Che cosa serve ai creativi? ne parliamo al Kublaicamp


Tito    25 gennaio, 2010

Alla fin fine Kublai vorrebbe aiutare persone a realizzare i loro sogni, rendendoli progetti. E che cosa serve ai creativi per mettere in pratica le loro idee? Certamente dipende dal progetto, ma al Kublaicamp abbiamo deciso di cominciare da due problemi classici comuni a molti progetti: trovare spazi fisici in cui svolgere attività creative, e trovare i soldi per cominciare a farlo.
In ambedue i casi cercheremo di non fare solo una chiacchierata arguta, ma di provare ad imparare qualcosa di utile nei tempi ridotti a disposizione. E per farlo ci siamo fatti affiancare da chi di queste cose ne capisce qualcosa in più di noi: Visioni Urbane nel caso degli spazi, e Working Capital per la questione dei soldi.

La mattina a mezzogiorno, insieme a Rossella Tarantino del progetto Visioni Urbane sto organizzando una sessione sui problemi relativi agli spazi fisici in cui fare attività creative. La organizziamo sotto forma di micro-interviste a persone che hanno punti di vista interessanti, o esperienze che possono essere da esempio per gli altri. Ci sarà la possibilità quindi per chi vuole intervenire di venirsi a sedere sul divanetto accanto a noi. So che Rossella ha poi un annuncio interessante da fare…

Il pomeriggio alle 15:30 Marco Magrassi del DPS prende per le corna la spinosa questione dei soldi. Il fatto è che noi vorremmo che i creativi i soldi se li facessero dare solo per imparare a produrne in proprio, per sé e per la collettività. Per questo abbiamo invitato qui a parlare Gianluca Dettori, che l’anno scorso ha aperto la collaborazione tra Kublai e Working Capital. In questa sessione parleranno anche i progettisti finalisti dell’anno scorso, per raccontarci com’è andata la loro ricerca di finanziamenti, e non mi aspetto che sarà stata per loro una scampagnata tutta rose e fiori.

Ma Kublai riguarda più di ogni altra cosa le persone ed i progetti. Saranno loro al centro della scena fin dall’inizio. Si parte infatti a freddo alle 9:30 con le presentazioni dei 6 progetti finalisti. E poi ancora di seguito la gara di elevator pitch Xtreme, che abbiamo pensato aperta a tutti per affinare i vostri istinti di fronte al possibile partner che ti prende alla sprovvista, ma che oggi si sta trasformando in qualcosa che ancora non capisco. (certo, per quanto ne so io non esiste nessun pitchclub!)

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Visioni Urbane vs. Kublai: spazi creativi e Second Life


Alberto    29 settembre, 2009

Domani, cioè mercoledì 30 alle 17, la scena creativa della Basilicata – raggruppata nel progetto della Regione Visioni Urbane – incontra Kublai per parlare di Second Life come piattaforma di progettazione di spazi fisici per la creatività. Il gruppo di VU sarà (anzi saremo, visto che ci sarò anch’io) fisicamente riunito a Matera, da dove si collegherà a NeoKublai per una chiacchierata arricchita da esempi.

1. Noi riuniti a Matera racconteremo in due-parole-due cosa stiamo facendo con gli spazi laboratorio voluti dalla Regione e coprogettati insieme ai creativi lucani.

2. Il direttore artistico di NeoKublai, Asian Lednev, parlerà della sua esperienza di architetto specializzato in musei e spazi per l’arte che usa Second Life per pensare e innovare. Proprio NeoKublai è un ottimo esempio!

3. Il gruppo di 2Lifecast, Stex Auer e Tommaso Santacroce, racconterà l’esperienza dell’hub creativo di Milano – in cui un collettivo di builders in SL hanno collaborato alla progettazione di uno spazio fisico per la creatività.

4. Infine, Pico Miles aka Antonino Galante presenterà il Caffè Galante in versione SL, e spiegherà perché “raddoppiare” il suo spazio fisico nel metaverso.

    Il tutto durerà circa una mezz’ora. Iscrivetevi, come sempre, sul Ning e/o su Facebook.


    La Lucania e il sol dell’avvenire?
    Matera-Potenza e ritorno


    Marco    14 maggio, 2008
    Cat: In viaggio

    E’ passato qualche giorno dal MateraCamp e dall’incontro successivo di Visioni Urbane a Potenza (del quale hanno già scritto sia Alberto che Ida), ma solo ora riesco ad avere il tempo per scrivere qualche pensiero con calma su quei giorni densi di energia e bella umanità come era da un po’ che non se ne vedeva in giro, credo.

    Del MateraCamp ha già parlato Antonella, e io posso solo aggiungere che è stato “il più bel barcamp di tutti” (come ha detto Antonio), alcuni l’hanno definito perfino patrimonio dell’umanità, come le pietre di quella città potente e magica, dove antico e moderno si compenetrano: antichi conventi con reti wireless, abitazioni-caverna invase da blogger.

    A Matera si è riunita e riconosciuta una comunità, amici che non si erano mai incontrati, e che si sono scambiati esperienze, hanno cantato insieme cori goliardici sui gradini di una locanda scavata nella roccia, hanno pensato e parlato di progetti comuni: Kublai, Mondine, Lucania Lab, un nuovo progetto editoriale nei new media, un social network dei commercialisti lombardi forse collegato a uno dei padovani, un Festival dell’Unità in Second Life, un esperto informatico della Regione Veneto interessato all’utilizzo del web dei ragazzi pugliesi di Bollenti Spiriti (programma regionale per le politiche giovanili) … sono solo alcuni temi delle conversazioni alle quali ho partecipato, collegate da bottiglie di Aglianico, espressini freddi, peperoni cruschi… e un’unica parola a comunicare quell’energia presente nell’aria: Daje!!!

    Poi giusto il tempo dei saluti e sono partito alla volta di Potenza, con Marta/MaeFabio/AsianLaura/Liu, Roberta/Rosa, Tonino, Lorenza/Azzurra e GG/JJ. Mancava solo Elena/Velas, ritornata il giorno prima a casa da Matera e la squadra di Kublaier in Second Life sarebbe stata quasi completa (molti altri gli avatar presenti a Matera). Sembrava quasi un pranzo pre-partita, se non fosse stato per la quantità impressionante di portate in tavola : )

    Poi Tonino e Lorenza mi hanno portato in albergo, dove il giorno seguente si sarebbe tenuto l’incontro conclusivo della prima fase di Visioni Urbane Basilicata, progetto di sviluppo della scena creativa lucana.

    Lì mi sono unito a Lorenzo Canova del DPS e alla sua assistente Anna per una cena con Miki Espuma de La Fura dels Baus, assieme a Ida, Valerio e altri dirigenti della Regione Basilicata. Altre prelibatezze locali (zuppa di farro e salsiccia pezzente, sempre accompagnati da buon Aglianico) ad allietare la conversazione… Anna mi ha raccontato della sua attività per la tutela delle tradizioni e lo sviluppo turistico del Villaggio Crespi d’Adda (nel quale vive), in provincia di Bergamo, dichiarato patrimonio Unesco, che deve lottare anche a volte contro le istituzioni locali per salvaguardare e valorizzare le proprie tradizioni e specificità storiche. Si è parlato anche di Biennale di Venezia, di Barcellona e di Basilicata, in un ping-pong geografico molto stimolante.

    Tornati in albergo la sera tardi, abbiamo incontrato nell’ingresso Alberto e Paolo Verri, arrivati insieme dall’aereoporto di Napoli. Paolo è l’ex direttore del Salone del Libro e di Torino Internazionale (ha coordinato i tavoli di progettazione partecipata della città, che ripensava a se stessa grazie all’occasione delle olimpiadi invernali), ed ora è impegnato in Italia150, progetto nazionale per la celebrazione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia (ne parleremo approfonditamente più avanti). L’avevo conosciuto a Pescara in uno degli incontri di presentazione di Booster, dove aveva dato un contributo illuminate alla strategia di progetto e in termini di consigli per la progettazione partecipata. Sono quasi le due quando ognuno prende la via della propria camera, dopo aver definito gli interventi del giorno seguente ed aver pianificato una serie di incontri di presentazione del progetto in Piemonte più mirati del Salone del Libro, ormai evento di massa e per un pubblico generalista (anche di questi parleremo meglio più avanti).

    Il giorno seguente ha tenuto lui il primo intervento della mattina, parlando dell’importanza di trasferire investimenti “from brick to brain” (dai mattoni ai cervelli/all’immateriale), di nuovi modelli identitari, della cultura come mezzo più rapido per far percepire il cambiamento, di come Torino abbia imparato da esempi di altre città, del rapporto di equilibrio e rispetto reciproco che dev’esserci fra pubblico e privato per avere sviluppo, dell’importanza che il cambiamento sia avvertito dai cittadini come un’emergenza/necessità, e non invece provando a forzarlo attraverso incentivi economici… e di molto altro (del quale probabilmente scriverò in post successivi a questo). Una frase mi ha colpito però in particolare e la vorrei riportare qui: “non dovete chiedere il riconoscimento del vostro valore da parte della società (e chiedere alle istituzioni di finanziare le vostre attività perchè meritevoli), ma dovete riconoscere voi i valori (le tradizioni, le risorse chiave, non solo in ambito creativo, anzi) della vostra società e mettervi al loro servizio“.

    Nel pomeriggio vengono illustrate le linee guida del sostegno regionale alle attività creative con effetti di sviluppo locale, definite dopo il percorso partecipativo di VU: la cava tecnologica, reinventare il futuro, arte inclusiva, radici, Basilicata nel mondo/il mondo in Basilicata.

    Fra una pausa e l’altra approfondisco la conoscenza di Mariangela e Alfredo e de L’Albero di Minerva, di Nico Ferri e del Pollino Music Festival (collegato al circuito di ItaliaWave), di Lorenza e del progetto Art’s Factory Basilicata, di MariaPaola e della webtv LaSiritide

    e, last but not least come si dice in questi casi, anche di Massimiliano e Rocco del Lucania Film Festival, che mi raccontano con entusiasmo e determinazione i loro progetti di graduale crescita per il festival e le iniziative collegate (un portale web europeo/mondiale per la raccolta dei cortometraggi per i festival, un’agenzia di grafica e design, etc). Avremo modo di parlare meglio fra poche settimane, visto che il loro sarà il secondo caso raccontato e discusso in Second Life nel corso de “i mercoledì di Kublai”, a partire dal 28 di maggio, tutti i mercoledì alle 21 a “Kublai – il porto dei creativi” (!).

    Tempo di tornare in Emilia quindi, e mettersi al lavoro per preparare tutto quello che verrà, non prima però di aver ripensato a un’altra frase di Paolo Verri: “il futuro è un’ipotesi, da costruire giorno per giorno”. Beh, mi sembra che in Lucania lo stiano facendo.

    UPD. Bel video dei ragazzi de LaSiritide sull’ultimo incontro di VU: