Due anni fa Kublai era appena iniziato e un piccolo problema di salute mi aveva impedito di partecipare al nostro primo mini-tour del Mezzogiorno, che prevedeva una tappa al Lucania Film Festival e visite ad altri progetti poi raccontati nei video realizzati con Jokino (aka Giovanni di Kinovan). Al festival erano andati Alberto ed Antonella, che non mancarono poi di riportarci ricchi resoconti di viaggio. A me però era rimasto il rammarico dell’occasione mancata, e ogni volta che sentivo Max gli ripetevo che prima o poi ce l’avrei fatta ad andarci.
L’occasione si è finalmente presentata quest’anno, e un paio di settimane fa ho sentito Walter per organizzare: “Che ne dici se ti passo a trovare un paio di giorni e facciamo un salto assieme al Lucania Film Festival?”
Detto, fatto. In mezz’ora di chiacchierata in skype il viaggio era organizzato: prima tappa la festa del Salento Fun Park in piazza a Mesagne il 9 agosto, poi il 10 e l’11 si va a Pisticci.
E così è stato, in un paio di giorni a ritmi serratissimi abbiamo prima incontrato Titti, Omar, Giampaolo e tutti i ragazzi del Salento Fun Park il 9 sera, poi rotta verso casa di Walter e la mattina dopo giro in centro a Taranto con visita alla Villa Peripato (questo nome vi ricorda qualcosa? ) dove gli aristocratici tarantini insegnavano passeggiando come nell’omonima scuola ateniese di Aristotele. Dai giardini del Peripato siamo poi passati ai quartieri popolari più difficili del centro storico, sempre con Walter che mi faceva da Cicerone in trincea. Nel pomeriggio la partenza alla volta della Basilicata.
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Passeggiando per i quartieri di Pisticci nei giorni del festival c’è la sensazione di un salto spazio-temporale: in pochi metri si passa da piccole strade vuote con casette basse bianche (le lammie), porte aperte con le tende, anziani che chiacchierano stando rigorosamente sulla propria sedia posizionata davanti casa, poi quasi all’improvviso, girato l’angolo, si arriva al rione Terravecchia, dove è tutto un fiorire di colori, tappeti rossi, strumenti musicali, ragazzi con accenti diversi, le immagini del cinema che la sera diventano ancora più magiche con lo sfondo della Chiesa Madre di Pisticci, la vallata coi calanchi sulla destra, le lampade della città vecchia, la folla che riempie le stradine del borgo fin su al castello.
I numeri raccontano di un festival in continua crescita: all’undicesima edizione, circa 10.000 presenze in 4 giorni, oltre 600 opere pervenute da tutto il mondo, una web tv che segue l’evento giorno per giorno in diretta, presente anche la traduzione in inglese per gli eventi principali, rapporti istituzionali sempre più solidi (dal 2006 Pisticci è “città del cortometraggio”), appena inaugurata anche la (più ambiziosa) sezione lungometraggi, sta diventando anche vetrina per realtà produttive del territorio, e ci sono altri progetti in cantiere legati alla riqualificazione urbana; la sensazione è di essere di fronte a un’organizzazione altamente professionale, ma composta pressoché totalmente da giovani del paese: “dev’essere così – ci hanno detto Max e Rocco – è il nostro lavoro, ma siamo ancora a metà dell’opera.” (qui un video-resoconto del festival)
La cosa che più colpisce di queste realtà – Mesagne, Taranto, Pisticci – è ancora una volta la determinazione di chi porta avanti progetti, giorno per giorno, contro tutte le difficoltà.
Mi piace chiudere questo diario di viaggio con le parole di Walter, che alla fine della proiezione di Basilicata Coast to Coast ha improvvisamente alzato la mano fra il pubblico di fianco a me per andare a fare un’ultima domanda a Rocco Papaleo, regista del film. Ecco la registrazione (scusate la qualità ma è ripresa dalla mia macchina fotografica):
Al pari della primavera che timidamente si sta affacciando, in questo periodo è un fiorire di alcuni progetti in Kublai che iniziano settimana dopo settimana a germogliare. Questa settimana i “fiori” più rigogliosi in Kublai sono stati:
- Sopo.it complimenti vivissimi a questo progetto di social rating di aziende che ha saputo guadagnare la finale di Bilbao, del contest europeo Start up 2.0. E complimenti anche ad un altro progetto kublaiano che ha partecipato senza raggiungere la finale ma meritevole al pari, ovvero Stereomood.
- Pazienti.org continua la sua opera di entry level dell’iniziativa ottimizzando nei contenuti e negli aspetti grafici la sua presenza online.
- Salento Fun Park realizza un insolito report del brief (dance) effettuato per organizzare l’evento del primo compleanno del parco skater, denominato “Acrobazie Creative”
- Kinovan ci omaggia degli spot realizzati nell’ambito del Progetto Smile per la sensibilizzazione al diritto al gioco e contro il lavoro minorile dei bambini albanesi, rileggendolo come “prove tecniche di Kinovan”.
Progetti nuovi
Diamo il benvenuto questa settimana ai nuovi progetti:
- Kublai reloaded “Ridisegnare in maniera partecipata la Kublai in evoluzione”.
- Ink Worlds “Vorrei portare la cultura del fumetto, dei videogames e dei cortometraggi e lungometraggi animati – veri e propri capolavori di design e creatività – nella città di Siracusa”.
- Link – personal online shopper “Un aiuto per acquistare online affidabile ed informato. consulenza per la scelta di elettronica di consumo con risparmi anche del 30% (TV, cellulari,macchine fotografice e videocamere digitali, hi fi, etc.)”.
- Homo faber, dalla pietra al fiore “Un festival per riflettere sul rapporto Uomo-Ambiente, realizzato presso i ruderi dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, teso alla rivalutazione del sito archeologico e alla divulgazione del pensiero di Gioacchino Da Fiore”.
In agenda.
Ricordiamo che è sempre possibile, anche dopo la mobilitazione generale della community, diventare un Angelo di un nuovo gruppo locale, aggregando eventuali amici e conoscenti.
I progetti che questa settimana si sono distinti per quantità e qualità delle discussioni su Kublai, e per sensibili passi avanti nel processo di elaborazione dell’idea progettuale, sono stati:
Alypo: Prende forma la discussione su questo progetto. Il fine è quello di creare una piattaforma per la distribuzione indipendente, sotto licenza creative commons e col protocollo Bit Torrent, delle opere immesse dagli stessi autori. Completo e articolato il business plan che il suo progettista, Lorenzo Maggiolini, intende presentare al Mind The Bridge.
Ricreami: il progetto di Rachele, di recente entrato in Kublai, in questa settimana ha intensificato la discussione progettuale ed inizia a tessere la rete delle potenziali partnership e collaborazioni.
Kublai in mostra: colpo di scena nel gruppo di discussione “in casa” Kublai, nato per coordinare la partecipazione alla Triennale di Design di Milano. Ne abbiamo parlato qui; Asian aka Fabio Fornasari, reinventa il concept iniziale e propone una soluzione ad effetto.
Menzione speciale per Kinovan, che rinnova il look e il logo grafico, in previsione del Working Capital.
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Nuovi progetti
Come sempre diamo il benvenuto ai nuovi progetti e relativi progettisti entrati in Kublai. Questa settimana sono stati ben 10!
- La Perla: “centro polivalente per introdurre linguaggi innovativi a Treviso tramite il teatro, la danza, il cinema e la musica.”
- Glossen(Global Service for Enterprise): “consulenze e soluzioni per le imprese: Sistemi Informativi Integrati, Certificazioni di Qualita’, Selezione e formazione delle Risorse Umane, Contabilita’ Analisi e Revisione di Bilancio, Progettazione di Siti WEB ergonomici e validati W3C, servizio di avatar su secondlife”.
- L’ago cultura: “essere il motore per un rinnovato e propulsivo concetto per lo sviluppo e la diffusione della di una vivacità culturale, propositiva e innovativa, dal Lago Maggiore verso il mondo”.
- Marchelandia: “creazione di un parco tematico agricolo dove far rivivere esperienze di un tempo che hanno fatto crescere il mio territorio”.
- Mvmm: “modello matematico di valutazione dei prezzi reali di un bene”.
- Alypo: “progetto che permette a qualsiasi creatore di contenuti di pubblicarli, attraverso il protocollo BitTorrent, sfruttando le potenzialità delle licenze Creative Commons”.
- Yecth Mobile: “laboratorio mobile per assistenza infomatica, composta da un furgone elettrico, due biciclette, pannelli fotovoltaici. Promuovere la mobilità sostenibile e l’informatica etica”.
- Artigiani marchigiani: “promozione dell’artigianato artistico delle marche per farlo conoscere e vendere al di fuori dei confini regionali utilizzando sia strumenti tradizionali che web”.
- Stage etico: “mettere in contatto il mondo del lavoro e quello della scuola. Lo stage è davvero un investimento per l’azienda e vogliamo appoggiare quelle aziende che vogliono fare questo percorso”.
- Be natural: “turismo sostenibile e valorizzazione del territorio nelle marche”.
Come preannunciato, sabato 9 maggio, insieme con Tito del DPS-Mise di Kublai, ci siamo recati al Principi Attivi Camp, di Bari; subito siamo rimasti colpiti dalla partecipazione e dagli spazi, immensi all’interno della fiera. Ci hanno confermato il giorno dopo che si sono sfiorate le 1000 presenze, con almeno 300 progetti presenti.
Cosa è Principi Attivi?
Sostanzialmente è un progetto promosso all’interno del programma della Regione Puglia denominato Bollenti Spiriti, che ha visto coinvolti 1500 idee-progettuali (alcune già operanti) creative, suddivise in 3 Macro aree – inclusione sociale, ricerca e innovazione, azione rivolta al territorio – finanziabili mediante bando rivolto a giovani sotto i 32 anni, con 25 mila euro.
Ulteriore aspetto stimolante del nostro intervento è stato, che sarebbe stato succeduto dalla presentazione da parte dei due responsabili dell’intervento (Annibale D’Elia e Pasquale Luisi) che avrebbe illustrato il lancio del social network (su piattaforma open source Buddy Press), che presenta alcune dinamiche tipiche già presenti anche in Kublai (creazione gruppo, invito, inizio discussioni). I quali hanno ribadito, l’importanza di procedere con logiche di networking e diempowerment, tra i vari progetti presenti, favorendo una maggiore interazione tra gli stessi.
Kublaiani Attivi
Lo spazio di intervento che avevamo a disposizione è stato complessivamente di 90 minuti (un tempo enorme per una presentazione), che abbiamo cercato di utilizzare con Tito, riempiendolo, di contenuti, ma soprattutto di quella Energia Sociale, che la community di Kublai riesce a trasmettere.
Per tutto il tempo delle presentazioni si è susseguito un via vai (in piena legge dei due piedi), di progettisti incuriositi dalle slide e dalle presentazioni (prima Tito a illustrare il progetto in generale, Walter il caos determinato e l’energia sociale prodotta, Giovanni D’Aloia (Kinovan) un case study, infine microfono aperto verso alcuni progettisti e mappa mentale realizzata al volo sulle possibili interazioni tra i progettisti presenti in sala).
Nei giorni successivi abbiamo registrato l’iscrizione di alcuni progettisti e non presenti al Principi Attivi Camp, oltre a postare veri e propri progetti, in particolare:
Inoltre era presente anche Daniele Morciano di Via Sallentina, Angelo Amoroso D’Aragona dei Recidivi; inoltre a fine presentazione abbiamo continuato una piacevole conversazione con Alessandro e Valentina entrambi vincitori di un progetto
dei Principi Attivi, molto interessati alle dinamiche di Kublai, che ancora non abbiamo avuto il piacere di accogliere nella community.
Anche la settimana appena passata è stata molto intensa sul versante dei progetti kublaiani. Anche dal punto di vista dei puri e semplici numeri: mentre scrivo siamo arrivati a 53 progetti! In effetti siamo alle ultime settimane per candidare nuovi progetti ai Kublai Awards per lo sviluppo creativo.
Ciò che conta, naturalmente, non è tanto quanti sono i progetti, ma quale ne è la qualità, misurata abbastanza bene dallo stato di avanzamento del documento di progetto. Scrivendo, i progettisti sono costretti ad affrontare i nodi più rilevanti, e si trovano così a mettere a valore i contributi di idee e di analisi ricevuti nelle discussioni sui forum di progetto. In questo senso, i progressi più importanti della settimana scorsa sono stati fatti da:
Kinovan. Giovanni ha postato la prima versione del documento del suo progetto, a cui è seguita una vivace discussione. Ne risulta che ci sono un paio di punti su cui vale la pena riflettere, ma complessivamente il progetto è bene inquadrato.
Anche Radicazioni Festival è arrivato alla prima versione del documento di progetto. Le potenzialità di Radicazioni sono ovvie a chiunque abbia visto il video; e la nuova iniziativa “Radicazioni sotto la neve” ne è un’ulteriore testimonianza. L’esigenza fondamentale è consolidare e professionalizzare il gruppo che porta avanti il festival; in questo come in altre cose (l’alta quota, per esempio!) l’esperienza calabrese di Radicazioni è abbastanza simile a quella ligure di Balla Coi Cinghiali (Roberto e gli “ungulati” ci hanno spedito un documento di progetto, ma non lo hanno ancora postato! Perché, poi?). Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una seduta di help desk al problema di portare eventi come i festival musicali da una dimensione di dilettantismo avanzato a una di professionismo. Per partecipare, andate qui.
GliAffidabili ha postato un documento di progetto sotto forma delle slides di presentazione del business plan per il contest MindTheBridge, in cui sono entrati in finale. Sono fatte davvero bene, ve le consiglio come possibile formato per presentare un progetto. Purtroppo per qualche strana ragione Ning si è “mangiato” i commenti positivi scritti da Marco e da me in risposta al post…
Questa settimana due menzioni speciali: Lucania Film Festival, per la bella discussione sul benchmarking del progetto (gli interessati devono scorrere la discussione fino all’intervento del 2 dicembre per scoprire il “Borgo della musica” molisano); e Caffè Galante, che non posta molto ma…ha riaperto, provvisoriamente, i battenti a sorpresa, con tanto di video di Kublai e collegamento con me e Fabio/Asian dal Porto dei creativi in Second Life! Nino Galante ne parla di persona qui. Tenete d’occhio il diario del progetto, ci ha promesso di postare un resoconto.
L’Help desk di Kublai sta prendendo vita e le discussioni sui progetti che si sviluppano ogni martedì e giovedì sera stanno diventando sempre più numerose, interessanti e strutturate. La scorsa settimana si sono presentati diversi progettisti “inattesi”, e così abbiamo approfondito meglio la conoscenza di
Kinovan: il suo progetto ci piace, e la discussione è infatti subito continuata sul Ning, ma martedì ci ha colpito in particolare ciò che ci ha detto alla fine: “grazie per i consigli, mi avete dato molta fiducia quando avevo quasi messo da parte l’idea, quindi se ci riesco sarà un po’ merito e colpa vostra.” Naturalmente crediamo, come gli abbiamo detto, che il merito sarà solo suo, ma ci stiamo rendendo conto che una delle utilità dell’Help desk (e di Kublai in generale) è proprio quella di dare feedback e riscontri ai progettisti, che a volte sono bloccati dai dubbi dovuti al non poter confrontarsi con altri sulle proprie idee e progetti;
Angeli di Napoli: un’altra bella sorpresa della settimana è stata la notizia della redazione di una prima bozza di documento progettuale da parte di Angeli di Napoli; Stefano, anche lui martedì all’Help desk, ci ha anche invitato ad aprire con un seminario su Kublai il “Laboratorio per l’impresa culturale” della Facoltà di Lettere e Filosofia all’università Federico II di Napoli. Noi ovviamente abbiamo accettato di buon grado, ma di questo vi aggiorneremo a breve;
Onyourway: presentato giovedì all’Help desk da Andrea e Walter, è stato il primo esempio di progetto che noi definiamo piattaforma / collegabile a altri progetti di sviluppo, ma non legato a un territorio specifico, e quindi non di sviluppo locale. Il nostro interesse è comunque quello di discutere e cercare di rafforzare anche questo tipo di progetti all’interno della community di Kublai (particolarmente importante che i kublaiani diano il proprio contributo in questo, più del gruppo coaching di Kublai, per la specificità dei tempi e delle competenze richieste), appunto perché hanno la caratteristica di ben collegarsi con diversi altri progetti, rafforzandoli a loro volta (si è parlato in questo caso ad esempio di Critical City, booKerang, Angeli di Napoli, Eu:abierto, e diversi altri progetti kublaiani);
Martedì scorso abbiamo incontrato inoltre anche Giorgio de gliAffidabili, con il quale si è parlato anche della loro esperienza a Mind the Bridge e della possibilità di una loro prossima presentazione all’Help desk.
Stasera all’Help desk di Kublai si discuteràFrame, progetto che sta compiendo nelle ultime settimane passi importanti verso la definizione del documento progettuale, ma con ancora diverse questioni aperte che cercheremo di approfondire. Fra le più interessanti e generalizzabili anche ad altri progetti kublaiani crediamo ci siano la ricerca di relazioni con diversi settori produttivi (ad esempio quella fra ceramica/terracotta e fotovoltaico) e il superamento dello scetticismo delle imprese (con le quali il progetto vorrebbe relazionarsi) verso forme di produzione collegate a co-design/creative commons. Di questo e di altro si parlerà quindi stasera assieme a gruppo coaching, community staff e altri kublaiani come Elvira Berlingeri, esperta di diritto delle nuove tecnologie e tutela della proprietà intellettuale.
Martedì della scorsa settimana è stata invece la volta di Kinovan all’Help desk: Giovanni, ora impegnato nella realizzazione del reportage di Kublai, ci ha raccontato del suo progetto di servizio crossmediale mobile, adattabile a moltissimi contesti e progetti che necessitano di video a budget ridotti (categoria “prosumer”). Forse in cantiere già una collaborazione con un altro progetto kublaiano, Critical City, per la realizzazione di un video. Ma saranno loro stessi ad aggiornarci nei prossimi giorni…
Su Kublai in arrivo anche un’ondata di catanesi, giunti per dare il loro contributo a inKata, il progetto promosso da Simone Di Stefano. Dopo diversi stimoli giunti dai componenti del gruppo coaching, Simone ha postato foto e un video che mostrano la struttura allo stato attuale.
Concludiamo con un saluto ad Alberto, in tour negli Usa fino a metà della prossima settimana. Nel suo blog gli aggiornamenti, che hanno colpito anche Antonio, e ne è nata l’intervista per Quinta di copertina.
Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
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