Federico V.

25 marzo, 2011
Sarò anche troppo pragmatico, ma a me il titolo di questa rubrica sta cominciando a sembrare un po’ obsoleto. A parte il fatto che manco completamente le scadenze settimanali (e credetemi, non è solo qui che sono carente. Non è proprio cosa per me avere delle date da ricordare) io credo che sia proprio il concetto di periodicità che mal si addice a Kublai.
D’altra parte sono contagiato dal mio quarto di sangue napoletano e siccome un po’ di scaramanzia non guasta,m anche cambiare nome, tanto per cambiarlo, non mi sembra un grande idea.
E a proposito di idee, avete suggerimenti in merito?
Progetti della settimana
Last but not least, direbbero gli inglesi. E direi che la citazione on è casuale visto che Learn 2 listen Podcast, di Amanda di Sciascio è un progetto che intende realizzare un podcast in inglese per imparare la lingua ascoltando, nello stesso modo in cui abbiamo imparato l’italiano. Perché, come suggerisce Amanda, è sempre meglio non cantare “fuck you” alla persona sbagliata.
Sempre in tema di apprendimento di lingue straniere, Tandemroma vuol realizzare un sito per facilitare l’apprendimento, tra gente di nazionalità diverse, di una lingua diversa dalla propria attraverso la ricerca di gente desiderosa di apprendere reciprocamente. Donato Altobelli, il progettista, ha un suo sito visitabile all’indirizzo http://tandemroma.altervista.org/
Stefano DeSanctis, invece, con Recupero edilizio Social Housing, ha avuto l’idea di recuperare il patrimonio edilizio dismesso della provincia di Teramo, dove abita, per renderlo abitabile ed offrirlo, con modalità ancora da definire, a prezzi concordati alle fasce socialmente più deboli.
L’idea è totalmente in linea con gli intenti di Kublai. Attendiamo che ci informi con maggior dettaglio sull’evoluzione del progetto
Un altro progetto sulla carta molto interessante ma circa il quale, personalmente, ho bisogno di ulteriori chiarimenti è quello presentato da Giovanna Campo Antico, dal nome Centro interdisciplinare per la risoluzione creativa dei conflitti.
L’idea è quella di creare una scuola di counseling a orientamento politico e sociale e una una banca/rete di soluzioni già esistenti, ottenute trasformando il conflitto in creatività
C’è anche un sito già attivo che vi invito a visitare: http://illiberoarbitrio.blogspot.com
A Modena, invece, Eugenio Righi propone la realizzazione di un circuito di bar e di una community finalizzati all’ascolto di CD di bande emergenti. Il progetto si chiama SoundSystem e la discussione è già molto strutturata e il progetto si avvia a trovare una sua definizione che potrà presto sfoiare in un documento di progetto completo. Staremo a vedere.
Nel Campo dell’impegno sociale Enrica Lo Coco ci presenta Sensibilizzazione e informazione autismo, con l’obiettivo di sensibilizzare,prevenire,e diagnosticare i disturbi generalizzati dello sviluppo, del linguaggio e dell’apprendimento e creare un ambiente sicuro e accogliente, dove le famiglie possano essere prese per mano e aiutate attraverso il sostegno di operatori sanitari professionisti come Psicologi, Logopedisti e Neuro psicomotricisti dell’età evolutiva
Il progetto mi interessa moltissimo ed ha già un sito web funzionante che vi invito a visitare: http://www.bimbieco.net
E-LearningTeen, infine, proposto da Laura Duranti, si propone di attuare procedure di prevenzione primaria, attraverso la realizzazione di corsi da erogare tramite una piattaforma E-learning, da offrire alle scuole elementari, medie e superiori, in modo economico e facilmente fruibile. L’idea è buona, Laura sta lavorando al primo corso, attendiamo i primi risultati.
Progetti in evidenza
Fund For Culture. Prosegue la discussione sulla sostenibilità per il progetto proposto da Antonio Scarpati. Partecipate, perché ogni contributo è importante per arrivare alla realizzazione di questo progetto.
Tagcampania. Gli amici di tagcampania proseguono con il loro progetto e d hanno aperto un sito molto interessante. Merita una visita.
Nicola

15 marzo, 2011
In questi ultimi giorni vi abbiamo comunicato notizie non proprio positive. Abbiamo aspettato il più possibile sperando che tutto si potesse risolvere, ma ad un certo punto la situazione è diventata insostenibile e Alberto, giustamente, ha sentito l’esigenza di rendere tutti partecipi.
Tuttavia questa situazione, seppur non positiva, va chiarita ulteriormente per avere tutti la stessa comprensione del futuro che ci attende.
Dall’inizio del 2009, Invitalia, società per la quale lavoro, ha avuto l’incarico dal Ministero dello Sviluppo Economico di occuparsi di Kublai per un anno. Nel primo incarico, le risorse a disposizione hanno permesso di coinvolgere nelle attività anche Alberto, Marco C., Criscia e Walter.
Nel 2010, abbiamo ricevuto l’incarico per un altro anno ma con risorse economiche appena sufficienti a coprire le spese interne.
Nel frattempo, grazie alla caparbietà di Tito, sono state individuate altre risorse che il Ministero ha deciso di impiegare direttamente attraverso una procedura pubblica di reclutamento. Ciò avrebbe permesso di presidiare Kublai con circa 7/8 persone, ovvero un gruppo in grado di pensare agli sviluppi futuri.
Purtroppo, come ha raccontato Alberto, la complessità dei passaggi ministeriali e alcuni ulteriori problemi interni, tra cui l’incolpevole assenza di Tito e Marco M., hanno compromesso questa operazione.
Durante il 2010 siamo rimasti noi di Invitalia, io, Federico V. e Angelita a presidiare la comunità in attesa che si componesse il gruppo definitivo con la precisa indicazione di non prendere iniziative fino a quando non si fosse completato l’intero gruppo.
Tuttavia il 2010 è passato ed abbiamo pagato lo scotto di questa incertezza con un calo di traffico.
Ad inizio 2011 siamo riusciti, sempre grazie a Tito, ad avere un nuovo mandato di un anno per occuparci di Kublai.
Così siamo arrivati ad oggi. In questo momento contiamo di avere copertura per le attività fino ai primi mesi del 2012. Diciamo fino a fine marzo 2012. E ripartiamo da ora.
Nella situazione in cui siamo, abbiamo deciso di darci un programma di massima che punti a consegnare Kublai al Ministero l’anno prossimo nelle migliore delle condizioni possibili. Tenuto conto del fatto che siamo in 3: io, Federico V. e il nuovo arrivato Andrea Alesio.
Ecco gli obiettivi e il programma:
Gli obiettivi
- Tra i 3200 e i 3500 iscritti
- Tra i 450 e i 500 progetti
Come pensiamo di fare? Il programma potrebbe essere questo
- Kublai Camp 2011 a giugno
- Kublai Camp 2012 a gennaio
- Migliorare le attività di scambio interne alla comunità
- Inserire sul blog tutte quelle notizie utili a chi deve far partire una iniziativa
- Intervistare in video i progettisti più attivi mettendo in evidenza le migliori esperienze su Kublai (e con Kublai)
- Girare le scuole di specializzazione creativa per presentare Kublai
- Riattivare gli incontri su Second Life (almeno fino a giugno)
- Implementare alcune ottimizzazioni sul Ning
Naturalmente saremo sempre presenti sul Ning per dare supporto alla progettazione, accompagnare chi ha un’idea,metterlo in relazione con altre persone iscritte e dare tutto il possibile contributo per sostenere le fasi di realizzazione.
Noi ci siamo e cercheremo di dare il massimo perché Kublai continui a creare valore per tante persone.
Tutto questo ha un orizzonte temporale limitato all’inizio del 2012. Sono 3 anni che lavoriamo con orizzonti brevi e non sono in grado di dire cosa succederà dopo dal punto di vista dell’intervento pubblico. Invece qualcosa si sta muovendo all’interno della community prefigurando qualcosa di particolarmente nuovo e apprezzabile.
Alberto

7 marzo, 2011
Come abbiamo già scritto, nel 2010 Kublai ha incontrato delle difficoltà amministrative. Ho brutte notize: queste difficoltà sono più gravi di quello che credevamo. Per dovere di trasparenza, tento un punto della situazione.
- l’assetto di Kublai che avete conosciuto, quello con i coach, un piccolo community staff responsabile di animare la comunità, un programma di incontri in Second Life e il Kublai Camp a gennaio, è stato abbandonato a inizio 2010 (il Kublai Camp 2010 era parte del progetto 2009). Da gennaio 2010, i contratti del team di Kublai sono scaduti, e gli unici ad essere pagati per lavorare a Kublai sono stati i dipendenti Invitalia, cioè Nicola, Federico e Angelita. Tito Bianchi è rimasto il responsabile per conto del Ministero. Marco, Walter, io (e Criscia per buona parte dell’anno) abbiamo collaborato a Kublai come volontari. Su richiesta di Tito, ho mantenuto una specie di direzione ad interim.
- con l’estate 2010 il Ministero ha rifinanziato il progetto. A partire da settembre abbiamo lanciato una procedura di reclutamento. Purtroppo, per vari intoppi burocratici, non siamo riusciti a chiuderla in tempi rapidi. Con l’inizio del 2011 sembrava che fossimo alle ultime battute (e infatti Tito ha annunciato una ripartenza alla grande per febbraio).
- nel frattempo, però si è presentato un altro problema, che non è più al livello di Kublai, ma a quello della sua organizzazione madre: il Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico. Uno dei riflessi delle difficoltà in cui il Dipartimento versa è che molti suoi dipendenti, il cui contratto era in scadenza o scaduto da poco, sono stati avvisati di sgombrare le scrivanie a partire dal 1 febbraio. Tra questi ci sono anche Tito e l’altro ministeriale che si è occupato di Kublai, Marco Magrassi.
- la procedura di reclutamento di collaboratori per Kublai è ancora aperta. Però in questa situazione nessuno è in grado di prevederne i tempi e le modalità.
- conclusione: avendo perso, in Tito, il referente all’interno del Ministero, rinuncio alla direzione ad interim di Kublai. Non sono più in grado di assicurare risultati positivi, e comunque non ho più un mandato. La responsabilità di Kublai passa interamente al gruppo di Invitalia, che ha fondi per gestirlo fino alla fine del 2011 e prenderà le decisioni che riterrà opportune. Se e quando la procedura si sbloccherà, individuerà un direttore a cui passare la responsabilità del comando e un nuovo team. È perfino possibile che il nuovo team sia simile a quello vecchio, visto che tutti noi siamo tra i candidati alla selezione del personale, ma — e qui esprimo un punto di vista del tutto personale — non sto esattamente trattenendo il fiato.
- per quanto mi riguarda, intendo continuare a frequentare Kublai da volontario (del resto lo sono: quello che ho fattto dopo il Kublai Camp di gennaio 2010 l’ho fatto gratis). E di volontari c’è bisogno, perché in questo anno di rinvii amministrativi e incertezze sul progetto, le vele di Kublai si sono un po’ sgonfiate: le visite al Ning, che erano quattromila a febbraio 2010, sono scese a meno di tremila a luglio, e a duemila a febbraio 2011. La community continua a crescere di numero, ma perde di coesione; i progetti sono sempre più dialoghi a due o tre voci tra il progettista e lo staff, mentre mi pare un po’ ridotta la componente peer-to-peer in cui i progettisti parlano tra loro.
Non è però il caso di perdersi d’animo. Credo ancora che Kublai possa rinascere dalle sue ceneri, e ci credo perché credo nella community dei Kublaiani, magari un po’ sottotraccia ma pronta a ripartire se le condizioni lo permetteranno (e lo si vede dalla discussione sul futuro della nostra Isola in Second Life). Per esempio Augusto e i ragazzi di CriticalCity ci hanno preannunciato di avere una proposta per cercare di rendere il futuro di Kublai più indipendente da intoppi burocratici e cambi di linea politica: ce ne parleranno presto loro stessi, e magari altre proposte arriveranno.
Nel frattempo, direi che possiamo considerare concluso Kublai in quanto esperimento: nella migliore delle ipotesi il Ministero può sostenerla per un altro anno. Da questo esperimento abbiamo imparato tutti molto. Adesso si tratta di capire se ha senso cercare di passare da una fase sperimentale a una fase più stabile, e come. Pensiamoci tutti quanti, ci sentiamo sul Ning.
Nicola

3 marzo, 2011
Kublai partecipa al Digital Experience Festival, che si svolge a Milano dal 7 al 12 marzo 2011. La manifestazione si propone di stimolare il confronto e promuovere l’attenzione sull’uso del digitale e sulle sue potenzialità nel semplificare le attività della vita quotidiana, dall’ambito sanitario a quello culturale, dagli aspetti finanziari a quelli commerciali, dalle esigenze di comunicazione a quelle della mobilità e così via. Si rivolge non solo agli esperti, ma a chiunque sia interessato ad approfondire i possibili utilizzi delle soluzioni digitali e a conoscere meglio le tecnologie del futuro.
Kublai interverrà all’incontro dal titolo
“Aggregazione e finanziamenti: strategie per l’innovazione”, (iscriviti qui)
in programma martedì 8 marzo dalle 10.00 alle 12.00
presso l’Istituto Europeo di Design, Sala S10, Via Amatore Sciesa 4, Milano. (mappa)
Insieme al nostro, ci sarà l’intervento di presentazione degli strumenti di finanziamento di Invitalia
Come sempre, l’invito è rivolto in particolare a tutti i progettisti kublaiani. Chi vuole può venire a presentare il suo progetto preparandosi una presentazione di pochi minuti. Non so di preciso quanto spazio avremo, ma io cercherò di darvi tutto il tempo possibile.
Segnalatemi la vostra partecipazione scrivendo a progettokublai@gmail.com
Kublai si racconta meglio se a farlo sono i suoi protagonisti: voi.
n.b.: a pochi metri, nella sala B4 dello IED, in Via Bezzecca, 5, Alberto fa il punto sugli Open Data sempre tra le 10 e le 12
Federico V.

2 marzo, 2011
Impresa nel mondo 2.0: Opportunità alla luce dello stato dell’arte. Questo è il tema dell’incontro, che si terrà Il 4 marzo p.v. presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo di Napoli di Via Ponte di Tappia, 25.
L’obiettivo del convegno è quello di esaminare la situazione dello Startup d’Impresa, collegato all’Innovazione, attraverso le esperienze concrete di aziende e professionisti che dimostrano come è possibile, partendo da una buona idea e da un utilizzo efficace di risorse e tecnologia, lanciare servizi e prodotti innovativi che sono di successo e che contribuiscono all’occupazione.
Le tre tavole rotonde avranno come tema: Innovare, crescere, competere: soluzioni e scenari digitali; Gestire lo start-up, la crescita ed il successo; Associazionismo e PMI per l’innovazione del Paese.
Il programma aggiornato è qui, e puoi registrarti all’evento qui
Federico V.

1 marzo, 2011
Primo. Come molti di voi sanno, Kublai è una community trasversale, aperta a tutti e disinteressata, ma molto, molto interessata, invece, a promuovere e sostenere la circolazione di idee e relazioni interpersonali.
Per questo siamo presenti non solo sulla piattaforma Ning o su questo blog ma anche in altri territori virtuali, come Facebook o Linkedin. Non lo sapevate? Ah, no? Beh, memorizzate l’informazione.
Secondo. Lo staff, in riunione serale fuori orario, si interrogava su come fornire il massimo delle informazioni ai membri della community, in modo tale da ampliare al massimo la visibilità di Kublai verso il mondo e viceversa,
Così abbiamo pensato che potesse essere utile, e lo abbiamo fatto e lo rifaremo per qualche giorno ancora in forma di test, postare un po’ di news dal mondo (ma non è detto che siano giornaliere e non è detto che siano informazioni e basta) sul blog.
Aiutaci con le tue segnalazioni sul mondo della creatività e del fare impresa. Come? Scrivici qui: progettokublai@gmail.com
Nel frattempo, i progetti della settimana.
AGENS, di Vittoria Lena, si candida a diventare un Centro di competenze al servizio dello sviluppo locale per dare vita ad un Network di professionisti dislocati su tutto il territorio nazionale. L’idea è interessante, così come l’altra iniziativa della medesima progettista, ovvero
Social media per sviluppo locale, turismo e pubblica amministrazione. In questo caso però, si rileva la necessità di informare gli operatori dei nuovi strumenti per l’impresa 2.0 e condurli a cogliere le opportunità che questi possono offrire. Attendiamo di conoscere maggiori dettagli di questi due progetti.
Gennaro Giliberti ci presenta PhN – PhotoNews, che vorrebbe essere nelle sue intenzioni il primo “fotogiornale”, interamente open, wiki e free. Una sorta di testata giornalistica virtuale, insomma, per mettere in condivisione vere e proprie notizie rappresentate SOLO ed esclusivamente da foto, simbolo di una comunicazione immediata, ma non mediata.
E se di comunicazione parliamo, ben venga Housegrafik, di Marco Corna. L’idea è quella di allestire un network creativo multidisciplinare per sviluppare progetti di comunicazione visiva, corporate identity, editoria, advertising, multimedia e web, con un approccio al progetto in cui forma e linguaggio sono sempre in funzione del messaggio.
Cambiamo poi completamente genere e passiamo a Cascina Cuccagna. Anna Lesnichaya ci racconta che il Consorzio Cantiere Cuccagna è stato fondato per restaurare e riorganizzare lo spazio della Cascina Cuccagnache è una cascina agricola del ’700 sopravvissuta nel centro di Milano per realizzare un “Centro polifunzionale di iniziativa e partecipazione culturale territoriale” con l’intento di farne un prototipo replicabile per altre zone di Milano.
Comprensibilmente in anticipo Francesco Del Giudice ci presenta la III Edizione Concorso di Presepi “La Notte de Natale è Notte Santa, ha nato jo Bambinéglio alla Capanna“, concorso che si propone di valorizzare la tradizione segnina di realizzare presepi monumentali aperti al pubblico in case o cantine. Non conoscevo questa tradizione, ma ho intenzione di documentarmi. E sono certo che Francesco ci darà tutto la documentazione necessario per colmare la lacuna.
Neronote, di Gianluca Mei, è invece una startup web che permette ai propri clienti l’acquisto online di camicie “made in Italy”, personalizzabili e su misura. Il sito è molto ben fatto, aspetto di leggere un documento di progetto che ci racconti le intenzioni del progettista.
Infine, dulcis in fundo, Il Mastrovinaio, che nelle intenzione del progettista Roberto Pozza vuole offrire ai soci la possibilità di ottenere ogni mese direttamente a casa una selezione di vini pregiati ad un prezzo ragionevole. Mancano i particolari, ma Roberto è pronto a soddisfare ogni vostra curiosità
Progetti in evidenza
Pro Civibus. Protezione Civile Partecipata. Creato da Marco Palazzo
Il buon Marco continua a mietere consensi. In questo caso è l’onore di vedere il progetto in prima pagina sul giornale della Protezione Civile. http://bit.ly/fzAVg5 U riconoscimento al suo duro lavoro ed a tutta la community di Kublai di riflesso
Fund for Culture, di Antonio Scarpati e Adriana Scuotto
Come abbiamo già condiviso su questo blog, abbiamo ricevuto la bellissima notizia che FFC è stato selezionato per Creative Clusters, tra i primi 30 progetti. Davvero complimenti a tutto il team e… buon lavoro!

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Nicola

25 febbraio, 2011

Kublai è un’iniziativa nata nel 2008 sulla base dell’intuizione di alcuni illuminati (Tito Bianchi, Marco Magrassi e Alberto Cottica) che hanno capito la necessità per la pubblica amministrazione di percorrere nuove strade per entrare in relazione e rispondere ai bisogni della comunità di creativi.
Oggi siamo molto felici di veder nascere una iniziativa simile da parte della Provincia di Roma che noi consideriamo un partner con una bella visione.
Ci piace molto il fatto che le attività di questo asse di progetti siano partite prima di aprire una piattaforma da cui deduciamo una certa garanzia di continuità.
Ai più potrà sembrare la solita iniziativa calata dall’alto, ma io ho visto concretamente gli sforzi della Provincia nel cercare un dialogo e instaurare una relazione con i creativi del territorio.
Insomma, la pubblica amministrazione inizia a muoversi. Siamo ancora in una fase aperta e creata da un gruppo di pionieri, ma siamo sicuri che molto presto il valore del dialogo, dello scambio e della collaborazione con i creativi, diventerà un elemento imprenscindibile di ogni amministrazione.

Alberto

8 febbraio, 2011
L’Associazione per il Disegno Industriale si è resa conto che l’economia del ventunesimo secolo è sempre più basata sui servizi, e si sta chiedendo come trasferire in questo nuovo ambito la cultura del progetto maturata dai designer industriali negli ultimi decenni. A questo tema è dedicato un convegno che si svolgerà il 15 febbraio, a partire dalle 10, alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4, a Milano.
Cosa c’entra questo con Kublai? A quanto pare c’entra molto. Il team del Politecnico di Milano che promuove il convegno – e il cui referente scientifico è Ezio Manzini, il decano del design dei servizi in Italia – ha deciso di inserire Kublai stessa e un progetto che proprio in Kublai è stato incubato, CriticalCity Upload, tra gli esempi eccellenti di design dei servizi. A questa scelta non credo sia estraneo Stefano Maffei, designer kublaiano e collaboratore di Manzini.
Può avere senso considerare Kublai come una piattaforma per il design? Io credo di sì. In fondo la parola “design” vuol dire “progettazione”, e contiene un’idea di consapevolezza. Produrre documenti di progetto su Kublai a me pare un esercizio continuo di consapevolezza: dell’esistenza di un bisogno, delle modalità con cui viene espresso, delle complesse interrelazioni tra equilibrio economico-finanziario, efficacia dell’intervento, quanto ci divertiamo a pensarlo e a metterlo in atto. Solo quando tutto si tiene in modo armonioso il progetto può dirsi completo. Quindi possiamo chiamarci designer, che fa anche più figo! Se passate da Milano e avete voglia di discutere di queste cose, venite a trovarci. Info e programma qui.
Federico V.

21 gennaio, 2011
Avevamo promesso di tenerla d’occhio e noi manteniamo sempre le promesse.
O quasi.
Vabbè in questo caso era facile, perché dopo aver vinto l’ultimo Kublai Award ha continuato a sviluppare il suo progetto con esiti che sarebbe difficile non definire come più che positivi.
E ora, a distanza di circa un anno dalla premiazione del Kublai Award, ecco il primo successo, la prima proiezione di un film con audioguida.
Ma lasciamo che sia la voce di Ottavia, visto che siamo in tema, a raccontarci:
Ciao a tutti!
Ritorniamo qui dopo qualche tempo per raccontarvi gli ultimi sviluppi di Film Voices, dopotutto se non lo raccontiamo alla community di Kublai che del progetto non è stata solo madrina ma vera e propria ostetrica, a chi lo raccontiamo?
Sono successe molte cose interessanti negli ultimi mesi, ma la più emblematica è stata sicuramente la nostra prima proiezione accessibile presso il Cinema Lumiére a Bologna, realizzata in collaborazione con Subti-Access e con la Cineteca.
Siamo particolarmente orgogliosi di questo evento perchè ha rappresentato in pieno lo spirito di Film Voices, ovvero dare alle persone non vedenti gli strumenti per poter andare al cinema con gli amici, i parenti e i fidanzati vedenti, riuscendo a fruire appieno di ciò che avviene sullo schermo.
A dire la verità non amo nemmeno utilizzare il termine evento che porta con sè un’accezione di straordinarietà estranea al nostro progetto, che aspira ad offrire un servizio in maniera sistematica.
Avere avuto la possibilità di inserirsi nella consueta programmazione della Cineteca ha fatto sì che la proiezione del 20 dicembre sia stata non una proiezione per disabili visivi e sordi, ma una proiezione per tutti.
Il fatto che il film proiettato sia stato Benvenuti al Sud ci ha fatto particolarmente piacere. Benvenuti al Sud è stato infatti uno dei più grandi successi cinematografici del 2010, ed è addirittura entrato nella storia del cinema italiano come film più visto di tutti i tempi, secondo solo a Che bella giornata, di Checco Zalone.
Il cinema costituisce un tassello fondamentale nella costruzione di un patrimonio socio-culturale comune e nessuno deve rimanerne escluso. Per questo rendere accessibili film che hanno riscosso un grande successo di pubblico rappresenta un’operazione particolarmente importante.
L’essersi confrontati con un film così recente ha però complicato notevolmente il lavoro. Non è facile ottenere la copia di un film che è ancora in proiezione nei cinema e che deve essere ancora distribuito in dvd. Per questo dobbiamo sicuramente ringraziare Medusa Film, Cattleya e lo stesso regista Luca Miniero, che hanno collaborato affinchè tutto andasse a buon fine.
Abbiamo lavorato in tempi molto stretti e ci siamo dovuti confrontare con una serie di innumerevoli imprevisti ma abbiamo imparato tanto.
L’audiodescrizione è stata realizzata secondo il metodo elaborato dal nostro gruppo, che prevede quindi una collaborazione tra due professionisti di cui uno non vedente. Ci siamo cimentati anche con i sottotitoli per i sordi questa volta, di cui si è occupata la bravissima Greta Barbieri che ha applicato la nostra metodologia anche all’ elaborazione della sottotitolazione, lavorando a stretto contatto con la signora Rosa, non udente.
Insomma un gran lavoro che ha portato, crediamo proprio di poter dirlo, ad un gran bel risultato.La sala era piena e nonostante i tempi brevissimi per la promozione dell’evento abbiamo avuto in sala una quarantina di disabili sensoriali, tra cui trenta non vedenti. Insomma, non male per un lunedì sera e niente male per essere stata la nostra prima volta!
Federico V.

13 gennaio, 2011
Anno nuovo, vita nuova, inevitabilmente progetti nuovi.
Ogni inizio è una sfida, e mai come quest’anno Kublai è chiamata alla consapevolezza che saranno 365 giorni decisivi per il proprio futuro; e se avete letto il post di Tito, sapete cosa intendo. (Se invece non l’avete letto, sarebbe proprio il caso di farlo)
Dirigendoci verso una nuova costa di cui ancora non conosciamo il profilo e la rischiosità, dobbiamo affidarci all’irriducibile ottimismo di cui parla Tito per trovare l’energia necessaria allo sforzo di mantenere Kublai viva e pulsante.
Progetti della settimana
Tornando ai progetti, nel periodo appena concluso sono stati inseriti dei progetti molto promettenti, che seguiremo con la abituale attenzione nel loro sviluppo.
Se per combattere le conseguenze degli stravizi delle feste natalizie è sufficiente frequentare costantemente una palestra, cosa possiamo fare per mantenere allenata la mente? Potrebbe venirci in aiuto la Palestra della Creatività e dell’Innovazione, di Vincenzo Fierro.
L’idea è che questa palestra dovrebbe essere un vero e proprio ambiente dedicato al fitness, con l’unica differenza che l’organo ad essere sollecitato sarà il cervello.
L’obiettivo dichiarato è quello di aiutare i giovani a scoprire cosa è la creatività, facendo emergere le loro potenzialità creative.
Il mondo del lavoro ha bisogno di creatività e nessun o meglio di Kublai sa di cosa parliamo.
All’opposto, quando lo stress della quotidianità lavorativa supera la soglia dell’accettabile, la produttività collassa. Music Therapy on the Job vorrebbe, attraverso la Musicoterapia, diminuire il tasso di burn-out ed aumentare la produttività delle aziende clienti. Federica Masullo e Carlo Venezia attraverso la vendita di pacchetti musicali studiati da musicoterapeuti e musicologi, si pongono l’obiettivo di migliorare la salute psicologica dei lavoratori.
La musica è un elemento importante, anzi fondamentale nella vita, e qui su Kublai ci sono sempre dei progetti che ce lo confermano, come quest’ultimo progetto presentato recentemente, “Il secondo festival itinerante 2011”, creato da Fabio Merlini ma che fa riferimento al gruppo dei Solisti Laudensi.
Non abbiamo ancora ulteriori dettagli sul progetto del Festival (che dovrebbe tenersi ad aprile 2011) ma dopo una visita sul loro sito credo che possa essere un progetto di un certo interesse.
Devo confessarvi che ho visitato anche il sito collegato al progetto La Foglia News – Eco Agenda di Roma che è un progetto di comunicazione libera su tematiche legate all’ambiente, all’ecologia, alla sostenibilità ambientale ed all’attivismo urbano nell’area di Roma proposto da Francesco Miano.
Il sito è molto ben fatto e contiene molte informazioni utilissime, almeno per chi – come me – vive nella capitale.
Attendo di conoscere maggiori informazioni sullo specifico progetto che vogliono sviluppare nell’ambito di Kublai.
Un progetto totalmente nuovo è invece quello proposto da Luana Rodriquez: Gran Premio Formula H2O.
Si tratta di un vero e proprio gran premio sottomarino con veicoli a propulsione subacquea, che si dovrebbe svolgere a Santa Marinella (Roma) il 4 e 5 giugno 2011.
Non poteva mancare un progetto sull’artigianato locale. In questo caso parliamo di “arte artigianato e food a palermo”, che nasce, appunto, a Palermo con il proposito di dare la possibilità ai piccoli artigiani, agli artisti o ai produttori di food di proporre i loro prodotti ai turisti. Il progetto di Daniele Randazzo non è ancora stato definito nei dettagli e quindi chiediamo al suo progettista di farci conoscere meglio le linee di intervento della sua iniziativa.
Daniele Alberti è uno dei componenti più creativi della community di Kublai ed Altrementi è uno dei due progetti che propone in questo scorcio di inizio anno.
Altrementi è una rivista online dedicata a chi ha coraggio, a chi esplora, a chi crede nei propri desideri e non rinuncia ad inseguire i propri sogni. Con Altrementi si è costituito una comunitas aperta a tutti coloro che vogliono esprimere il proprio estro creativo e renderlo visibile anche al pubblico dei non addetti ai lavori.
La rivista è davvero interessante e merita la nostra attenzione.
Daniele è anche l’autore di Warsiter. Warsiter è, o vorrebbe essere, il gioco strategico per la conquista del web. Dice Daniele nella presentazione che con costanza, calma, coraggio, una buona strategia e un po’ di fortuna si può arrivare alla conquista del web. Se siete curiosi seguitelo da vicino.
Progetti in evidenza
Provincia Creativa. Arnaldo Criscuolo ha pubblicato le informazioni relative a due nuovi bandi della Provincia di Roma, Servizio 1 – Dipartimento XII. Chi fosse interessato vada sulla pagina di Arnaldo al più presto a leggere i dettagli.
Film voices – Ascoltare il cinema, di Ottavia Spaggiari
Ottavia ci ha informato che il 20 dicembre dello scorso anno presso il Cinema Lumière della Cineteca di Bologna è stato proiettato “Benvenuti al sud” nella versione accessibile a ciechi e sordi, e l’audio descrizione e la sottotitolazione sono stati curati da Film Voices in collaborazione con Sub-Ti Access.
Siamo ovviamente tutti felici per Ottavia e per il suo progetto che è diventato adulto.

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